mercoledì 8 febbraio 2012

Sarah Scazzi. Mentre qualcuno mente c'è chi cambia l'ordine delle cose modificando leggermente la propria testimonianza...


Finalmente il processo contro Sabrina Misseri, al momento sua madre risulta abbastanza snobbata, entra nel vivo e si addentra nel presunto movente ipotizzato. Finalmente c'è chi testimonia che la ragazza, presunta assassina, s'era invaghita persa dell'Ivano Russo. Lui, lo ricorderete, è il ragazzo ormai conosciuto da tutti, quello con la barba incolta ma curata, quello che girava col "Pisello". Era ora che qualcuno ci facesse sapere come trattasse in realtà l'imputata. "Faceva il finto tonto con lei", ha dichiarato Claudio Scazzi, "ma Sabrina mi diceva che erano meglio le coccole che niente". E come darle torto povera ragazza. Da mesi girava col "figo del paese" e di certo sperava di arrivare ad ottenere qualcosa di più che una semplice amicizia. Aveva ventidue anni, ed a quell'età o a chi ti piace "la dai" o questo ti emargina e "la cerca" da un altra parte. Può mai pensare una ventiduenne che un ragazzo di ventisette anni non necessiti di sfoghi sessuali? Può pensare che la porti a zonzo per mesi e mesi solo per "carità cristiana"? Ma lui faceva il finto tonto, e quando si è accorto che lei voleva qualcosa di più l'ha lasciata. Si può immaginare quanto Sabrina abbia sofferto, chiunque di noi è stato, almeno una volta nella vita, lasciato/a.

Ma ad Avetrana la storia a quanto pare è più complessa perché il "figo" era un pescatore che catturava pesci nel silenzio, lo stesso Claudio Scazzi ha detto che temeva che nella sua rete finisse anche la sorella, pure se lei, che con fratello aveva un rapporto particolare, mai gli aveva detto di avere una cotta per il bel Ivano. Però c'è il particolare della frase sul diario, interpretabile in varie maniere a dire il vero, che pare portare ad una infatuazione. Di contro c'è la testimonianza della madre che riferisce quanto diceva Sarah a Sabrina dopo le telefonate che si scambiava col ragazzo, in quelle in cui veniva trattata male: "se io fossi in te lo manderei via a calci in...", quasi neppure lei sopportasse il modo di fare dello sciupafemmine di Avetrana. Ma c'è anche una stranezza che pare non capibile, ci sono quindici sms scambiati fra Ivano e Sarah, due dei quali inviati da Claudio Scazzi, avvolti nel mistero, messaggi di cui non si sa nulla. Ma come? Tra i due ci sono stati tredici messaggi in tre giorni e nessuno ne conosce il contenuto? Eppure il telefono di lui ha ridato tutto ciò che poteva ridare, sia gli sms inviati a Sabrina che le tredici foto cancellate, è possibile dunque non si sappia cosa si siano scritti lui e Sarah?

Non si può credere. Per cui c'è da pensare che in procura siano informati e sappiano con esattezza ciò che si trova scritto in ogni messaggio. Ma se lo sanno, e non hanno portato gli sms al giudice, significa che questi non sono importanti, che non ce n'è uno che dia ad intendere ci fosse una qualche infatuazione da parte della ragazzina. Quindi ha ragione Ivano quando dice che lei lo vedeva come un "fratello maggiore"? Questo dice lui, ma appare chiaro che ci troviamo di fronte ad un bivio. O Sarah stava prendendosi una cotta, ed Ivano da buon pescatore la assecondava in attesa di tirare la lenza, o Sarah vedeva realmente nel ragazzo solo una figura fraterna e lui l'aiutava a superare la lontananza da suo fratello. E qui entra in ballo la nuova testimonianza di Claudio Scazzi. Nuova perché, come contestatogli dalla Difesa, in fase di indagini sia ai carabinieri che ai Pm aveva dichiarato ben altro. E mentre prima mai aveva parlato di confidenze fattegli da Ivano su possibili screzi fra le due cugine, in tribunale le sue parole si sono modificate e davanti alla Corte ha detto: "Ivano mi disse che aveva assistito a screzi tra Sabrina e Sarah per questioni che riguardavano proprio lui". In fondo è una leggera modifica quella fatta dal fratello di Sarah, ma può aiutare la procura che fino a ieri non riusciva a trovare sbocchi testimoniali che portassero acqua al suo mulino. Ma c'è qualcosa che non va, c'è che a questo punto uno dei due, o Claudio o Ivano, mente sapendo di mentire. Non può essere altrimenti dato che una settimana fa il bel avetranese aveva escluso screzi da addebitarsi alla sua figura.

Ma lasciamo chi mente a meditare e passiamo ad altro perché, a fronte di questa piccola modifica, è uscito, nascosto fra le righe del copione, un particolare che smazza le carte e costringe a ridarle. La madre di Sarah ha parlato alla Corte della sera in cui, in diretta televisiva, vi fu la confessione di suo cognato. Fino ad ora si era saputo di una Sabrina Misseri tesa e pensierosa per la sorte di suo padre, dal pomeriggio sotto interrogatorio. Fino ad ora ci avevano fatto intendere che la sua preoccupazione derivasse dalla paura di una sua confessione. Da qui il non presentarsi di fronte alle telecamere ed il restarsene in disparte. Iniziando col dire che è probabile che ad un certo punto della serata in lei ci sia stata, non vedendo rientrare i genitori e sapendoli ancora in procura, una qualche preoccupazione, meglio pare la parola apprensione (chi di noi non l'avrebbe avuta non vedendo tornare i propri), ora c'è da registrare sulla pagina "note stonate" che, al contrario, Sabrina Misseri quella sera prima della diretta era euforica e sorrideva a destra e a manca. Roba che sono rimasti sbalorditi anche gli operatori di "Chi l'ha Visto?". E questo, che a prima vista può sembrare una testimonianza contro la ragazza, in realtà a cosa porta? Porta a chiedersi dov'è l'agitazione, manifestatasi poi in conseguenza alla notizia dell'arresto del padre, che avrebbe dovuto avere la ragazza dalla mattina, da quando cioè i suoi genitori erano partiti per recarsi in procura. Se teneva l'animo e la coscienza sporca doveva averne tanta di agitazione.

Ma ad ascoltare la madre di Sarah, a quanto pare, non c'era agitazione nella nipote, tutt'altro. Addirittura, ha detto Concetta Serrano, quella sera mancavano solo i palloncini per poter dire di essere ad una festa. E questo risulta molto strano se rapportato ad una persona che in quegli istanti poteva, da un momento all'altro, veder crollare il castello costruito su menzogne ed appoggi paterni. Come risulta strano che l'acqua per la pasta, che da qualche tempo nelle testimonianze segna il momento in cui sarebbe uscita di casa Sarah, a novembre 2010, davanti ai Pm, non bollisse, mentre ieri, in tribunale, già era pronta per gli spaghetti. E questo cambiamento, leggero ed all'apparenza innocuo come quello portato da Claudio Scazzi, ha fatto recuperare alla ricostruzione della procura almeno cinque minuti. Ed accomunato al cambiamento portato in aula dalla Pantir, questo un po' meno leggero ed innocuo, che ha fornito un nuovo orario regalando altri dieci minuti alla suddetta ricostruzione, ha fatto in modo di poter recuperare quei quindici minuti che potrebbero rendere più veritiero l'insieme prefigurato e fino a ieri impossibile da accettare. Così è capitato che dopo aver parlato ai carabinieri ed ai giornalisti delle 14.30, dopo aver cambiato non inserendo orari ma parlando di acqua da bollire (il 14 dicembre 2010), ieri la badante abbia anticipato ulteriormente i tempi di uscita di dieci minuti portandoli sulle 13.45. E con questo orario ci potremmo anche stare, perché significherebbe non più iniziare a pranzare sulle 14.15/14.20 ma sulle 14.00/14.05. Avranno mica letto il mio articolo del 28 novembre per caso? (clicca per leggerlo)

Ma questo anticipo fa sorgere un nuovo problema che pretende soluzione. La moglie del Petarra, per far coincidere il tutto, dovrebbe essere uscita di casa dieci minuti prima di quanto verbalizzato da lei e dal marito. Porteranno anche loro un nuovo orario a processo? Lo porterà anche la collega di lavoro della donna che ha già da tempo confermato quello inserito sui verbali? Dovranno farlo se vogliono che tutto l'incastro della procura sia sistemato a modo. Non c'è verso di fare diversamente dato che le chiamate fatte da Sabrina Misseri a sua zia Concetta (fra le 14.44 e le 14.49 del 26 agosto), tre o quattro ha detto la madre di Sarah, non si possono spostare e risultano tutte senza risposta segnando il punto finale delle azioni in movimento di casa Scazzi, "cucinare, pranzare, pulire", stabilizzando l'esito ultimo di queste antecedente alle 14.50. E dato che il tempo per iniziare e completare tali azioni va dai 65 ai 75 minuti, in meno non ci si può proprio riuscire, ecco che fissando l'orario sulle 14.45, ed aggiungendovi il minore dei tempi, si giunge all'orario finale esatto.

Questo era ciò di cui l'Accusa aveva necessità e questo, grazie a leggere variazioni all'unisono, è quanto pare uscito dall'aula. Certo che il modificare versione in maniera continua sembra una malattia del luogo, quasi a far capire il motivo per cui anche il Misseri ad ogni interrogatorio aggiungesse parole nuove. E la prossima settimana toccherà al Petarra... lui già toccato dal virus.

In ogni modo già da martedì prossimo si spera in qualcosa di più sostanzioso, di più vivo e pressante. Soprattutto si spera che i giudici non debbano nuovamente rivolgersi a Filomena Rorro, ascoltata di straforo perché tirata in ballo da Concetta Serrano, che ha chiarito loro il motivo per cui Alessio Pisello poco dopo le sedici del 26 agosto già sapeva quali erano gli abiti indossati da Sarah. Lei ha parlato dei verbali firmati dall'amico di comitiva. E questo in un processo del genere è cosa allucinante in quanto ciò che si voleva sapere è frutto di interrogatori controfirmati dai procuratori... li avranno letti? Tutti i presenti in aula, tranne i giudici, avrebbero dovuto essere informati del fatto che lui ha dichiarato di averlo saputo dalle attuali imputate (e saranno loro a spiegare se fu la romena ad informare Sabrina degli abiti, in uno dei passaggi in casa della zia, o se la piccola l'abbiano vista, perché uccisa da loro stesse, prima delle 14.40) per quale motivo serviva alla procura che un punto del genere lo chiarisse la Rorro? Forse non vi era scritto nulla sul copione...




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172 commenti:

darpi ha detto...

x max- guarda che purtroppo il tuo è tempo sprecato perchè se vai su altri forum vi sono persone che anelano solo a fottere sabrina senza controbattere eventuali dubbi che vengono a chi non ha giudizi preconcetti; questa storia rischia di avere un verdetto deciso dai media e mi dispiace perchè solo in italia si può fare di una tragedia una partita con tanto di ultras ... buon lavoro comunque

emax/massimo prati ha detto...

Il cercare di capire ed esternare ad altri i propri dubbi non è mai tempo sprecato. Cercare il quieto vivere e lasciar perdere non pensando che quanto capita ora ad altri possa un giorno capitare a te è tempo sprecato. Pretendere di aver ragione urlando è tempo sprecato. Vivere passivamente è tempo sprecato. La rassegnazione è tempo sprecato.

Ciao darpi, Massimo

darpi ha detto...

x max- c'è una cosa su cui mi interrogo da un pò di tempo: è stato detto che è fondamentale l'ora di uscita di sara da casa e la badante disse che si ricordava che quando al ragazza uscì lei era al telefono con i parenti in romania..ora i p.m. che tanto si sono dati da fare con i ros per sapere dove come e quando erano impegnati i cellulari dei misseri, chissà perchè non hanno mai detto che ora era quando la badante telefonava visto che coincideva con l'uscita della ragazza? misteri della fede ...ciao

Manlio Tummolo ha detto...

Caro Massimo,
sulla tua analisi non c'è nulla da eccepire. Dimostrano, tuttavia, che la strategia della variazione continua delle versioni e dei dettagli non era farina del sacco di Michele Misseri, ma dei suoi SS. Inquisitori che, almeno in primo tempo, speravano di poter fare altrettanto con moglie e figlia, trovando invece un muro non sormontabile. Il giudizio in primo grado, qui concordo con Darpi, è in realtà ben stabilito e fin dal'ottobre 2010, se non dall'agosto. Ho anche la vaga idea che chi ha premeditato l'assassinio già sapesse su chi far piombare la colpa, ma questa è una mia considerazione. Tuttavia penso che in secondo grado le cose non si risolveranno con altrettanta facilità (cfr. Perugia): infatti, l'anticipare , il posticipare, l'usare il tempo come una fisarmonica, è una tattica che può trovare seguito solo fra chi abbia già deciso la condanna ancora prima del processo, ma non in un confronto serio: che la vittima sia uscita da casa ad un'ora o ad un'altra serve fino ad un certo punto. Occorre determinare con esattezza l'ora dell'aggressione e della morte, autore, luogo, modalità. Ora ammettiamo in via di ipotesi che Misseri non abbia detto nulla oppure che le sue versioni siano sufficienti nel numero e per la qualità ad essere contraddittorie e, quindi, non credibili nel complesso, che cosa resta della vicenda ? Il ritrovamento del corpo (e anche sulle modalità di questo ho molte perplessità, ma sorvoliamo): ma come ci sia arrivato, quando e ad opera di chi, resta nel mistero (sempre prescindendo dal Misseri). L'assenza di prove non può logicamente essere considerata prova di qualcosa. Le convinzioni degli Scazzi, ancorché umanamente comprensibili, nulla modificano della situazione. Non hanno trovato nulla che possa incriminare Cosima, Sabrina e, perfino Michele (sempre prescindendo dalla sua confessione). E' per questo che ritengo che, o in II grado, o in Cassazione, ogni probabile condanna delle due donne non potrà reggere ai sensi delle norme vigenti.
Riguardo ad Ivano, scherzandoci un po', ma siamo proprio sicuri che le donne del luogo lo adoravano come amante, visto che le lasciava a metà del guado, o non piuttosto come pasticciere ?

emax/massimo prati ha detto...

Ciao darpi.
A proposito dei tuoi dubbi ti invito a leggere un mio articolo del 14 giugno in cui parlo prendo in esame anche quel punto ed inserisco il link della Rai in cui si vede un video rivelatore.

Purtroppo però, chissà mai il perché accade sempre così quando qualcosa può aiutare la Difesa, la procura disse che per disguidi sulle linee, non si trovò il modo di avere i tabulati e scoprire l'orario.

In realtà sarebbe bastato guardare nel registro chiamate dei cellulari della Pantir per risalire a quella telefonata, i registri si possono recuperare ancora, ma la donna tornò in Romania dopo il funerale del nonno di Sarah, a settembre, e di cellulari ne aveva tre... forse quello usato il 26 agosto l'ha venduto, o forse l'ha perso, o forse...

Massimo

sotto il link dell'articolo
albatros-volandocontrovento.blogspot.com/2011/06/sarah-scazzi-la-verita-sta-nelle.html#more

Anonimo ha detto...

Sono d'accordo sulla telefonata e sul come poco interessa alla procura,ma la Dott.essa che assisteva il Misseri prima del suo incarico partecipava tutti i giorni al programma "Pomeriggio sul Due" e già allora accusava Sabrina e Cosima come le uniche responsabili(è pregiudizievole)quindì oggi non mi meraviglia che il Misseri dica quello che dice su di Lei.Dubbi e solo dubbi, questo è quello che è realmente questo processo, anche se dovesse essere ritenuta innocente Sabrina Misseri rimarrà per la gente di avetrana Colpevole.
Credevo di vivere in un Stato di Diritto e non in uno Stato di Immaginazione,Ipotesi,Sensazioni o Sogni.............mi fa venire in mente quel film "Speriamo che me la cavo"............

simone ha detto...

SIG.PRATI condivido che non sia tempo sprecato nel perorare o no .tutto è costruttivo .nessuno è infallibile .gli errori fanno parte dell essere umano nella quotidianità ,figuriamoci poi nella giustizia , premesso ciò penso non sia corretto esprimere sentenze a pro o contro ancor prima di vedere il prosieguo del processo . cordialmente la saluto .SIMONE

Giacomo ha detto...

Ciao Massimo.
Pregevole articolo il tuo.
Comunque io per conto mio vado sul concreto, come ho sempre fatto.
Penso che la Difesa chiederà o comunque dovrebbe chiedere la proiezione in aula di quell'estratto della puntata di "Chi l'ha visto?", che non so se sia già agli atti del processo e che comunque è reperibile per tutti all'indirizzo:
www.youtube.com/watch?v=hjoVdxsmI8Q.
In esso è riportata, dal minuto 2 al minuto 3'20", l'intervista ai due fidanzati che avvistarono la povera Sarah alle 14,30 del 26 agosto 2010. L'intervista è effettuata nel preciso luogo dell'avvistamento e risale alla metà di settembre 2010, quando della povera Sarah si sapeva solo che era scomparsa!

In particolare al minuto 2,50, a domanda precisa dell'intervistatore, la fidanzata risponde:
-Mi è caduto l'occhio sull'orologio ed ERANO LE DUE E MEZZA.
+Ma perché hai guardato l'orologio, scusa?
-Ma ti cade l'occhio, perché ce l'ho proprio di fronte.
+Voglio dire che il fatto che hai guardato l'orologio è legato al fatto che...?
-Sì, perché prima io ho detto: dove va questa ragazza a quest'ora? E subito ho visto l'orologio.
+Perché, diciamo che... era l'ora più calda della giornata?
-Sì, abbastanza.
+Qui c'erano altre persone, macchine?
-No, non ho notato niente.
+Era un deserto completo, eh?
-Sì.
I testimoni vi sembrano tartassati preoccupati, o comunque condizionati in qualche modo? A me appaiono tranquillissimi, sicuri di quello che dicono.

Questa testimonianza è preziosa per molti motivi, ma soprattutto perché s'incastra perfettamente con altri dati INDIPENDENTI:
1) La testimonianza della madre di Sarah che dichiara che Sarah le annunciò, di aver ricevuto un sms da Sabrina e che stava uscendo per andare da lei.
2) Il tabulato che riporta l'orario dell'sms di Sabrina: alle 14,28
3) Il tabulato che riporta l'immediato squillo di risposta della povera Sarah pochi secondi dopo, alle 14,28 e che significava: "Ho ricevuto il tuo sms e sto uscendo".
4) La ricostruzione dei tempi e della lunghezza del tragitto effettuata dai carabinieri, che stimavano in quattro minuti il tempo di percorrenza del tragitto da casa Scazzi a casa Misseri.
5) L'immediata deduzione è che, siccome l'avvistamento di Sarah da parte dei fidanzati avvenne a mezza strada, erano necessari due minuti, cioè la metà del tempo totale di quattro minuti, perché Sarah arrivasse da casa sua al luogo dell'avvistamento. Quindi, poiché Sarah uscì alle 14,28, avrebbe dovuto essera a mezza strada alle 14,30.
Quindi l'orario delle 14,30 che SI DEDUCE dai dati esposti nei cinque punti precedenti e che trova la sua conferma nei tabulati, COINCIDE con l'orario dell'avvistamento così come TESTIMONIATO dai fidanzati!
(continua...)

Giacomo

Giacomo ha detto...

(...continua)

E ancora. Tale circostanza ACCLARATA e CONSACRATA nelle prime ordinanze, porta a concludere che a Sabrina e alla madre MANCAVA IL TEMPO MATERIALE per commettere l'omicidio. Difatti Sarah arrivò alle 14,32 davanti casa Misseri e Sabrina alle 14,35 RISPOSE ad un sms che l'amica Angela Cimmino le aveva inviato alle 14,31.
Di conseguenza Sabrina aveva solo TRE minuti (14,32-14,35) per compiere l'omicidio!

Secondo me, gettare alle ortiche una testimonianza così preziosa per l'esatta ricostruzione dei tempi è INCONCEPIBILE, se non in un ottica ferocemente persecutoria nei riguardi di Sabrina e della madre.

Io mi chiedo: ma come mai questa ricostruzione che è la CHIAVE di VOLTA di tutto il processo, non viene mai affrontata, discussa, sezionata? Quand'è che si scatenerà intorno ad essa una strenua battaglia?

Ed in attesa che lo facciano al processo, perché non dibattiamo noi qui quest'argomento?

Certo, per i media è più produttivo di audience parlare di passioni amorose, gelosie, triangoli, sesso consumato a metà, invidie e chi più ne ha più ne metta!

Ma quand'è che la gente si convincerà che questa non è una telenovela, ma un tragico avvenimento, in cui una ragazza nel fiore degli anni ha subito una fine tanto ingiusta e ha diritto che venga punito chi l'ha effettivamente uccisa?

Giacomo

darpi ha detto...

x giacomo-purtroppo annche seguendo gli altri forum ho dedotto che la razionalità è scomparsa ora è solo un' isteria generale x non lasciarsi fuggire la preda (sabrina) e stai pur certo che anche se viene smontato completamente l'impianto accusatorio x la gente comune i p.m. sono infallibili..io spero sempre comunque che i dialoghi non degenerino mai , ma così è veramente difficile avere opinioni che non vadano daquella parte ...ciao

Anonimo ha detto...

È quello che penso anch'io Giacomo e credo che sia stato sempre il ragionamento dell'Avv. Coppi. Si parla e si sparla di supposizioni, ricostruzioni assurde, sogni fantastici spostando l'attenzione dai 'fatti' concreti e verificabili. Tutto è più semplice di quello che si vuol far credere.
Lucio

lori ha detto...

Caro Massimo

sai bene quanto mi ha assillato il fatto che gli inquirenti non siano riusciti a rintracciare la telefonata della badante alla zia..e mi sono sempre chiesta perchè non abbiano pensato a periziare il telefono della zia medesima..se lo avessero fatto a ridosso della scoperta del corpicino di Sara, forse qualche speranza di rintracciare la telefonata poteva pur esserci..e cmq è molto strano che siano riusciti a ripescare i numerosissimi sms tra Ivano e Sabrina e non siano riusciti a rintracciare questa unica telefonata che avrebbe veramente potuto dare una svolta alle indagini..a meno che la svolta non l'abbiano proprio voluta dare
Per altro Concetta ha confermato che Sara il cotton bleu l'ha mangiato e questo fatto, secondo me, non andrebbe trascurato.. ci siamo dimenticati che i periti hanno gettato via il liquido grigiastro trovato nello stomaco della ragazza?
Quale professionalità, non c'è che dire!

lori

Giacomo ha detto...

@Lori.
Certo, Lori, hai ragione. Questo è un vero e proprio giallo. Io mi auguro che la Difesa stia preparando in segreto uno scoop. Perché se dovesse risultare che la badante ha telefonato alle 14,28, sarebbe un altro dato INDIPENDENTE che andrebbe ad incrociarsi con gli altri dati di cui ho parlato nel mio post precedente, che sarebbero comunque già sufficienti da soli a stabilire l'esatto orario di uscita da casa della povera Sarah.

Certo sarebbe cosa gravissima se questi dati fossero già in possesso di qualcuno, "dimenticati" in qualche cassetto...

C'è da dire cmq che io non mi fido molto della "memoria" della badante che oscilla secondo la convenienza. Questa potrebbe sempre dichiarare che, a pensarci bene, non è più tanto sicura che Sarah sia uscita proprio mentre stava telefonando, ma forse una "mezz'oretta" prima..

Giacomo

Giacomo ha detto...

Da quello che riportano le cronache dell'ultima udienza, pare che la Pantir abbia dichiarato che Sarah sia uscita alle 13,45.
Io non fonderei molto su questa Pantir...

Giacomo

Anonimo ha detto...

Ciao Lori,hai proprio ragione.Secondo me non c'era caso piu facile per scoprire sia l'ora in cui Sarah è uscita da casa,(tracciamento telefonata della badante) e l'ora della morte(autpsia fatta a modo).
Siccome a questaconclusione ci arrivo anche io,comune mortale,non vedo come nn ci arrivano gli addetti ai lavori.Impossibile.Non ci VOGLIONO arrivare.
Per quanto leggo,io vedo Sabrina Misseri come Salvatore Parolisi.E nn si sfugge.
Ciao Bea.

Mimosa ha detto...

Da quello che ho capito io Sarah per mandare messaggini utilizzava spesso telefoni altrui essendo sempre priva di credito (evidentemente nessuno in casa le dava soldini per le ricariche) e che dei 12 sms mandati dal cell di Claudio a Ivano, Claudio ha detto che lui ne aveva fatti due o tre ("perché preferiva telefonare") e gli altri erano stati effettuati dalla sorella.

In merito all'allegria di Sabrina e ai palloncini, io ricordo benissimo quei momenti della scoperta del corpo in diretta a CLV, Sabrina non era al tavolo con la sig.a Concetta la quale stava in mezzo tra Ivano e il Pisello (tra l'altro mi impressionò non poco la freddezza e l'immobilità assoluta dei due che non mossero un muscolo del viso e neanche hanno mai volto lo sguardo verso la madre), la Sciarelli chiese "Dov'è Sabrina? la fate venire?", al che il Biscotti, presente e frastornato, si alzò e scomparve alle telecamere per tornare dopo poco dicendo che Sabrina "piangeva disperatamente" e non se la sentiva di farsi vedere.
Qualcuno ha la memoria assai corta!

Mimosa

lori ha detto...

Mimosa

esatto,io ricordo addirittura che qualcuno disse che si sentivano i singhiozzi di sabrina che stava piangendo nella sua camera



quanto alla badante, le sue dichiarazioni sono anche funzionali a quanto potrà ricavarne da questo caso visto che si è dichiarata parte civile per le calunnie di Sabrina ontro di lei ( calunnie che in realtà appartenevano alla stessa Concetta)

lori

Manlio Tummolo ha detto...

Cara Lori,
propriamente parlando quelli di Sabrina e di Concetta erano ipotesi, dubbi, ma mi pare che la stessa Concetta l'abbia detto in processo, e se vale per lei altrettanto dovrebbe valere per sua nipote. La calunnia, in termini propri, è una denuncia formale di un fatto falsamente ed intenzionalmente attribuito ad una persona che si sa innocente. I SS. Inquisitori lo sanno anche meglio di me, ma utilizzano questa denuncia della badante (che, viceversa, è calunnia in senso proprio) a scopo di pressione su Sabrina Misseri, la quale non ha affatto denunciato formalmente la badante di qualche cosa, ma solo espresso dei dubbi sulla stessa. Spero che, quando sarà interrogata, ciò venga rilevato, perché mi pare che finora questi avvocati della difesa si rivelino poco agguerriti e poco incalzanti.

lori ha detto...

ha ragione signor Tummolo

questi avvocati sembrano decisamente poco incisivi.. speriamo che sia soltanto un'impressione e si decidano a tirar fuori gli artigli

lori

Alberto ha detto...

Ciao, Massimo.
Nella ricostruzione degli orari di Concetta (in cui - come riporta il “Corriere del Giorno" senza entrare nei dettagli - gli avvocati della difesa hanno evidenziato diverse contraddizioni) ed altri si limano i tempi per anticipare l'uscita di Sarah.
Dalla testimonianza dei due (ex-) fidanzatini emerge che Sarah quel pomeriggio “andava veloce”. Questo è un dato incontestabile e irretrattabile poichè un elemento fattuale come il tipo di andatura è intrinseco e contestuale all'azione osservata, e viene acquisito al momento stesso, se lo si nota, non può essere oggetto di rielaborazione successiva. Se questo è vero si dovrebbe ritenere che Sarah non avesse tanto tempo a disposizione. Non avendo altri appuntamenti oltre quello con Sabrina, con tutto quel tempo a disposizione secondo la ricostruzione che viene data, perché affrettarsi? Invece potrebbe essere effettivamente uscita intorno alle 14:28; verosimilmente ha deciso di affrettare il passo poiché temeva che Mariangela (oltre Sabrina) si spazientisse per un suo ritardo. Infatti il suo piglio quando Sabrina le dice che Sarah non si trova e iniziano a cercarla è alquanto energico e sbrigativo: "Mena, mena, veloce, che la andiamo a prendere”.

Sembra che a un certo punto Claudio mette in guardia Ivano dal “provarci” anche con Sarah. Se Claudio dice il vero (occorrerà riascoltare Ivano) su un confronto tra Sabrina e Sarah a causa di Ivano la ragione potrebbe essere stata proprio questa. Claudio fa in privato con Ivano né più né meno di quello che Sabrina fa in pubblico al pub quando riprende Sarah per certi atteggiamenti. Con la differenza che quello che per Claudio è istinto di protezione per Sabrina viene dipinto come uno sfogo dettato dalla gelosia.
Storie come questa sono comuni, in questa specificamente davvero non si vede dove sia l'elemento di perversione, il "rapporto avvelenato", o come sostiene la Palombelli, il fosco tentativo di Sabrina di coinvolgere Sarah in un torbido menage à trois. Qualora Sabrina avesse voluto coinvolgere Sarah in qualcosa di men che lecito non la avrebbe poi redarguita al pub dicendo che “si vende per un paio di coccole”. E' paradossale come una circostanza ritenuta incriminante come la (presunta) lite al pub si tramuti in un elemento a favore della difesa, e non è questo l'unico caso in cui ciò avviene; ciò (oltre la logica) dovrebbe costituire un limite per certi voli pindarici.
Nel diario Sarah dice che è abituata a certe litigate con Sabrina."Tanto ci sono abituata". Ma non si vede l'elemento qualificante che configuri come criticità e come qualcosa di più profondo certi episodi tipici dell'età adolescenziale. Nel video da lei stessa girata col cellulare dice che litigava anche col fratello. (segue)

Alberto ha detto...

Se Sarah infastidiva Sabrina perché faceva pettegolezzi non si capisce perché questa se la portasse dietro anche al mare; le spiagge non sono notoriamente luoghi di ritiro e meditazione.
Negli SMS antecedenti la scomparsa di Sarah Sabrina parla con Ivano del clima familiare molto teso deplorando lo stato dei rapporti tra i genitori, segnati da episodi di violenza. Questa presa di distanze dovrebbe fare molto dubitare sull'ipotesi che essa stessa a sua volta avrebbe riproposto analoghi schemi di comportamento nei confronti della cugina in eventuali situazioni di conflitto. Si potrebbe obiettare che chi vive certe esperienze nella vita familiare poi tende a riviverle quando assume un ruolo parentale, ma questo non sembra essere il caso di Sabrina per la non grande differenza di età con Sarah che veniva considerata come una sorella e quasi alla pari tanto da uscire con lei insieme. Sabrina negli SMS dice che avrebbe voluto allontanarsi dall'ambiente familiare. La soluzione ai conflitti può essere la distanza; perché allora non allontanare Sarah? Sembra quasi che le due opzioni, allontanarla o ucciderla fossero equipollenti alla coscienza di Sabrina, e che sia bastata una scintilla per farle divisare la seconda.

Come giustamente fa notare Giacomo, Sabrina non nega recisamente sul suo rapporto con Ivano, ma non entra nei dettagli, né si vede perché avrebbe dovuto. Se una dice: "Ivano mi piaceva” non occorre molta sagacia per intuire che questo significa che quanto meno flirtava con Ivano. Probabilmente anche lei aveva delle difficoltà a definire la natura di quel rapporto, dato che i riscontri ambigui di Ivano non le permettevano di validare una idea precisa di quella relazione da condensare in una compiuta espressione linguistica. Ma quand'anche avesse esternato quelli che erano i suoi sentimenti, nel contesto di una relazione occorreva valutare anche le impressioni della controparte. E Sabrina poteva anche temere che Ivano replicasse che lei aveva equivocato o le rispondesse (come già aveva fatto quando gli aveva accennato a contenuti dei diari di Sarah che lo riguardavano): "Cosa sei andata a dire ai giudici? Tienimi fuori da questa storia!". Si può aggiungere forse anche un residuo retaggio culturale nell'imbarazzo di ammettere in pubblico una relazione.

Probabilmente a Sabrina non andava di fare dichiarazioni impegnative su una relazione che era stata già troncata da Ivano. Non si sarà sentita di esporsi alle attenzioni morbose dei media e, nella migliore delle ipotesi, a noiose e imbarazzanti investigazioni degli inquirenti, per un "ingrato" (ai suoi occhi) come Ivano. Se la relazione con Ivano era stata per lei motivo di sofferenza, è ragionevole pensare che era sua intenzione evitare dolorosi strascichi.

Se Sabrina fosse stata più esplicita (o meno reticente secondo il punto di vista degli inquirenti) sul rapporto con Ivano o sull'episodio al pub sarebbe stata incriminata lo stesso. Si sarebbe detto che li aveva ammessi perchè non poteva negare l'evidenza.
Se Sabrina ha glissato ha giocato un ruolo probabilmente anche un'atavica diffidenza della gente umile verso le autorità.

Alberto

Giacomo ha detto...

Concordo con tutti i commenti di Lori, di Mimosa, di Bea, di Lucio, di Alberto, di Darpi e del Prof Tummolo.
Ripropongo comunque l'indirizzo per vedere l'intervista ai fidanzati, in cui essi asseriscono di aver visto la povera Sarah alle 14,30 (filmato dal minuto 2 al minuto 3,50). Sarei molto interessato al parere dei vari intervenuti e anche di Massimo. Che impressioni ne ricavate?

www.youtube.com/watch?v=hjoVdxsmI8Q

Giacomo

Giacomo ha detto...

Per quanto riguarda poi gl'interventi della Difesa, non si sa se essi siano poco incisivi o puramente i media li ignorino o quasi

Giacomo

Manlio Tummolo ha detto...

Diciamo pure che Sabrina è cavalleresca nei confronti di Ivano, mentre Ivano non lo è affatto con Sabrina, anzi si rivela tutto al contrario, attribuendo ad un improvviso (e assai poco credibile) ravvedimento nel compiere un atto fisico che i sessuologi chiamano "coazione a ripetere", perché quando si comincia, si porta avanti fino al termine, salvo problemi fisiologici. Claudio Scazzi poi dà una versione ancora più crudele, quando dice che prima fa spogliare la ragazza e poi rivestire, accentuando il rapporto padronale che il nostro pasticciere avrebbe avuto. Si tratta insomma di versioni non del tutto concordanti, ma su cui Sabrina tace, mentre potrebbe dire tranquillamente: "E' lui che non ce l'ha fatta".

Anonimo ha detto...

ciao a tutti.
X giacomo. un piccolo appunto.
I fidanzati asserivano inizialmente(probabilmente nell'intervista a cui Lei si riferisce), che avevano visto Sarah intorno alle 14.30(nominando l'orologio), salvo poi correggersi sull'orario, dicendo che poteva essere intorno alle 14.30. perchè quella è l'ora solita in cui vanno al mare e quindi (incalzati sull'orario) non potevano asserire con certezza che fossero le 14.30.
Ma a parte questa precisazione, le vorrei suggerire di non considerare attendibili solo i testimoni che fanno comodo alla sua tesi(è un po' il vizietto che noto nel blog), ma sentirli tutti per fare un'analisi finale delle testimonianze e,a meno di una congiura (altro vizietto del blog),trarne almeno una conclusione maggioritaria ( se 10 dicono x e 1 dice y, per il calcolo delle probabilita', il segno è x).
Insisto nel dire che quando una persona confessa un omicidio, non si conclude il tutto con la confessione,ma questa deve necessariamente essere supportata da riscontri e fatti oggettivi, altrimenti, come nel caso di Michele Misseri, non vale assolutamente niente.
La saluto.
Calabria

Giacomo ha detto...

Ma dei cinque euro qualche avvocato della difesa ha chiesto qualche cosa a Concetta Serrano?

Giacomo

Giacomo ha detto...

Sig. Calabria.
Mentre io indico la prova televisiva di quanto asserisco, lei non indica nessuna prova.
Per cortesia si guardi il filmato.

Giacomo

Giacomo ha detto...

Per quanto riguarda la teoria che la maggioranza ha sempre ragione, guardi che qui non siamo al grande fratello.
Si parva licet componere magnis, anche Galileo fu imprigionato perché era l'unico che sosteneva che era la terra che girava intorno al sole e non viceversa. Secondo il criterio da lei indicato, Galileo avrebbe avuto torto.

Giacomo

Anonimo ha detto...

La cassazione ha anche scritto che la ricostruzione della procura circa gli orari di uscita di casa di sara , ed i testimoni a tal proposito, e' aderente alla realta'
Per quello che riguarda invece i 5 euro visto che si invocano prove tv, consiglio di guardare quella rilasciata delle 2 sorelle misseri che non danno alcuna importanza a questo fatto e la mancata comunicazione della dazione di denaro( sic!) alla madre era perche' la signora Cosima era per cosi' dire un po' "attenta " ai soldi.
Questo lo dicono Sabrina e Valentina nel video. Non io.
AN

Giacomo ha detto...

AN
Io mi riferivo all'udienza di martedì scorso, in cui è stata sentita Concetta Serrano ed ho chiesto se IN UDIENZA è stato affrontata la circostanza dei 5 EURO, visto che nessun resoconto giornalistico vi fa riferimento. Tutto qui. Lei ne sa qualche cosa?

Oltretutto Cosima Serrano sembra avesse dato molta importanza a questa circostanza, asserendo che le era ignota e che invece era nota alla madre di Sarah. Visto che Cosima Serrano è imputata di omicidio, mi sembra che ci sia interesse a chiarire questa circostanza NEL DIBATTIMENTO.

Quando i fidanzati saranno interrogati, se lo saranno, staremo attenti a quello che diranno e ne ricaveremo le nostre deduzioni: io le mie, lei le sue, i giudici le loro, che sono quelle che contano!

Giacomo

Giacomo ha detto...

AN
Non è vero che la Cassazione ha detto che i fidanzati videro Sarah alle 14,00!
E per quanto riguarda l'uscita di Sarah alle 14,00 ha solo detto che in base alle testimonianze prodotte, non c'erano errori logici, NON CHE I TESTIMONI SONO ATTENDIBILI! Questo è tutto un altro discorso!

Giacomo

darpi ha detto...

x calabria-il suo discorso sarebbe valido in caso di processo con prova scientifiche mentre nel processo indiziario le testimonianze devono essere concordi al 100% e se un testimone dichiara fatti contrari all'accusa si sospende il rpocesso e si indaga se detta testimonianza sia confortata da dati anche perchè non è detto che si confondano solo i testimoni della difesa ma anche quelli dell'accusa e errore gravissimo nei processi indiziari è dare per scontato che le procure non sbaglino mai..ricordiamoci i casi di gravina arce etc....saluti

Anonimo ha detto...

1 Riscontro: Concetta Serrano ha sempre affermato che la figlia non era sicura circa l'orario di andata al mare della figlia e che Sarah per uscire aspettava l'sms di conferma di Sabrina.
2.Riscontro Sabrina invia SMS a Sarah per confermarle che si va al mare. ore 14.28!
3.Riscontro: Avvistamento dei fidanzatini che vedono Sarah per strada alle 14.30...minuto più minuto meno.!
Questi i riscontri della tesi difensiva!
Su cosa si basano i riscontri dell'Accusa? Sulla testimonianza del Petrarra? Che dice di aver visto Sarah DAVANTI CASA poco prima delle 14.00? Petrarra, il testimone chiave, che il giorno dell'arresto di Cosima era per strada ad applaudire? Lo stesso testimone che in un intervista ha detto che Cosima sta bene dov'è e che è meglio che stia in carcere? Mah io non lo so che concezione avete dei estimoni attendibili, ma questo secondo i miei canoni è più che prevenuto!!! Vogliamo parlare del fatto che il Petrarra vede Sara davanti casa poco prima delle 14.00? e che vuol dire? Sarah poteva essere uscita giusto per dare un occhiata fuori, d'altronde nei paesini è un'attività normale "affacciarsi fuori e stare per strada" non vuol dire necessariamente che Sarah stesse dirigendosi verso casa Misseri. La badante in tutte le interviste non ha mai saputo indicare un orario preciso, se non concordare anche lei con Concetta che Sarah aspettava l'Sms di Sabrina per uscire e per andare al mare. Ma cosa serve di più? per stabilire che Sarah è uscita di casa dopo le 14.28? Ma anche dove c'è logica si cerca l'illogicità in questo caso! C'è qualcosa di insensato che spinge gli inquirenti e l'Accusa a sostenere qualcosa di inverosimile! Se non è accanimento giudiziario questo, non saprei davvero come altro definirlo. Saluti Giorgia

Anonimo ha detto...

Però a distanza di un anno e mezzo, la badante si è ricordata bene: Sarah è uscita di casa intorno alle 13.45! Di solito è il contrario nei processi: a distanza di tanto tempo non si riesce più a ricordare con precisione gli orari. Nel caso di Avetrana, magicamente, la memoria di quello che un anno fa non ci si ricordava, chiss' perchè è tornata a parecchi! La badante dice di essere stata telefono con i suoi parenti mentre Sarah usciva! Dove sono i Tabulati? Un dato cosi importantissimo ancora non ci è stato concesso saperlo? Non serve il telefono per fare una ricerca delle chiamate in entrata e uscita.. quindi anche se la badante l avesse venduto non sarebbe un problema. Perchè i tabulati si effettuano sul numero di cellulare! Neanche questo sono riusciti a fare? Giorgia

Manlio Tummolo ha detto...

Caro Calabria,
la matematica applicata alle convinzioni è una fesseria, mi scusi il termine, ma è la realta. Se un fatto fosse vero perché lo dicono in tanti, fino a Keplero e Newton la Terra era il centro dell'universo, attorno al quale giravano tutti i corpi celesti; dopo Keplero e Newton, quando la maggioranza degli scienziati, se non di tutti gli esseri umani, ha creduto che il centro fosse il Sole, non dell'Universo ma solo dei sette pianeti allora conosciuti, la situazione si è ontologicamente invertita. Così pure, restando nel tema, le traiettorie dei corpi celesti erano perfettamente circolari finché lo si è creduto; diventano ellittiche quando cominciano ad essere condivise le tesi di Keplero. Insomma, la scienza non è "democratica", ma ontologica, riguarda i fatti verificabili, non le opinioni più o meno condivise, sulla scienza non si fanno sondaggi. Quanto al condizionamento delle testimonianze, ciò appare evidente a chiunque sappia leggere i verbali delle stesse, a cominciare da quella del buon Misseri dove gli si fa dire di tutto e il contrario di tutto. Sinceramente non capisco gli avvocati difensori dei potenti, che già hanno larghi strumenti di oppressione e di delitto impunito. L'intera Magistratura è una corporazione tesa alla sola salvaguardia di se stessa: può ben leggere anche il sito dell'Unione Camere Penali relativamente all'ultima proposta sulla responsabilità civile dei magistrati. Una decina di morti in tre decenni non fa di loro una categoria di santi. Ultima cosa, la Magistratura ma non solo in Italia, come si vorrebbe far credere, è un'istituzione da riformare drasticamente, affinché perda aloni iperuranici, misti e nagici, privilegi finanziari e di potere, e diventi efficace strumento della ricerca della verità umana con metodi scientifici, non con chiacchiere e brocardi vecchi di secoli.

Manlio Tummolo ha detto...

PS. - Per quanto poi riguarda le testimonianze, ESCLUSA QUELLA DI MICHELE MISSERI, esse riguardano una Sarah viva e vegeta, non morta, non moribonda, non aggredita (al massimo il sogno-"realtà" la vede impaurita), neppure rapita propriamente (visto che si tratta di un gesto imperioso, ma non di spinte materiali, non di sollevamento, non di trascinamento a forza, non di spinte, non vi sono urli, nulla che segni qualcosa di particolarmente violento). Nella macchina una forma oscura, non individuata, ma fatta sudiciamente coincidere con Sabrina Misseri. Dunque, dove la prova del delitto ? O si crede ad una delle versioni, a piacere, di Misseri, o, altrimenti, il nulla.

Anonimo ha detto...

@Giacomo
Le riporto quello che e' scritto a pagina 44 delle motivazioni della cassazione, in relazione ai testimoni che collocano l'uscita di sarah intorno alle 14.
" il tribunale di Taranto ha inoltre specificamente indicato gli obiettivi elementi di riscontro, costituiti dalle prolazioni di altri soggetti informati sui fatti, dalle documentazioni acquisite in merito agli spostamenti effettuati e alle attivita' da essi svolte il giorno del fatto idonei a RENDERE ATTENDIBILE IL LORO RACCONTO ".
Legga con piu' attenzione oppure eviti di citare solo quello che le pare
AN

Anonimo ha detto...

Scusate dimenticavo : pagina 44 ...

carla ha detto...

buongiorno a tutti,
ciao massimo,condivido il tuo articolo,il primo impulso che ho avuto come pensiero,che il proverbio dice--non si può giocare con il fango senza sporcarsi--perchè la gente,anzi non ne vorranno nemmeno sapere cosa puo succedere dopo,per fortuna non tutti pensa di poter giocare con la vita altrui, solo perchè, al momento ,si sente protetta dal gruppo o dalla maggioranza....e poi si professano i giustizieri di sara,senza rendersi conto che stanno facendo la stessa cosa di chi ha ucciso sara,magari non materialmente,ma stanno facendo la stessa cosa......perchè è chiaro che si sta facendo di tutto per favorire l'accusa,nonstante tra tanti ipotesi:casa, garage, macchina-non si è trovato prove infine si persiste sui sms,che un po' tutti le facciamo......
non si prende in cosiderazione che si sta condannando 2 possibile innocenti che si fa di tutto a buttare fango su fango.....si proprio questa voglia del fare del male.....e non è cosi che si fa giustizia per sara......
comunque ognuno è responsabile delle proprie azioni ,che tutto torna......
poi la bugiarda sarebbe sabrina e cosima che in 5minuti hanno studiato un piano a tavilino.....e quest'altri cosa stanno facendo allora?come se la si può chiamare?....saluti

Anonimo ha detto...

x calabria e anonimo
guardate il video di un famoso criminologo e meditate
http://www.youtube.com/watch?v=7Qa46aN15bE

carla ha detto...

ps.poi ci si attacca alle pagine,se si vuole guardare bene quelle pagine,c'è di ogni.......sia dalla confessione di michele con vari versioni ,sia che sabrina abbia uccisa con il padre e con la madre ,ritengo innutile attaccarsi alle pagine,quando si continua a cambiare le cose.......è più il fatto che ognuno vuole vedere quello che vuole.....saluti

Anonimo ha detto...

Lo stesso criminologo che voleva entrare a far parte del collegio difensivo della misseri...Che mirava come sempre a fare ciccia .....ma stavolta.grandemente rifiutato!
Meditate gente meditate...

Anonimo ha detto...

x anonimo-visto che non ci è entratonel collegio che interesse avrebbe? il medioevo offusca la mente

carla ha detto...

x anomino senza firma,certo che c'è da meditare e tanto,guarda a caso si favorisce sempre l'accusa, e,chi la pensa diversamente viene cacciato ecc.....saluti

Anonimo ha detto...

Le interviste anche ai giornali sono state fatte PRIMA del tentativo di accreditarsi alla difesa della Misseri...
Il Medioevo offusca le menti ( cfr Carla)...che profondita'
Da sub

Anonimo ha detto...

il riferimento al medioevo è dovuto al fatto che ai tempi si usava arrivare presto in piazza per assistere alle esecuzioni decretate dal re e non era importante che gli imputati fossero innocenti o colpevoli; l'importante era vedere le teste rotolare ...bene nel caso di avetrana è la stessa musica anche se meno macabra e sabrina credo sia la vittima sacrificale sull'altare della procura di taranto che manca completamente di autocritica e crede che le sue teorie siano il vangelo ...ma servono fatti reali enon congetture più o meno costruite...

filippo ha detto...

Non so ma quell'Ivano non mi convince e spero proprio non sia lui il personaggio che si firma come tale in rete e che oltraggia continamente la memoria della povera ragazza. guardate questa pagina:
http://www.youtube.com/all_comments?v=FD12AYD3ivQ

darpi ha detto...

x max- il video postato ricalca un pò quello che penso io del delitto ma ritorniamo da capo,se più della metà degli italiani(correggo delle italiane) è ormai convinto della colpevolezza di sabrina mi domando quante possibilità ci siano che i giudici di taranto non si facciano condizionare dai media ed è xquesto che in un altro forum avevo detto che lo spostamento del processo sarebbe stato essenziale per evitare inquinamenti ambientali . che ne pensi? ciao

Manlio Tummolo ha detto...

Quando si vuol citare una delle decisioni della Corte di Cassazione che, sul caso, sono plurime e non unica, occorrerebbe specificare non solo la pagina, ma anche di quale si parli (data, numero, sezione). Limitandomi al testo che AN ha riportato, non mi pare dica granché: in filosofia del Diritto la qualificherebbero vaga ed ambigua, quindi - aggiungo io - inconsistente. Non si specificano le testimonianze di chi, di che cosa, su chi. Così possiamo leggere la motivazione di rinvìo a nostro uso e consumo. Sta di fatto che, se le decisioni di partenza fossero state chiare ed accettabili, esse non sarebbero state rinviate, bensì sarebbe stato respinto il ricorso.
D'altronde, a questo punto, tutta la carta emessa e scarabocchiata da quelle illustri Autorità serve a poco: è lo svolgimento corrente e successivo del processo quello che ormai deve contare.

Giacomo ha detto...

AN

Cassazione (Sentenza relativa all'udienza del 17 maggio 2011. pag 17)

"La ricostruzione temporale operata sulla base delle indicazioni del teste Petarra (uscita di casa di Sarah alle 13,55) si pone obiettivamente in contrasto con le dichiarazioni che aveva reso la madre della vittima, la quale aveva collocato l'uscita di Sarah attorno alle 14,30..."

Per questo ed altri motivi la Corte di Cassazione ANNULLA l'ordinanza impugnata.

E UNO!

Cassazione (Sentenza relativa all'udienza del 26 settembre 2011) pag 35.
Il complesso degli elementi portati a sostegno della colpevolezza di Sabrina Misseri e Cosima Serrano è INIDONEO a delineare un collegamento fra l'omicidio di Sarah Scazzi e le presunte autrici...

Per questi motivi la Corte di Cassazione ANNULLA le DUE ordinanze del Tribunale di Taranto.

E DUE!
E TRE!

Piglia, pesa, incarta e porta a casa!

A me, caro AN, non mi può importare di meno che tu sia convinto che Cosima e Sabrina siano due malefiche streghe assassine e che il "mite" Michelino sia "soltanto" colui che ha scaraventato il corpo della nipotina DENUDATA in un pozzo, lasciandovelo marcire per oltre quaranta giorni, dopo avere comunque almeno fantasticato di abusare del suo NUDO cadavere.
Se tu appunto ritieni che una persona capace di simili orrori NON PUO' essere un assassino (perché è su questo indimostrato assioma che il Misseri è stato prosciolto), sono affari tuoi.

Quello che non tollero è invece che tu mi dia del superficiale e del fazioso!
Non ti permettere più di usare certi toni con me, villano maleducato!

Per Massimo
Scusami, Massimo. So che non dovrei reagire così, ma è più forte di me riuscire a sopportare di essere attaccato sul piano personale.

Giacomo

Anonimo ha detto...

Un giretto fuori no eh? Fa abbastanza freddo per placare tanta isteria. Decisamente fuori luogo.
E in quanto a villaneria e maleducazione hai vinto tu ....sei il numero 1...
Complimenti

lori ha detto...

Bravo Giacomo, come si dice a Roma " quando ci vuole...ci vuole "

qualcuno sa dirmi come mai non si leggono i commenti oltre i 200 nel post di Melania Rea?

lori

Giacomo ha detto...

Lori.
Grazie della solidarietà :)
Per visualizzare i commenti oltre il 200 nel post di Melania Rea ho visualizzato tutto l'articolo cliccando su "continua a leggere".
Poi ho scorso tutti i commenti. In calce a destra c'è la scritta "cliccabile" post più recenti. Facendo clic sulla scritta si visualizzano i post oltre i 200.
Ciao

Giacomo

Sirenetta galatica Francy ha detto...

La gelosia è un movente molto ma molto debole. e anche la foto in pigiama di Sarah è un movente debole, secondo me. continuo a non credere affatto che Sabrina abbia ucciso sua cugina per una fotografia. E poi Sabrina durante la presunta ora del delitto non era al telefono ? mi da da pensare anche l' sms che Sabrina aveva inviato a Mariangela con scritto:"pronta?".
e io mi chiedo : se Sabrina era stata lei ad uccidere Sarah , perchè avrebbe sollecitato Mariangela a sbrigarsi ? troppe cose non tornano. per me il colpevole continua ad essere zio Michele .

Sirenetta galatica Francy ha detto...

La gelosia è un movente molto ma molto debole. e anche la foto in pigiama di Sarah è un movente debole, secondo me. continuo a non credere affatto che Sabrina abbia ucciso sua cugina per una fotografia. E poi Sabrina durante la presunta ora del delitto non era al telefono ? mi da da pensare anche l' sms che Sabrina aveva inviato a Mariangela con scritto:"pronta?".
e io mi chiedo : se Sabrina era stata lei ad uccidere Sarah , perchè avrebbe sollecitato Mariangela a sbrigarsi ? troppe cose non tornano. per me il colpevole continua ad essere zio Michele .

Anonimo ha detto...

ciao a tutti.
X Giacomo.Premessa:posso darti del tu? Grazie anticipatamente.
Vedi caro giacomo, io l'ho messa sul piano numerico, la circostanza delle testimonianze(vale anche per il prof.Tummolo), sapendo benissimo che ai fini dell'accertamento della verità,hanno la stessa valenza,ma ho forzato la mano per mettere in evidenza il fatto che in questo blog si mettono molto in risalto le testimonianze a favore delle proprie tesi, bistrattando e maltrattando quelle contrarie.
quindi l'invito non è quello di "accettare la maggioranza delle testimonianze" (sarebbe irriguardoso nei vostri confronti, anche in considerazione del rispetto che ho delle opinioni degli altri), ma di considerare "tutte" le testimonianze, a prescindere della direzione nella quale vanno.
Spero di essere stato chiaro nell'esposizione del concetto.
Caro Giacomo,mi permetto di suggerire, in considerazione della qualità culturale e comportamentale (almeno da quando lo frequento io)del blog, di non ricorrere a dibattiti improntati sui personalismi(a prescindere dai torti o dalle ragioni)che, a mio modesto avviso, non portano nessun contributo alle discussioni in essere.
Scusa se mi sono permesso e comunque è ovvio che quanto detto vale per tutti noi.
Ti saluto.
Calabria

carla ha detto...

ciao carissima sirenetta ,condivido con quello che dici ,anche perchè non ci sono i tempi,ci sarà il momento che potrà parlare la difesa staremo a vedere cosa ne viene fuori.....oggi ho ascoltato il comento di carmelo lavorino,che annotava il discorso come mai non si indaga anche su avv.galoppa e su dott.sa bruzzone ? visto che lo stesso michele li cita?.....comunque penso che il punto deviante sta proprio qui,incominciando con la storia che michele era maltrattato dalle donne e così la gente è caduta nella trappola della sensibilazione.....ti abbraccio a domani buonanotte t.v.b.smakkkkk
e buonanotte a tutti i utenti

carla ha detto...

xcalabria scusate se mi intrometo penso che giacomo non si riferiva a te ,che noto in te anche se pensi diversamente ne parli con garbo....penso che si riferisse a un altro anomino che ultimamente si presenta senza firma......notte

Giacomo ha detto...

Egr. Sig. Calabria,
Non sono io che faccio questioni personali. Avevo semplicemente fornito l'indirizzo del filmato della testimonianza dei fidanzati tratto da una trasmissione rai, forse addirittura acquisito agli atti del processo o comunque secondo me da acquisire perché di grandissimo valore probatorio, e invitato chiunque fosse interessato a visionarlo, per esprimere un parere su di esso.
In risposta un non meglio identificato AN mi ha scritto: "leggi con più attenzione le sentenze della Cassazione" (tradotto: sei un superficiale) ed "evita di citare solo quello che ti pare" (tradotto: sei un fazioso).
Naturalmente il tono usato è quello burbanzoso del superiore ad inferiore, che rimprovera quest'ultimo per comportamenti indebiti.

A nessuno piace farsi mettere i piedi in testa ed a me meno che mai.

Quindi ho risposto per le rime, dapprima nel merito, citando a mia volta le sentenze della Cassazione, e poi ho reagito al pesante attacco personale, del tutto fuori luogo.

Anche con te (certo che possiamo darci del tu!) ci sono forti disparità di vedute, ma ci siamo sempre rispettati, pur rimanendo ciascuno della propria opinione.

Perché è evidente che noi siamo dei semplici opinionisti.
Io penso che le imputate siano difese tecnicamente al meglio e ho fiducia che i difensori faranno valere tutti gli argomenti a favore delle proprie assistite.

Purtroppo persiste ed ha ripreso fiato la campagna mediatica irrazionale e faziosa contro le due imputate.
La tecnica è semplice. Basta riportare di quello che vien fuori dal processo solo le voci, oltretutto distorte, dell'accusa e della parte civile, colorendo il tutto con notazioni che mettano in cattiva luce gl'imputati.
Naturalmente si fa costante riferimento ad argomenti da reality come la gelosia, il sesso, l'invidia e quant'altro, che sono del tutto inidonei a stabilire chi ha ucciso. E si rifugge dagli argomenti seri ed oggettivi come ad es i tabulati e le prime disinteressate testimonianze, che possano guidare verso la giusta individuazione di chi è responsabile.

Giacomo

Giacomo ha detto...

A proposito di faziosità dei media sul caso della povera Sarah, c'è una dichiarazione dell'Avvocato Nicola Marseglia, difensore di Sabrina Misseri insieme col Professor Franco Coppi:
«L’unico obiettivo è quello di fare audience a tutti i costi. I fatti vengono ormai travisati fino al cattivo gusto. Assistiamo a trasmissioni che hanno come unico obiettivo quello di fare gossip anzichè fare cronaca giudiziaria, nelle quali si esprimono opinioni completamente disgiunte dalla realtà. Anche quello che emerge dal dibattimento viene distorto. Tutto questo non è degno di un Paese civile e garantista, lo dico con amarezza da difensore di un’imputata».
A ciò si aggiunge la presenza negli studi televisivi di «testimoni del processo che svolgono il ruolo di opinionisti. Nel sistema dell’informazione c’è qualcosa che non funziona».
Questa è la conclusione di Marseglia che non è l’unico ad aver bacchettato i media per la gestione del giallo di Avetrana, proposto molto spesso come un reality o una fiction. Anche in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario, il presidente della Corte d’appello di Lecce, Mario Buffa, ha bacchettato le tv.

Naturalmente quello che ho scritto è una citazione giornalistica

Giacomo

Manlio Tummolo ha detto...

Egregio Calabria,
ma è proprio sulla qualità delle testimonianze che si conferma la nullità di queste testimonianze. A cominciare da Michele Misseri e le sue 8 (se non ne ho perso qualcuna) versioni, tutte messegli in bocca a forza, per finire con quella scelleratezza di un sogno forzosamente trasformato in realtà. Sono ammissibili testimonianze che, nella stessa persona, sono cambiate ed adattate a seconda dei gusti dei SS. Inquisitori ? Non vi è un testimone che abbia detto "A" ed abbia finito con "A", mentre tutti passano da "A" a "Z", nel senso che fa comodo ad una SS. Inquisizione, a cui manca ogni genere di prova, a partire dallo stesso Misseri, perché non mi stancherò mai di dire che, su 8 versioni, chiunque è libero di prenderne una e di dire "Questa è la vera", oppure di negarle tutte, come ad un certo punto faccio io. Sicuramente non si può né in teoria, né in pratica prenderle tutte per buone o, come cantavano PM e GIP finché non vennero bastonati dalla Cassazione, "tappe di un doloroso percorso di ravvedimento". Dunque, se l'argomento quantitativo non regge, perché non si tratta di scegliere un candidato di qualcosa o una misura qualunque da assumere, ma di stabilire che cosa sia avvenuto e che cosa no, quello qualitativo e sostanziale sussiste ancora meno. Di tutte le restanti prove cercate sul luogo presunto del delitto non si è trovato nulla. Ora che cosa resta ? Sono convinto che, in primo grado, verranno condannate ugualmente per la ben manifestata complicità tra magistrati locali (si vuol chiamarlo "complotto" o "congiura" ? non sono i nomi a farmi paura. I fatti sono ineludibili e chiarissimi: sono lì tutti uniti per nascondere qualcosa e qualcuno, come avvenuto a Potenza nel caso Claps), ma in secondo o in Cassazione il cartaceo castello accusatorio o il pupazzo di neve si dissolveranno al primo soffio o al primo caldo.

lori ha detto...

Giacomo grazie per l'informazione

ciao
lori

carla ha detto...

xgiacomo,per essere un semplice cittadino,rendi chiara l'idea,almeno per me,e non sono la sola.......saluti
x calabria è chiaro il messaggio,per la fiducia alla magistratura,niente da discutere,ma mi sento di correggere,con tutto il rispetto quello che essa rapresenta,sta di fatto che chi conduce è l'uomo,che dovrebbe essere competente del mestiere e non è sempre così purtroppo.....e non solo dipende da che coscienza essa opera.....questo vale per tutte le professione,in cui non è una novità.......poi ognuno è libero di vedere e non vedere a suo discapito.....saluti
x manlio è chiaro il tuo discorso del pupazzo di neve.......non mi è ancora chiaro il perchè viene permesso certe cose ed illudendo l'essere umano che tutto l'è concesso......infatti la vita mi ha insegnato che è proprio quello che non si immagina,arriva e tutto si dislegua......abbiamo l'esempio di gravina....buonagiornata

Anonimo ha detto...

ciao a tutti.
X Carla. la mia fiducia nella Magistratura non è "a prescindere",anzi.
Sono convinto, come già espresso al prof. Tummolo, che i giudici, essendo "uomini", abbiamo tutti i pregi e tutti i "difetti" di quest'ultimi, ( e non dovrebbe essere così) con la conseguenza che quando prevalgono i "difetti", assistiamo ad indagini( e non solo) fatte in modo discutibile (Yara,Chiara Poggi,Mollicone,Claps,fidanzatini di Policoro,Bergamini ecc.) e per difetti intendo anche la malafede.
Questo è un dato incontrovertibile, ma fa parte secondo me, di un "sistema"( la legislazione Italiana), che è da correggere, in quanto non prevede praticamente niente sulla possibilità di mettere i giudici di cui prima, con le spalle al muro e un calcio in culo mandandoli a casa o in galera.
X il prof. Tummolo: mi permetto, caro Professore, di dissentire da Lei su alcune affermazioni( anche avendone intuito il senso di enfatizzazione dategli), ad esempio sul numero di "versioni" date da Michele Misseri (circa 8 dice Lei).
Ebbene io credo che le "versioni"non possono che essere 3 e cioè,"Ho ucciso io Sarah","l'ho uccisa insieme a Sabrina", "l'ha uccisa solo Sabrina".
Tutto cio' che viene aggiunto o tolto alla sostanza di queste,non puo', a mio modesto parere eseere considerata una "nuova versione dei fatti.
Mi scuso ma finisco qua per motivi di tempo.
Saluto tutti.
Calabria

Anonimo ha detto...

Condivido il punto di vista di Calabria e apprezzo la capacità di esprimerlo con pacato garbo.

Le "storie" che tanto appassionano forse offrono un ulteriore occasione di riflessione: non solo per la responsabilità dei giudici, ma anche per una rivisitazione del codice deontologico di alcuni ordini professionali. Fuor di partigianeria, trovo veramente assurdo ma anche controproducente che consulenti, avvocati, professionisti impegnati in un processo penale possano esprimere come chiunque una posizione a livello mediatico. Ci si lamenta tanto dei processi mediatici. Non è forse questa una delle cause? Chiaro che in Paese civile ognuno possa anzi debba esprimere democraticamente le proprie opinioni; chiaro che è sacrosanto il diritto di difendere i propri assistiti. Ma si dovrebbe, quando direttamente coinvolti, avere il dono della "neutralità" fuori dalle sedi istituzionali e preposte. Poiché credo sia umanamente impossibile porselo, forse una norma deontologica severa in questo senso produrrebbe maggiore serenità e attendibilità per i professionisti coinvolti direttamente in questioni delicate come la morte di qualcuno o la privazione della libertà per qualcun altro, nonché più onore per tutti gli ordini di appartenenza.
Anna Bari

Sirenetta galatica Francy ha detto...

X Carla : hai ragione, condivido. Oltre al fatto che non ci sono i tempi, a me non convince molto la ricostruzione che hanno fatto gli investigatori. ammiro molto la Bruzzone, ma secondo me in questo caso non la racconta giusta. Sono sempre più convinta che Sabrina non c'entri nulla con l'uccisione. A dopo. Smakkkk T.V.B

Manlio Tummolo ha detto...

Egregio Calabria,
dissentire da me è perfettamente lecito, non mi suscita particolari emozioni.
Anche se fossero due le versioni, basterebbero per renderlo incredibile. In realtà, Lei conta 3 quello che è 8, perché non conta le varianti singole, ad esempio, cintura, corda o mani, o che altra arma; non conta i particolari (uccisa con Misseri, senza Misseri, in cucina o in garage, ecc.). Ovviamente chi ha ucciso dovrebbe sapere se ha usato una cintura e quale, una corda e quale, quale macchina abbia usato per portare il corpo al pozzo, se da solo oppure in compagnia, con fratello e nipote o con moglie e figlia. In questi casi, i dettagli sono importanti come il fatto in sé, mentre nulla conta se l'ucciso era uscito alle 14 oppure alle 14.15 o alle 14.30, nel'eventualità che si determini il fatto essenziale, ovvero luogo, ora, autore dell'omicidio. Mi pare che nessuno sappia dire a quale ora esatta Misseri o chi per lui uccise Sarah e quando esattamente la nipote era arrivata in casa, mentre si discute se era uscita alla mattina, al pomeriggio, alla sera, se abbia litigato o no, e perché, se era stata al pub o no, se aveva spettegolato sulle prestazioni erotiche del pasticciere oppure no, tutti aspetti del tutto incidentali e marginali. Ovviamente tutti sbagliano, questo è anche troppo banale, ma qui, lo ripeto per l'ennesima volta, con quattro avvocati rinviati a processo, e 3 finora prosciolti (tra cui la moglie stessa dell'attuale imputato dr. Vito Russo), si ha ben più che un errore, ma il dolo manifesto di impedire la difesa. Come non vedere il dolo nell'abuso di tener in carcere due donne quando la Corte Costituzionale ha emesso lo scorso anno due sentenze di natura generale e la Corte di Cassazione una, per la libertà condizionata o gli arresti domiciliari di chi non sia accusato di crimini mafiosi? Come non vedere il dolo nell'iniziale uso, umiliante e medioevale, della gabbia per madre e figlia, cosa sulla quale qui e su "Il Nuovo Quotidiano di Puglia" fui il primo, o tra i pochissimi, a protestare, mentre in prima udienza nemmeno i difensori vennero ascoltati nella richiesta di lasciarle almeno libere nell'aula e ad essi vicine?
Possibile che occorra sempre tornare sugli stessi punti nell'ingenuo desiderio di vedere regolare o legittimo ciò che non è né legittimo, né regolare ?

carla ha detto...

ciao carissima sirenetta ,al momento non mi posso fermare,a riguardo della bruzzone,all'inizio ,quando riteneva michele colpevole aveva data una ottima delucitazione in cui descriveva questo soggetto,ora non ho portata di mano il video .....sembra impossibile come la gente come faccia presto a rimangiarsi le parole....be !ti lascio la buonanotte a domani è probabile prima di andare a letto darò una birciatina.....si serena smakkkkkkkt.v.b.

Anonimo ha detto...

Ciao a tutti.
Egr. prof. Tummolo.
Nel pomeriggio non avevo avuto il tempo di finire il post per motivi personali, quindi aggiungo ora che, anche la sua frase "la scelleratezza di trasformare un sogno forzosamente in realtà", non mi trova d'accordo, perchè come già espresso precedentemente, agli atti c'è una deposizione firmata dal fioraio, in cui afferma di aver visto Cosima intimare alla nipote di salire in macchina, e solo successivamente,lo stesso afferma che si è trattato di un sogno.
Quindi, semmai, "la scelleratezza forzata" potrebbe essere inversa.
Voglio ribadire che io scrivo in questo blog, perchè frequentato da persone colte, competenti anche tecnicamente, dalle quali c'è tanto da prendere ai fini di un arricchimento della cultura personale.
Questo,pero', non mi impedisce di avere pareri completamente opposti agli stessi, e l'intenzione non è mai quella dell'insistenza sulle cose acclarate o dette piu' volte, per averne vantaggi su quanto si sostiene.
La saluto.
Calabria.
X Anna Bari.
La ringrazio per la stima (mi faccia sapere se posso darle del tu), e sono molto d'accordo con Lei sulla poca professionalità dimostrata dai vari avvocati, consulenti, esperti,ecc., nel presentarsi continuamente in tutti i contenitori televisi nella parte di opinionisti, anche quando ricoprono incarichi ufficiali nei casi dibattuti.
La saluto.
Calabria

Giacomo ha detto...

Sig. Calabria
Allora, mettiamo su un piatto della bilancia, da una parte la testimonianza spontanea, disinteressata e sicura dei due fidanzati ventenni, resa ai CARABINIERI tre quattro giorni dopo l'evento e poi ripetuta tranquillamente in televisione, che colloca la povera Sarah alle 14,30 in via Kennedy, mentre si dirige con passo spedito verso casa Misseri.
Ora mettiamo sull'altro piatto la deposizione di un fioraio, CONVOCATO dagl'inquirenti più di SETTE MESI dopo i fatti e che ha sempre dichiarato di aver firmato ERRONEAMENTE il verbale. in base a tale deposizione viene ricostruito un improbabilissimo scenario assolutamente inconciliabile non solo con la precedente testimonianza dei fidanzati, ma con una serie di risultanze oggettive come il fatto che Cosima Serrano aveva lavorato sotto il sole cocente di agosto dalla mattina presto fino all'una e trenta e, tornata a casa, aveva appena avuto il tempo di mangiare un boccone prima di crollare esausta sul letto, dove ancora si trovava alle 14,30.
Ebbene lei ritiene questa seconda deposizione sia attendibile in sé, sia addirittura più attendibile della testimonianza precedente!

SONO BASITO!

Giacomo

Giacomo ha detto...

Ma poi, chi avrebbe FORZATO e forzerebbe tuttora il fioraio a cambiare versione?

Giacomo

carla ha detto...

vi consiglio di andare sul yuodube :- intervista alla dott.sa bruzzone,michele misseri unico colpevole-cosa disse in quel momento......che i dettagli ci sono tutti di questi sogetti.....buonanotte a tutti

Manlio Tummolo ha detto...

Egregio Calabria,
non ripetiamoci: Lei è perfettamente libero di avere le Sue convinzioni, come io le mie. Avevo già scritto, senza che mi si confutasse o potesse confutare, in questa ed in altre sedi, che al di là di carte facilmente truccabili (Lei ha esperienza diretta di testimonianze, dichiarazioni ed altro scritte e firmate presso un qualche Ufficio di Polizia Giudiziaria ? Lei sa come il timore spinga molte persone non consuete a questo e non molto colte, a firmare tutto ed anche senza leggere ?), che il merito della descrizione del preteso rapimento è semplicemente insulso, una storia ridicola che non regge di per sé. Se continuiamo a ripetere le stesse cose, allora è inutile rivolgersi a questo o a quello. Diciamo ciò che pensiamo e chiuso, senza chiedere pareri oppure fare considerazioni su ciò che dicono altri. Altrimenti, se vogliamo il dialogo, teniamo conto delle obiezioni che ci vengono rivolte. Per me, quello raccontato dal fioraio è qualcosa di insussistente di per sé, perché non ha senso che uno fugga da una casa e poi, una volta inseguito, accetti passivamente di salire in macchina, senza gridare, senza cercare di richiamare l'attenzione dello stesso fioraio, che pur si dice lei avesse guardato, e dei vari vicini. Nei confronti della Procura di Taranto c'è stata una formale denuncia della Camera Penale Romana, circostanziata e motivata. Ora, se non ha seguito, non lo ha per pura omissione degli Organi destinatari di tale denuncia. Ma la cosa dovrebbe procedere, i tempi sono ancora disponibili per le indagini (due anni). A chi certe procedure vanno bene, non so che farci: posso solo augurare di non capitare sotto metodi analoghi che colpscono non necessariamente persone sospettate di omicidio, ma anche di reati ben minori, metodi da rovinare una buona parte dell'esistenza, se mal condotti. Su questo fatto sono mesi che scrivo su questo blog, volendo basta rileggermi.

Anonimo ha detto...

ciao a tutti.
X il prof. Tummolo.
Sono d'accordo con Lei. non ripetiamoci, sarebbe inutile e poco costruttivo.
La saluto.
Calabria.
X Giacomo.
Per il "FORZATO", se leggi i post miei e del prof. Tummolo, ti renderai meglio conto del senso della cosa.
Come mai sei ritornato al Lei?.
Ti saluto.
Calabria

Giacomo ha detto...

Sig. Calabria.
Sul merito della deposizione del fioraio ti ha già esaustivamente risposto il Prof. Tummolo.
Per quanto riguarda il termine "FORZATO", avevi scritto nel tuo precedente post di risposta al Prof. Tummolo, il quale aveva stigmatizzato la "scelleratezza di trasformare forzosamente un sogno in realtà", che la "SCELLERATEZZA FORZATA" potrebbe essere inversa, cioè che potrebbe essere forzata non la deposizione, bensì la ritrattazione, peraltro immediata.
Perciò, se ho capito bene le tue parole, tu ipotizzi che la deposizione firmata dal fioraio sia quella autentica e corrisponda perfettamente al suo pensiero e che qualcuno poi abbia scelleratamente FORZATO e forzi tuttora il fioraio a dichiarare che la sua deposizione altro non era che la descrizione di un sogno.
Per questo motivo mi è venuto spontaneo chiederti: "ma se questo è vero, chi avrebbe FORZATO e forzerebbe tuttora il fioraio a cambiare versione?"
Come ben vedi la mia domanda è frutto di un'attenta lettura sia del tuo post, sia di quello precedente del Prof. Tummolo.

Giacomo

Giacomo ha detto...

Carla.
Se ti riferisci alla dichiarazione rilasciata al TG 7, nell'immediatezza della confessione del Misseri, in cui la criminologa dichiarava senz'alcun tentennamento che il Misseri era un pericoloso pedofilo assassino, che non poteva sfuggire all'ergastolo, quella esternazione la conosco bene, anche per averla vista in diretta.
Ecco perché non mi ha mai convinto la successiva repentina virata a 180°, a favore del Misseri e soprattutto contro l'innocente Sabrina, avvenuta pochi giorni dopo.

Giacomo

Manlio Tummolo ha detto...

Giacomo ha correttamente compreso quanto intendevo sulla "forzosa" scelleratezza (più che forzata: si tratta di sfumature, in parte, ma non del tutto insignificanti: "forzoso" è ciò che si cerca, senza rapporto logico o reale, di trasformare in qualcosa d'altro; "forzata" suppone un'azione materiale per ottenere una versione anziché un'altra). I SS. Inquisitori vengono a sapere che il fioraio aveva raccontato qualcosa su Sarah: si immaginano dunque che questo qualcosa sia un fatto avvenuto alla presenza del fioraio, il quale però smentisce. Ovviamente, il primo interrogatorio avviene senza avvocato, per cui gli si fa firmare un verbale che egli o non legge, o legge frettolosamente. In quel verbale si trasforma la narrazione dell'evento in una realtà. D'altronde non avrebbe avuto senso verbalizzare un sogno per inserirlo nella documentazione del caso Scazzi. E' giocoforza attribuirgli un senso che la narrazione non ha. Forse, non rileggendo, o per il classico "timor auctoritatis" della gente comune, il verbale non viene contestato. Ma, se non ricordo male (qui posso errare), non fu neppure firmato. Comunque anche se lo fosse stato, non cambiava niente, nel momento in cui il fioraio si rende conto, probabilmente su consiglio dell'avvocato stesso di ritrattare (in caso diverso poteva essere querelato per calunnia: di questo rischio scrissi già a suo tempo nel presente blog), o di dichiarare che il verbale non corrispondeva a quanto testimoniato. Sia quel che sia (noi non eravamo presenti, supponiamo, non dimostriamo), una volta che il fioraio viene imputato, tutto ciò che ha detto non in presenza del proprio avvocato non vale una cicca sul piano probatorio. Varrà solo ciò che dirà in Tribunale nel momento in cui sarà interrogato e, in caso di silenzio, solo ciò che ha detto quando era in presenza di avvocato.
Che si trattasse poi di sogno, non di realtà è stato pure aaserito dall'ex-commessa interrogata in Germania.
Così, ancora una volta, si dimostra che, sul piano probatorio, e non quello dei pettegolezzi e delle illazioni, non vi è alcun atto che comprovi un rapimento da parte di Cosima e della "grossa sagoma" (arbitrariamente identificata con Sabrina: avrebbe potuto essere anche un mucchio di vestiti o di stracci, o di qualcosa coperto da una stoffa) sul sedile posteriore.

Sirenetta galatica Francy ha detto...

X Carla : la Bruzzone all'inizio riteneva zio Michele colpevole ? questa ancora non la sapevo, mi è nuova...deve essermi sfuggita. anche secondo me bisognerebbe indagare di più sulla Roberta Bruzzone e su Galoppa. Vado a vedere il video su you tube che hai detto tu. a dopo. Smakkkkkk T.V.B

Sirenetta galatica Francy ha detto...

X Carla : la Bruzzone all'inizio riteneva zio Michele colpevole ? questa ancora non la sapevo, mi è nuova...deve essermi sfuggita. anche secondo me bisognerebbe indagare di più sulla Roberta Bruzzone e su Galoppa. Vado a vedere il video su you tube che hai detto tu. a dopo. Smakkkkkk T.V.B

Anonimo ha detto...

SONO PERFETTAMENTE D'ACCORDO CON "CALABRIA" ED ANNA DI BAI.
OGNUNO HA LE SUE IDEE, E QUESTE VANNO RISPETTATE!
INUTILE AVVELENARSI GLI ANIMI.
Un amico

carla ha detto...

ciao mia carissima sirenetta,mi rispecchio in pieno con quello che disse in quel momento la dott.sa bruzzone.....il che lei stessa afferma che è possibile chi ti sta vicino non possono sapere almenochè,non sia essa stessa una vittima ,allora invitava di denunciare...... a più tardi smakkkk e buonadomenica t.v.b.

ciao giacomo,come vedi anche questo dovrebbe fare pensare,come la gente fa presto a girare la padella.....di certo se uno non si trova dentro non si inventa le cose così....poi avrebbero studiato al tavilino?!ridicolo.....
buona domenica pure a te
e a tutti i utenti,compreso simpaticamente alla calabria

Sirenetta galatica Francy ha detto...

Ciao Carla. Sono andata su you tube e ho visto un video in cui Roberta Bruzzone dichiarava che Michele fosse il colpevole.Non so se è quello il video che dicevi tu , ma credo di si. il mio pensiero fisso è che sia stato Michele ad uccidere, ma tanto ,che sia stato Michele o che sia stata Sabrina, Sarah non c'è più. nelle sue foto Sarah sorride sempre e mi sembra impossibile che sia morta.
A dopo.
T.V.B






Sarah spero che tu abbia presto giustizia e sono sicura e spero che prima o poi arriverà. ti voglio tanto bene.

Sirenetta galatica Francy ha detto...

Ciao Carla. Sono andata su you tube e ho visto un video in cui Roberta Bruzzone dichiarava che Michele fosse il colpevole.Non so se è quello il video che dicevi tu , ma credo di si. il mio pensiero fisso è che sia stato Michele ad uccidere, ma tanto ,che sia stato Michele o che sia stata Sabrina, Sarah non c'è più. nelle sue foto Sarah sorride sempre e mi sembra impossibile che sia morta.
A dopo.
T.V.B






Sarah spero che tu abbia presto giustizia e sono sicura e spero che prima o poi arriverà. ti voglio tanto bene.

carla ha detto...

certo sirenetta,che da parte di michele abbiamo la descrizione di come avrebbe uccisa sara e orribile fine che le ha fatto fare....
invece da parte di sabrina non si saprebbe di come l'avrebbe uccisa ,se nonchè la supposizioni che si son fatti inquirenti,che poi un'assurdità che una madre dovrebbe essere partecipe ad un omicidio......ci si impunta sulla storia amorosa,ma non si guarda come avrebbero potuto uccidere,se c'è una logica.....anche se qualunque omicidio esso sia non ha una logica....so soltanto che quello che ha descritto michele è orrendo di per sè e si sorvola......a dopo t.v.b.

Sirenetta galatica Francy ha detto...

X Carla : hai assolutamente ragione. Infatti la descrizione da parte di Michele c'è ed io non ci trovo alcun interrogativo. Non ho potuto ascoltare tutta la parte in cui Michele aveva raccontato come era stata uccisa Sarah, perchè era consigliato solo ad un pubblico adulto, ma ho avuto l'occasione di poterla leggere in qualche giornale. Riguardo Sabrina invece non c'è logica su come avrebbe ucciso Sarah . è questo che mi fa dubitare della sua colpevolezza.Per me Sabrina è innocente.
A dopo.smakkkkkkk. T.V.B

Manlio Tummolo ha detto...

Abbiamo i dialoghi delle Carmelitane Scalze ? Non potreste scrivervi via e-mail ?

Anonimo ha detto...

Prof. Tummolo, era questo che intendevo quando La invitavo a dire qualcosa, qualche giorno fa.
Ho evitato di chiarirlo per non alimentare ulteriormente l'irritazione.

Anna Bari

Sirenetta galatica Francy ha detto...

Buongiorno Prof.Tummolo.
Se si riferisce a me a Carla vorrei dirle che è vero che dialoghiamo molto, ma rimaniamo comunque nel "tema", cioè parliamo di Sarah ed esprimiamo le nostre idee. saluti

emax/massimo prati ha detto...

Tranquilli, restiamo sul tema e non divaghiamo e tutto è ok. Chi non è interessato non legga i commenti e passi oltre... Massimo

Sirenetta galatica Francy ha detto...

Ok Massimo.

Sirenetta galatica Francy ha detto...

Ok Massimo.

carla ha detto...

grazie ,massimo e buonanotte

buonanotte pure a te sirenetta a domani t.v.b. smakkk

buonanotte a tutti i utenti....

Manlio Tummolo ha detto...

Gentile Anna Bari,
non ho mica capito a che cosa Si riferisca. Quanto alle risposte, mi pare di averle date a chiunque mi abbia chiesto direttamente qualcosa, ma pare che delle mie risposte non si faccia conto, data l'insistenza sugli stessi punti.

Alle due carmelitane scalze: sono curioso di sapere se anche quei rumorosi "smakkk" facciano parte del tema.

Anonimo ha detto...

ciao a tutti.
Caro Giacomo, il mio invito a rileggerti i post, non era riferito al fatto di aver capito o no, ci mancherebbe, io volevo farti solo notare che, acclarato che il fioraio ha prima parlato di "fatto accaduto" e poi di sogno e che invertendo l'ordine temporale del contenuto della frase del prof. Tummolo, la "forzosa scelleratezza",(e non forzata, come erroneamente scritto nella convinzione, evidentemente sbagliata, che fosse la stessa cosa) poteva configurarsi anche in questo caso.
Su chi "forzosamente" fa cambiare versione al fioraio, penso che il prof. Tummolo abbia abbondantemente spiegato a cosa serve avere un avvocato in questi casi.
Ti saluto cordialmente.
Calabria

Giacomo ha detto...

Sig. Calabria.
Ammesso che sia stato un legale a consigliare al fioraio di parlare di sogno.
1. Tu non spieghi perché il fioraio, dopo la sua deposizione, si sia rivolto ad un avvocato.
2. Non spieghi perché l'avvocato di sua iniziativa avrebbe dovuto "esortarlo" a ritrattare la deposizione, modificandola in "sogno".

Giacomo

carla ha detto...

buongiorno a tutti,vorrei chiarire una cosa che non stiamo giocando alla partita a chi dice la lunga per fare odiens.......penso che lo scopo sia di ragionare e chiarire.....naturalmente ci si ragiona su mezzi che abbiamo in mano.......il nostro scopo è che ci vada in galera il vero colpevole,solo così che si fa giustizia,senza riccorrere altre vittime o martirio.....
dico questo ,perchè noto che c'è chi interpeta ,se si porta un esempio personale o un articolo tipo quello ultimamente ho letto a riguardo di giusy,che non è per distogliere sul fatto di sara scazzi,come si vuole fare intendere.....è per indicare di fare attenzione di non fare i stessi errori......qua il fatto non è da sottovalutare chi è stata uccisa e ne chi è vivo che debba pagare al posto di un altro.....perchè nel posto sbagliato e momento sbagliato possiamo trovarci chiunque di noi,ed è da sperare che ci sia pronta qualcuno ci tiri fuori dalle peste.... e guarderei di porre attenzioni a certi giochetti,anche se al momento si dà poca importanza......saluti

per calabria a riguardo al fioraio basta soffermarsi un attimo,ti sembra possibile che cosima dopo che avesse lavorato una mattinata rientrate per mangiare,ancor meglio visto che hanno anticipato di un quart'ora e avere il tempo di correre dietro a sara?......poi bisogna vedere una cosa fino a dove arriva le parole bucolieri,perchè a un intervista regente lui disse che certe cose l' era stato messo in bocca........
e non solo dovrai pure amettere che certe testimonianze sono state modificate?.....o si deve ignorare tutto ciò?......ciao

xmanlio a riguardo di carmelitane....visto che ti ritieni professore ,visto che si tratti di una adoloscente,dovresti capire,che c'è da rispettare i suoi di tempi.....lei ha un suo modo di esprimere su riguardo di sara e dire la sua ....lei ha una visione diversa della nostra e non nego che me la sono presa a cuore visto che da un'altra parte veniva aggredita,ritengo che abbia diritto di dire la sua,e naturalmente con lei non ci si può fare il discorso che si fa fra i adulti......poi avrai notato che apprende quello che la sua giovane mente è in grado di apprendere.....scusa se mi sono permessa,niente di offensivo....
poi non ti sembra che sia meglio carmelitani,che forcaioli?(scherzo).......ti abbraccio carla

Manlio Tummolo ha detto...

Attenzione, caro signor Calabria, una cosa è una forzosa interpretazione di una versione, trasformata da sogno in realtà, altro è la forzosa o "forzata" sollecitazione a cambiare una versione. Nel primo caso, l'azione riguarda il solo interpretante ed interrogante, nel secondo caso l'interpretato ed interrogato, sopposto a pressioni fisiche o psicologiche, da parte del primo oppure di altri esterni. Quanto alla presenza di avvocati, mi pare che sia sempre indispensabile quando uno deve testimoniare su eventi che riguardano, anche solo indirettamente, un omicidio. Gli stessi Ivano Russo e Mariangela Spagnoletti si sono rivolti all'avvocato, tra l'altro se non erro la stessa persona. Dà l'impressione che Lei, oltre a seguire con molta attenzione le dicerìe televisive, non abbia però mai avuto esperienza diretta di colloqui, escussioni,interrogatori o sommarie informazioni con la Polizia Giudiziaria (non necessariamente per omicidi, ma anche per un semplice litigio in cui uno dice "Figlio di p...", e l'altro risponde "Testa di c..."). Pare dunque che Lei abbia una vita assai idillìaca, per non rendersi conto di quanto poco semplice sia il rapporto con le Forze dell'Ordine, sia in quanto tali, sia in quanto Polizia Giudiziaria, e il livello di cultura, tutt'altro che elevato di queste, con le conseguenti difficoltà anche a trascrivere in termini corretti, e non in linguaggio gius-poliziesco, una determinata versione. La cosa è ulteriormente complicata quando anche l'interrogato non ha elevata cultura e, non comprendendo il linguaggio gius-poliziesco, non si rende subito conto di quello che gli si fa dire.

carla ha detto...

ciao giacomo,mi premetto di dire che dietro ogni petecolezzo ci possa essere una parte di verità....amettiamo che il fioraio avesse visto qualcosa,visto che si tratti a distanza di tempo,che si possa confondere a un altro giorno e non il 26 agosto,perchè a mio avviso non riesco a vedere i tempi di poter fare tutto ciò.......poi se lui era in giro per lavoro avrà in mano un scontrino ,in cui conprova che sia passato di là,se così fosse ,secondo me c'è qualcos'altro che non concide,perchè come già detto ,se cosima è andata a lavorare quel giorno ,ora non ho ben preciso in mente in che orario è rientrata in casa per mangiare e poi avrebbe dovuto avere il tempo di correre dietro a sara.......ci sarà pure il modo di provare che bucoliere in quel momento sia passato di là......se no chiunque si potrebbe inventarsi ipotetico testimone.....
e non solo da quel che mi risulta,all'inizio si parlava che a quell'ora la strada era deserta,visto dal esistenza del caldo la gente in linea generale riposava......saluti

Manlio Tummolo ha detto...

Gentilissima Carla,
vedo che Lei una persona molto affettuosamente espansiva. Io non lo sono altrettanto, appartenendo ad una generazione dove le affettuosità erano rigorosamente limitate a cerchie piuttosto ristrette, e sempre cauta nei rapporti reciproci. Il mio appellativo "carmelitane scalze" voleva essere scherzoso. Mi permetterà di osservare, a Lei ed anche a Massimo Prati, che il tono che avevate nelle vostre missive, perfino sdoppiate, sembrava più personale e privato, che non attinente all'argomento. Per questo sono scherzosamente intervenuto. Certamente, meglio "carmelitane" che "forcaiole": su questo non c'è alcun dubbio.

carla ha detto...

xmanlio accetto il tuo senso di spirito,impotante chiarirsi.....come già spiegato sopra ,il fatto che mi sono presa la difesa di questa ragazza,ci ha creato una certa amicizia.....se avessi la possibilità di incontrare questa ragazza privatamente lo avrei già fatto,ma come si sà che qui è impossibile dare indirizzo senza che nessuno ci legga.....visto che il nostro scopo principale è per esprimere un pensiero per sara ,ed è questo che continuiamo a fare,non senza scambiarci delle cordialità o affettività visto che c'è qualcosa che ci accomuna.....come pure mi viene spontaneo di scambiare delle cordialità di chi mi si sta vicino.....non so se mi sono spiegata.....ti confesso anch'io non ho vissuto in un ambiente affettivo,però principalmente non accetto le ingiustizie e più di una volta mi ci trovo in mezzo ,perchè ho la difficoltà di fare silenzio,che quanto pare tu non sia da meno......cordiali saluti.....

Giacomo ha detto...

Carla, io e tu diciamo le stesse cose.
Ti ripubblico una parte del mio post precedente, in cui parlavo della deposizione del fioraio.
"In base a tale deposizione viene ricostruito un improbabilissimo scenario assolutamente inconciliabile non solo con la precedente testimonianza dei fidanzati, ma con una serie di risultanze oggettive come il fatto che Cosima Serrano aveva lavorato sotto il sole cocente di agosto dalla mattina presto fino all'una e trenta e, tornata a casa, aveva appena avuto il tempo di mangiare un boccone prima di crollare esausta sul letto, dove ancora si trovava alle 14,30."
Giustamente tu aggiungi che il tutto potrebbe essere frutto di confusione di orari tempi luoghi e persone, che ha originato un pettegolezzo, il quale passando di bocca in bocca si è ingigantito ed è diventato "realtà". Sono d'accordo.
La conclusione cmq è la stessa. Anche per me la deposizione del fioraio è assolutamente inattendibile.

Giacomo

carla ha detto...

infatti giacomo se in seguito i inquirenti abbia stralciato la testimonianza di bucoliere ci sarà un perchè.......non capisco perchè insistano ancora su questa storia?.....
l'unica cosa che rimasto in mano sono i sms e diario,che non sono altro che discutibile e interpretabile......saluti

Sirenetta galatica Francy ha detto...

Buongiorno a tutti gli utenti di Volandocontrovento.

X Manlio Tummolo: accetto anche io il senso di spirito, anche se all'inizio non sapevo cosa volesse dire "carmelitane" e ho dovuto cercare il termine sul vocabolario. Quello che dice Carla è vero,concordo. forse i miei commenti possono risultare più infantili, anche se io ho sempre cercato di non farli sembrare inferiori ai vostri. comunque io e Carla, come ho detto , dialoghiamo su Sarah e rimaniamo nel tema. ho capito subito che "carmelitane scalze " era in tono scherzoso, ma ci tenevo a precisarle questo proprio perchè lei si riferiva a me e a Carla. Saluti

X Carla : forse il fioraio poteva aver visto, qualche giorno prima dell'omicidio, Cosima che chiedeva a Sarah di salire in macchina e poi Giovanni Buccolieri, nella sua fantasia può aver aggiunto più particolari, non so se mi spiego... ma non credo assolutamente che Cosima abbia afferrato Sarah per i capelli e che l'abbia costretta a salire in macchina. mi dispiace che questa situazione faccia soffrire tanto Valentina. forse domani non ci sono, semmai ci scriviamo dopo cena. A dopo. T.v.b

Giacomo ha detto...

Dall'intervista al testimone Petarra, quello che avrebbe visto uscire Sarah alle 13,50.
Ecco come ha determinato l'orario con precisione svizzera e in totale autonomia.

-GRAZIE AGL'INQUIRENTI, SIAMO RIUSCITI A FARE bene GLI ORARI, perchè non è che puoi stare sempre a guardare l'orologio per vedere che ore sono.
+Però quel giorno lei l'orologio l'ha guardato, vero?
-NON è che HO GUARDATO L'OROLOGIO: era quello l'orario! Perché erano le due meno dieci. Quello era l'orario! Questa è la verità. Non è che posso dire una cosa per l'altra. Perché? Per dare agio a quelli? No!
Devono pagare, e pagheranno. DEVONO PAGARE SUBITO, veloce!

Giacomo

carla ha detto...

ciao mia carissima sirenetta,mi fa piacere che siamo sulla stessa linea d'onda......riguardo del fioraio penso che ci siamo chiariti con giacomo,che chiunque avesse un po' di cervello capirebbe ,che i tempi non ci sono ....a quanto ha chiarito giacomo cosima è rientrata dal lavoro verso 13.3o dimmi dove si trova il tempo per ricorrere sara,fra l'altro hanno modificato il tempo del uscita di sara di un quart'ora,per giustficare il tempo del omicidio....certo unquart'ora in più si ha tutto il tempo di uccidere a sangue freddo e studiare un piano tavolino che ogni componente della famiglia avesse un compito.....oppure in quei 42 giorni avanti con i pizzini,per controllarsi l'un l'altro,ma guarda caso michele è crollato chissà come mai?!......a dopo.t.v.b.

Sirenetta galatica Francy ha detto...

Ho sbagliato , volevo scrivere "Buonasera a tutti gli utenti di Volandocontrovento.

Sirenetta galatica Francy ha detto...

X Carla : infatti, i tempi non ci sono. e poi fa dubitare il fatto che prima Buccolieri dice e poi ritratta, come Michele. è questo che mi da molto da pensare. non credo a nulla di quello che dice Giovanni Buccollieri , non escludo però che potrebbe aver visto qualche giorno prima dell'omicidio Cosima che chiedeva a Sarah di salire in macchina.T.V.B

Anonimo ha detto...

ciao a tutti.
X Giacomo:
1) io non devo spiegare perché il fioraio ha preso un avvocato, a te che sei molto attento non può essere sfuggito che essendo stato considerato reticente è stato rinviato a giudizio e poi prosciolto, se mi sbaglio chiedo venia.
2) Quando si prende un avvocato, di solito, si concorda una linea difensiva confacente, a prescindere da quella che è la verità, questo consente il codice e questo si fà.
Quando avrò piu tempo ti diro' come la penso io su questo ed altri casi.
Ti saluto.
Calabria.
X il prof. Tummolo: Guardi che la sua precisazione in merito all'utilizzo del termine "forzosa", non è affatto in discussione, il problema è che io non ho dato un'altro senso al termine, ho solamente, giustamente, invertito il senso della sua frase; Lei scrisse "la scelleratezza di un sogno forzosamente trasformato in realtà", io ho praticamente ribadito,invertendo "realtà" con "sogno", quindi mantenendo il suo dire, con "la scelleratezza di una realtà forzosamente trasformata in un sogno".
Quindi egregio prof. Tummolo, non mi vorrà dire che il senso della sua frase cambia se si apporta una giusta correzione ? (fra l'altro sono convinto che sia stato un suo lapsus l'inversione dei termini "sogno-realtà").
Sicuramente fa parte del mio carattere seguire tutto con attenzione, anche le dicerie televisive( se si è capaci di fare una cernita delle cose che si sentono,tutto contribuisce all'arricchimento culturale personale del quale io ho certamente bisogno.
Non credo poi sia necessario aver avuto esperienze dirette per poter parlare di un argomento( sarebbe come se io le dicessi che lei non puo' parlare della storia del medioevo perchè non ha vissuto in quell'epoca).
Per quanto riguarda la "vita idilliaca", la devo deludere,no, non l'ho avuta affatto; ho avuto un sacco di problemi di varia natura con Finanza, Carabinieri, Giudici (non penale,intendiamoci), ma non ho mai smesso di credere nella giustizia in quanto "istituzione".
So che lei un po se la prenderà, perchè da quanto ho potuto intuire, a lei piace comunque avere "l'ultima parola".
La saluto con rispetto e simpatia.
Calabria

carla ha detto...

domani ci sarà un'altra udienza vedremo che altri scenari vengano fuori......forse un giorno si riccorderanno di michele misseri,che l'hanno perso di vista......e che dire:-come al solito avevamo la soluzione sotto naso,ma guarda come abbiamo fatto a non vedere?!.......ma guarda! è sempre così.....scusate il mio senso del umorismo.....sarà la stanchezza .....buonanotte a tutti
buonanotte mia cara sirenetta e buonagiornata per domani,eventualmente ci vedremo dopo domani,se DIO vuole....t.v.b.eeeeeeeeeeeebaci è più tradizionale,forse è meglio così.

Giacomo ha detto...

Ecco l'indirizzo dell'intervista a Petarra.

http://www.dailymotion.com/video/xm27o8_intervista-al-testimone-petarra_news

Giacomo

Giacomo ha detto...

Nel video si dice che ci sono altri 6 testimoni che confermano Petarra.
Sono nell'ordine: i genitori della povera Sarah e la badante, i due fidanzati e un altro teste.
I primi tre nell'immediato avevano dichiarato che Sarah era uscita alle 14,28.
I due fidanzati avevano nell'immediato dichiarato di aver visto Sarah alle 14,30 a mezza strada.
L'ultimo è un testimone che aveva visto una ragazza presumibilmente Sarah alle 14,30 circa che faceva lo stesso percorso.
Quindi sono GLI STESSI TESTIMONI che, reinterrogati mesi dopo a dicembre quando ormai Sabrina per l'opinione generale era un'assassina, hanno poi detto che non erano più sicuri dell'orario delle 14,30.
Questo il servizio non lo dice lasciando intendere che siano NUOVI TESTIMONI.
Ecco un esempio d'informazione distorta.

Giacomo

Manlio Tummolo ha detto...

Egregio Calabria,
quello che a me dispiace nelle discussioni, eccezion fatta per gli attacchi personali, non è il fatto di avere la penultima parola, invece che l'ultima, ma quella di dover continuamente rimescolare la medesima polenta, cosa che invece molti adorano. Intanto, Lei non ha affatto posto i termini nel modo giusto, perché Le ho detto chiaramente che cosa è avvenuto assai probabilmente nella prima descrizione del fatto, quella verbalizzata dalla Polizia Giudiziaria. Che il sogno sia sogno o allucinazione o fantasia, ma non realtà, lo si ricava facilmente dal modo onirico confuso ed impreciso, autocontraddittorio, di caratterizzarsi. Comunque, se Lei non lo condivide, non è che per questo mi scandalizzo. Più noia, glielo dico sinceramente, dà il "vizietto" (per usare il Suo termine) di riportare modificate, come se fossero già dette così, frasi che invece Lei aveva scritto ben diversamente, e non venga a raccontare che voleva esprimerSi così come ha fatto nell'ultimo post. Questa è sofistica di mezza tacca, che vuole farmi passare per un povero ingenuo (eufemismo).
Piuttosto vedremo quando il fioraio Buccolieri sarà interrogato al processo, e allora verificheremo l'unica realtà verificabile, quella processuale. Ora discutere all'infinito sul verbale e sulla prima audizione non serve a nulla. Lei Si tenga pure le Sue opinioni, come io mi tengo le mie. Eventualmente potremo ridiscuterne dopo che nel processo verrà esaminato l'episodio.
Ah, sì: non mi lascio incantare da smancerie verbali: non serve che mi ripeta attestazioni di stima, superflue, che in realtà non sono poi del tutto sincere. Siamo su fronti opposti, questo è evidentissimo.

Giacomo ha detto...

Sig. Calabria
Non ho detto che tu debba spiegare a qualcuno alcunché.
Semplicemente era un invito a porti delle domande, che si riassumono in una:
Per qual motivo il fioraio insiste nel disconoscere la sua deposizione, attribuendola ad un sogno?
Qualcuno lo minaccia, forse?
E chi sarebbe questo qualcuno?
Perché, se non si può rispondere a questa domanda, ne discende di conseguenza che la ritrattazione è spontanea e corrisponde al pensiero del fioraio.

In ogni caso vedremo che cosa dirà al processo.

Attualmente la sua posizione è quella d'indagato per false dichiarazioni.

Giacomo

Manlio Tummolo ha detto...

Caro Giacomo,
più che di ritrattazione, si tratta di disconoscimento di un atto il cui contenuto viene attribuito a lui e che ha, forse, firmato (ma, se non ricordo male, ne segnalò subito, ma invano, l'erroneità, a quanto risulta da dichiarazioni sucessive). Se lo ha fatto, sappiamo bene come funzionano queste cose, lo ha fatto senza rileggere con attenzione, o senza rileggere "tout court", in fretta (non si vede l'ora di andarsene in questi casi, magari la moglie lo aspettava per il pranzo o aveva qualche commissione da fare) e per timore dell'autorità che gli sta davanti. Che egli parlasse di sogno è comprovato fin dalla giterella in Germania dei SS. Inquisitori che hanno interrogato la sua ex-dipendente. Ma ammettendo pure che la versione di un evento reale sia stata l'iniziale da parte del fioraio, basta analizzarne la natura per capire che è inconsistente, evanescente come un sogno: chiunque riesca a fuggire da una casa, dove si sente minacciato forse anche di morte (se si è solo sgridati, non si fugge), non si lascia riprendere senza resistenza, senza invocare aiuto, senza richiamare almeno l'attenzione di qualcuno, in un paese dove probabilmente, almeno in quelle vie, ci si conosce tutti. E' proprio nella struttura intrinseca delle immagini descritte (siano dichiarate realtà, sogno, allucinazione, fantasia o che altro) che si dimostra l'evanescenza del fatto stesso. Si parla di accettazione dell'ordine di un'autorità "familiare", ma come mai l'ordine "familiare" non valeva in casa, e sarebbe valso in strada, e fuggendone ?

Anonimo ha detto...

ciao a tutti.
Egregio prof. Tummolo,se non ho posto i termini nel modo giusto è una cosa facilmente verificabile( i post non sono stati cancellati),quindi si puo' tranquillamente verificare che quanto detto nei post delle 18.06 e delle 21.42 sul numero di versioni ecc., e' identico(nella sostanza) a quello dell'ultimo post e, comunque, non ritengo di avere tale "vizietto".
Ha pienamente ragione sul fatto che ognuno si tenga le proprie opinioni( è quello che giustamente stiamo facendo).
Sulle "smancerie verbali e gli attestati di stima", avrei educatamente dovuto sorvolare, ma una cosa lasci che gliela dica: puo' non farle piacere, ritenerle superflue, ma sul fatto se siano o no sincere.....bè lasciamo perdere.
E' vero, siamo su fronti opposti.
La saluto.
Calabria

Giacomo ha detto...

Caro Manlio, concordo appieno con la tua analisi.
Anzi io sono ancora più radicale. Per me non si tratta di sogno, ma del puro delirio di un mitomane squilibrato, suggestionato dalla ossessiva campagna mediatica contro le donne Misseri.
Ho usato il termine ritrattazione per brevità, ma esso deve essere inteso come virgolettato.

Giacomo

Giacomo ha detto...

Intanto i media, soprattutto quelli televisivi, hanno taciuto completamente sull'udienza di oggi.
E già. Oggi si affrontavano argomenti seri, come l'accertamento degli orari degli spostamenti della povera Sarah.
Niente reality, niente fiction, niente invidie rancori sesso e gelosie. E allora perché tediare la gente con argomenti così noiosi come gli orari!
A molti giornalisti, appena sentono parlare di numeri, viene l'orticaria, cominciano a grattarsi da tutte le parti...
Perciò si cerca di far passare sotto silenzio il fatto che la ricostruzione della procura ha cominciato a mostrare delle crepe vistosissime.

Giacomo

Anonimo ha detto...

Abbiate pazienza però... cercate di dire almeno le cose come stanno.

Saluti

http://bari.repubblica.it/dettaglio-news/17:09/4114655

Omicidio Scazzi: processo a Taranto, moglie e amici teste chiave confermano suo raccontoTaranto, 14 feb. - (Adnkronos) - Hanno confermato sostanzialmente quanto dichiarato durante le indagini, i tre testimoni ascoltati stamane nel processo davanti alla Corte di Assise del Tribunale di Taranto per l'omicidio di Sarah Scazzi, avvenuto il 26 agosto del 2010. Si tratta di Pamela Di Trono, la moglie di Antonio Petarra, ascoltato per primo stamane, di un amico di famiglia, Vincenzo Maresca, della moglie di quest'ultimo, amica e collega di lavoro della Di Trono, Giuseppina Di Bari. Hanno parlato dei loro impegni e dei loro spostamenti di quel giorno e quanto raccontato da Petarra, considerato un teste-chiave relativamente all'orario in cui Sarah sarebbe arrivata in via Deledda nella casa degli zii dove poi venne assassinata. Di Trono ha detto che il 26 agosto del 2010 usci' di casa prima delle 14 poiche' doveva trovarsi entro quell'ora nel negozio dove lavora come impiegata, insieme alla Di Bari. Ha riferito di aver lasciato il marito vicino all'abitazione dove stava finendo di pulire e di sistemare la parte esterna dell'edificio appena imbiancata insieme a Maresca. (segue)
(Adnkronos) - La donna raccomando' al marito di risalire nell'abitazione per accudire la figlia piccola rimasta sola. Entrambi hanno ricordato questa circostanza. Anche la Di Bari ha confermato questo racconto, in riferimento soprattutto all'orario in cui con la collega dovevano essere in ufficio quel pomeriggio. Maresca ha detto di essere rimasto per tutta la mattinata insieme a Petarra a imbiancare l'edificio e di aver visto la vittima solo la prima volta, la mattina presto. Verso le 13,15, dopo aver rimosso l'impalcatura, ando' via lasciando l'amico-compare impegnato nelle ultime rifiniture. Quest'ultimo ha riferito stamane di aver visto Sarah andare verso casa della cugina Sabrina Misseri circa 15/10 minuti prima delle 14.

emax/massimo prati ha detto...

Il giornalista in aula è stato poco. Probabilmente a Bari, vista la crisi di Repubblica al sud, sono talmente pochi i giornalisti che non ne hanno da mandare a Taranto. Un qualche minuto in più è stato il giornalista del quotidiano di Puglia


La verità si gioca sul filo dei minuti

TARANTO - Nell'aula Alessandrini del Palazzo di giustizia di Taranto si è tenuta la quinta udienza del processo dinanzi alla Corte di assise per l'omicidio di Sarah Scazzi. Oggi l'audizione di alcuni testimoni, citati dalla Procura, che videro Sarah, il 26 agosto 2010, transitare in strada in direzione dell'abitazione della cugina Sabrina Misseri, da dove però non uscì più viva. Le testimonianze, per l'accusa, sono fondamentali in relazione agli orari per smontare l'alibi di Sabrina, imputata dell'omicidio insieme alla madre, Cosima Serrano. Un testimone vide Sarah Scazzi, il 26 agosto 2010, transitare a piedi in via Verdi, ad Avetrana, intorno alle 13,45-13,50 e dirigersi verso viale Kennedy, che e' anche in direzione di casa Misseri, in via Deledda. Lo ha ribadito lo stesso testimone, Antonio Petarra, che sta deponendo in aula dinanzi alla Corte di assise di Taranto al processo per l'omicidio di Sarah. Per la Procura la testimonianza è fondamentale per dimostrare che Sarah arrivò a casa Misseri poco prima delle 14, mentre Sabrina Misseri, che è accusata del delitto insieme alla madre, ha sempre detto di aver inviato un sms a Sarah per andare al mare intorno alle 14,15.

«Inattendibile». L'avvocato Franco Coppi, uno dei difensori di Sabrina Misseri, ha eccepito nel controesame l'attendibilità del testimone Petarra. In particolare ha chiesto alla Corte l'acquisizione di due foto che ritraggono Petarra, secondo la difesa «festante», vicino alla caserma dei carabinieri di Avetrana al momento dell'arresto di Cosima Serrano. Coppi ha anche contestato a Petarra che nel primo verbale del 21 settembre 2010 dichiarò di aver visto Sarah intorno alle 12.45, spostando l'avvistamento di un'ora in una seconda deposizione a verbale del 9 dicembre 2010. Petarra, sulla circostanza, ha detto in aula che nel secondo verbale aveva ricordato circostanze che gli avevano fatto capire che in precedenza sull'orario si era confuso.

La moglie di Petarra, Pamela Trono, anche lei teste, ha confermato che il 26 agosto 2010, andò via da casa tra le 13.50 e le 13.55 per recarsi al lavoro, avvisando il marito di controllare in casa che il loro figlio stesse dormendo. Quest'ultimo, poco prima, mentre pitturava la facciata esterna dell'abitazione, aveva visto passare in strada Sarah che si dirigeva verso casa Misseri. In precedenza Petarra aveva dichiarato di ricordare l'orario del passaggio in strada di Sarah proprio perchè la moglie doveva essere già sul posto al lavoro alle 14.

continua

emax/massimo prati ha detto...

La battaglia su orari e interviste. Battaglia sulle videointerviste di due testimoni. In una intervista rilasciata alla trasmissione di RaiTre "Chi l'ha visto?" il 22 settembre 2010, una testimone, Giuseppina Nardelli, dichiarò di aver visto Sarah il 26 agosto 2010, giorno della sua uccisione, camminare a piedi in viale Kennedy, ad Avetrana, intorno alle 14.30-14.35. Orari che non coincidono con quelli di altri testimoni già ascoltati in aula. Il filmato è stato mandato in onda alla ripresa dell'udienza, durante una interruzione della deposizione della stessa Nardelli. Alla visione del filmato, Michele Misseri si è più volte asciugato le lacrime agli occhi con un fazzoletto. La Corte ha acquisito inoltre un filmato visibile anche su You Tube e pervenuto via e-mail ai difensori di Sabrina Misseri, nel quale Nardelli ribadisce di aver visto Sarah a quell'ora perchè ricorda anche di aver controllato il proprio orologio. A questo punto il pm Mariano Buccoliero ha chiesto e ottenuto di visionare un'altra intervista, questa volta a RaiDue, della Nardelli e del fidanzato, Fedele Giangrande, del 10 settembre 2010. In questa intervista i due fidanzati dicono di ricordare che fossero le 14.30 circa non per aver guardato l'orologio, ma per averlo ricostruito attraverso quanto si sapeva all'epoca. In una ulteriore intervista rilasciata a "La vita in diretta", dell'ottobre 2010, Giangrande dice di non essere sicuro dell'orario dell'avvistamento, ma che sarebbe avvenuto tra le 14,15 e le 14,30, di certo non prima delle 14.15.

Tanto per dire le cose come stanno, non come si vorrebbe fossero... Massimo

Manlio Tummolo ha detto...

Soliti scherzucci di Google. Digiti l'anteprima e ti appare la pubblicità. Brevemente: se le testimonianze precedenti sono confermate, esse dicono che ad una certa ora Sarah è passata in un determinato tratto di strada. Bene, ma non ci dicono quando sia entrata in casa, perché l'unico che lo afferma è Michele Misseri, sicché, come da previsione, "nihil sub sole novi" oppure "nulla di nuovo sul fronte di Avetrana".

Giacomo ha detto...

@Anonimo 14 febbraio 2012 18:51:00 CET

E la testimonianza dei fidanzati, come è andata? Sentiamo...
L'Avv. Coppi ha dichiarato "L'alibi di Sabrina si è rafforzato".

Ma perché riportate sempre il suono monotono di un'unica campana?
In ogni caso è disponibile o sarà presto disponibile on line il verbale ufficiale e integrale dell'udienza.
Per quanto riguarda la testimonianza del Petarra è singolare che una testimonianza venga verificata ricorrendo ad amici e parenti del testimone, che dovrebbe essere oculare!

E perché nell'articolo si tace che Petarra il giorno dopo la scomparsa di Sarah dichiarò ai carabinieri che l'aveva vista alle 12,45 e questo all'udienza è stato messo in evidenza? Guarda caso, la povera Sarah uscì una prima volta a fare la spesa proprio alle 12,45.
E come mai solo tre mesi e mezzo dopo si ricorda che aveva sbagliato di UN'ORA (!) l'avvistamento?
Forse perché Sabrina era ormai per tutti una spietata assassina e con l'avvistamento delle 12,45 non poteva essere incastrata?
Petarra non guardò mai l'orologio, nemmeno ce l'aveva. Quindi la sua testimonianza non ha valore.
Anonimo, ti consiglio di visionare questo filmato:
http://www.dailymotion.com/video/xm27o8_intervista-al-testimone-petarra_news
Ti riporto l'estratto dell'intervista:
-GRAZIE AGL'INQUIRENTI, SIAMO RIUSCITI A FARE bene GLI ORARI, perchè non è che puoi stare sempre a guardare l'orologio per vedere che ore sono.
+Però quel giorno lei l'orologio l'ha guardato, vero?
-NON è che HO GUARDATO L'OROLOGIO: era quello l'orario! Perché erano le due meno dieci. Quello era l'orario! Questa è la verità. Non è che posso dire una cosa per l'altra. Perché? Per dare agio a quelli? No!
Devono pagare, e pagheranno. DEVONO PAGARE SUBITO, veloce!

Lo stesso Petarra è stato sorpreso esultante tra la folla che tentava di linciare Cosima Serrano!

E non abbiamo parlato della testimonianza dei fidanzati che è in netto contrasto con quella del Petarra

Abbiate pazienza... Ditele tutte le cose!

Giacomo

Giacomo ha detto...

Ciao, Massimo.
Vedo che già avevi risposto all'anonimo.
Ok. Repetita iuvant.

Giacomo

Anonimo ha detto...

Taranto, 14 feb. (Adnkronos) - La vide passare per strada 10/15 minuti prima delle 14. Questa la sostanza della testimonianza di Antonio Petarra, vicino di casa della piccola Sarah Scazzi, che poco fa ha testimoniato davanti alla Corte di Assise di Taranto nel processo per l'omicidio della 15enne di Avetrana. La testimonianza e' stata caratterizzata da una vivace dialettica tra le parti. Sarah era diretta a casa della cugina Sabrina Misseri per andare al mare ma invece venne assassinata all'interno dell'abitazione dei parenti, come sostengono gli investigatori, o nel garage sottostante, come afferma Michele Misseri.
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Quel pomeriggio del 26 agosto del 2010 Petarra stava imbiancando la parete della sua abitazione e si trovava all'esterno. Gia' la mattina presto l'uomo, che conosceva Sarah da quando era bambina, l'aveva vista dirigersi verso via Kennedy. Poi era tornata a casa. Nel primo pomeriggio la rivide mentre camminava in direzione della casa di Sabrina. Petarra si e' detto sicuro dell'orario poiche' la moglie, che prende servizio in ufficio alle 14, era appena uscita per andare al lavoro e gli aveva raccomandato di badare in casa al loro figlio piccolo.
Nel pomeriggio, come ha raccontato Petarra, Sarah era vestita in maniera diversa dalla mattina: aveva pantaloncini neri, maglietta fucsia, infradito ai piedi e zaino a tracolla, classico abbigliamento da mare. L'uomo ha confermato le dichiarazioni rilasciate agli investigatori il 7 dicembre del 2010, cioe' due mesi dopo il ritrovamento del corpo della vittima mentre il 21 settembre, durante il periodo della scomparsa di Sarah, aveva fornito agli inquirenti una versione leggermente difforme.

Anonimo ha detto...

E' stata una deposizione movimentata. Uno degli avvocati di Sabrina Misseri, Franco Coppi, ha mostrato due fermi immagine di un video nel quale si vede che Petarra era presente il 26 maggio 2011 tra la folla esultante davanti alla caserma dei carabinieri di Avetrana nel giorno in cui venne arrestata Cosima Serrano, madre di Sabrina, detenuta, come la figlia, con le accuse di concorso in omicidio volontario, sequestro di persona e soppressione di cadavere.
Per la difesa questo dimostrerebbe l'inattendibilita' e la non neutralita' del teste. L'uomo ha confermato di essere stato li' presente perche' un amico gli aveva riferito che era in corso un arresto importante. Il 7 dicembre del 2010, pero', al momento delle dichiarazioni di Petarra, Cosima Serrano non era per nulla sospettata di essere coinvolta nell'omicidio. L'orario dell'avvistamento di Sarah e' ritenuto molto importante per definire il momento in cui la vittima arrivo' in via Deledda. Si tratta di un dato che puo' servire a corroborare o, al contrario, ad allentare le accuse nei confronti delle due imputate.
L'orario dell'arrivo di Sarah a casa Misseri nella prima fase delle indagini, sulla base di squilli, sms, altre testimonianze, era stato collocato 20 minuti dopo le 14, anche qualcosa in piu' mentre per la Procura di Taranto, sulla base delle acquisizioni successive, alle 14,20 la ragazza era gia' morta. Per percorrere il tragitto dalla abitazione di Sarah a quella degli zii occorrono sei-sette minuti. E, se come Petarra sostiene, la vittima e' passata davanti a casa sua 10/15 minuti prima delle 14 allora, sempre secondo gli inquirenti, dovrebbe essere arrivata a casa Misseri intorno alle 14 o addirittura qualche minuto prima. In corso adesso la deposizione della moglie di Petarra.

Anonimo ha detto...

Chissa' quanto tempo e' rimasto il giornalista di ADN kronos.....

Anonimo ha detto...

Salve, mi sa che l'imparzialità non alberga in questo forum.

Punto primo: mi spiegate perchè un testimone non debba essere credibile soltanto perchè era presente all'arresto della "Signora!? Sbaglio o c'era tanta altra gente? Chissà per quale oscuro motivo erano tutti la e soprattutto nessuna di quelle persone ha pianto per l'arresto... MAH!
Punto secondo: i fidanzatini; non mi pare che siano stati convinti nella loro testimonianza, soprattutto in merito al famoso orario dell'avvistamento. E il signor Coppi si rallegra perchè l'alibi della sua assistita si è rafforzato... :-O.

Sono entrato in queso forum perchè addirittura si è detto che "la ricostruzione della procura ha cominciato a mostrare delle crepe vistosissime."

Poi altre semplici domande:
1)Agitazione di Sabrina quando incontra Mariangela contornata dal famoso "L'hanno presa, L'hanno presa".....
2)Interrogatorio di Sabrina che il giorno precedente alla scomparsa della piccola si rifiuta di ammettere che c'è stata una lite furibonda in quel famoso PUB.
3)Al ritrovamento del telefonino esclama "E mo da dove è uscito questo telefonino?".
4)Visita di Valentina al carcere dov'è rinchiuso il padre: lui che si dispera e lei che in compenso parla degli zoccoletti che non hanno fatto passare".
5)Il giorno successivo alla scomparsa i tre telefoni (mamma padre e figlia) agganciano la cella nei pressi del pozzo.

Mi fermo.... Ah dimenticavo, sono l'anonimo di prima.

Cordiali saluti poichè non scriverò più. A voi la palla!

carla ha detto...

tranquilli la petarra si sarà confuso il giorno come giovanni buccolieri il fiorraio.....
perchè come può essere in strada sara ancora prima del arrivo del sms che la invitava al mare?....
spero che chi si permette di modificare le cose sappiano quello che fanno......il che potrebbero trovarsi nelle peste.....non fare ad altri quello che non vorreste sia fatto a te......notte

emax/massimo prati ha detto...

Il problema è che credi di essere anonima... e non sei affatto neutrale

Anonimo ha detto...

Massimo, "Anonimo". Volevo solo essere risposto a delle domande... tutto qua!

carla ha detto...

avevo visto un video che adesso non ho sottomano,quando in primis mariangela era stata interogata,affermavava che sabrina non era agitata da subito,solo dopo che era andata la prima volta da concetta.......anche su questo in seguito è stato cambiato....saluti

emax/massimo prati ha detto...

Leggiti i miei articoli, non serve che parti dai primi, le risposte ci sono tutte. Ma se li leggi credendomi solo di parte è inutile leggerli ed è inutile scontrarci perché mai troveremo una via di mezzo in cui dialogare. Ciao V.

Massimo

Anonimo ha detto...

Ti ringrazio, alcuni li ho letti e non mi trovano tanto d'accordo... Preferisco leggere i verbali degli interrogatori che vuoi o non vuoi sono reali!

Cordialmente, ti saluto!

emax/massimo prati ha detto...

Ma tutti i miei articoli si basano sugli interrogatori. Sarà anche stato sarcastico, avrò pure esasperato i concetti e me la sarò anche presa con la procura, ma non ho mai scritto cose che non siano provabili, cose che siano fuori dagli interrogatori. E visto che qui il minuto è importante, sto aspettando di avere in mano altri articoli che mi confermino quanto effettivamente detto in aula e domani scriverò sul Petarra... confrontando proprio gli interrogatori.

Ciao, Massimo

Alberto ha detto...

Non dispongo della prima versione integrale del Petarra. Mi chiedo come Petarra nella prima versione (Sarah vista alle h 12:45) descrive l'abbigliamento di Sarah. descrive anche in quella un tipico abbigliamento da mare (zaino compreso)? Questo abbigliamento non sarebbe quadrato con l'orario (e qualcuno avrebbe dovuto farglielo osservare). In caso negativo, mi chiedo come mai ne parla solo ora.

Alberto

Anonimo ha detto...

ciao a tutti.
Caro massimo, spero che continui a riportare articoli come quelli di prima che , per quanto possano valere intendiamoci, riportano di come l'udienza di oggi non sia stata affatto "rafforzativa"dell'alibi di Sabrina,come sostenuto dall'avvocato Coppi, ma dimensiona meglio quali fra le testimonianze visive presenta piu' veridicità rispetto ad altre.
PS ho visto le foto del "testimone esultante all'arresto di Cosima Serrano", citate dall'avv. Coppi.
Vi consiglio di andarle a vedere per rendervi conto che il Petarra (in maglia arancione indicato dalla freccetta) faccia solo atto di presenza e non "esultanza", come ha già spiegato.
Se poi le foto citate dalla difesa, non sono quelle, allora cambia tutto.
Ciao.
Calabria

Anonimo ha detto...

Per Anonimo delle 21.08
Mi farebbe molto piacere se continuassi a scrivere nel blog, considerato che, come me anche tu voli controcontrovento.
ti saluto
Calabria

carla ha detto...

ciao massimo,non è per farti complimenti,ma i tuoi articoli le ho sempre condivisi,non perchè sia di parte,per il fatto che le sento vere.......e attendo il tuo il prossimo articolo.....
se poi l'anomina sopra volesse intendere che esiste la parte tecnica del processo che tutto può essere che si basi a ciò, è tutt'altra par di manica.......ma con questo,per esperienza di alcuni processi,non sempre corrisponde alla reale verità e se per lei ritiene giustizia ciò,che sia vero o no ,mi dissento......proprio oggi sul tg ho sentito un altro caso di un innocente stato in carcere per 21anni e scagionato dietro una confessione di un carabinieri,ora non sono in grado di dare i particolari....il mio discorso è per dare l'idea di quello che può succedere,il che non va sottovalutato....saluti

anna ha detto...

Non ti preoccupare che scriverà ancora, anzi diciamo che scriverete insieme, così è più corretto.

Anonimo ha detto...

ciao Anna.
Sai, fa sempre piacere vedere che qualche altro la pensa come noi, ti pare? d'altronde voi ne sapete qualcosa, avendo la fortuna di pensarla piu' o meno tutti allo stesso modo.
Almeno non provo la sensazione di essere entrato in autostrada e di averla imboccata contromano, visto che gli altri vanno tutti dalla parte opposta.
Ti Saluto.
Calabria

anna ha detto...

Su questo non siamo d'accordo anna, tutti tiriamo in un'unica direzione, tutti vogliamo sia fatta giustizia perché la morte di Sarah non deve restare impunita. Le idee possono essere diverse ma il risultato finale no, chi l'ha uccisa deve marcire in galera.

Manlio Tummolo ha detto...

Quello che vorrei capire perché "Gazzetta del Mezzogiorno" e "Nuovo Quotidiano di Puglia" riportino esttamente lo stesso testo. Dovrebbero aver mandato propri giornalisti, invece... Altra cosa curiosa: le varie fonti si soffermano assai sulle tesi della SS. Inquisizione, poco o nulla sulle obiezioni rivolte dalla difesa. La partecipazione di Coppi oggi sembra più attiva di altre volte. Il prossimo martedì vi sarà la signorina Spagnoletti, chissà se leggerà la stessa dichiarazione scritta che fece al TG 1 RAI di quei giorni, oppure se darà la sua versione fresca di giornata. Riguardo alla manifestazione di felicità della plebe per l'arresto di Cosima era nota fin da allora, e pure della partecipazione del Petarra. Mi pare che ne avessero parlato Norma, Giacomo e Michele, che da un po' di tempo quì si legge meno. Le immagini, allora, riguardavano un filmato, e non singole fotografie. Citavano proprio il Petarra tutto allegro. Con pazienza si potrebbe ritrovare nel presente blog.
Ad ogni modo, anche l'odierna udienza non sposta affatto i termini della questione: tutti i testimoni hanno visto Sarah quand'era viva, vegeta e camminante, una prova alquanto scarsa per un omicidio .

Anonimo ha detto...

Se si accerta che Sarah era viva alle 14.30, il processo non potrà che concludersi con l'assoluzione delle imputate, tenendo conto che la procura considera l'sms e lo squillo, elementi per la creazione di un alibi da parte di Sabrina.
Con Sarah viva alle 14.30, piu' 4-5 minuti per arrivare a casa misseri, con la spagnoletti che arriva intorno alle 14.40, i tempi per l'omicidio si ridurrebbero a 5-6 minuti.
Mi pare che stabilire se Sarah era viva alle 14.30 abbia vitale importanza.
Saluti.
Calabria

Anonimo ha detto...

Che il Patarra esultasse o meno, poco importa; che fosse posizionato sul sedile anteriore del carro dei vincitori, mi sembra evidente. Come evidenti rimangono le stranezze di quelle che per Sabrina sono bugie e che per quasi tutti gli altri si chiamano affinamento di ricordi.
Già chiamarli depistaggi implicitamenete ci dice che il giudizio è gia fatto e che la assassina "non più presunta", mente sapendo di mentire!
Non sarà questo processo che mi aiuterà a chiarire queste palesi stranezze.
Tonino

Anonimo ha detto...

Per Manlio: Ci sono molti giornalisti, diciamo così "Innocentisti" che fanno "diretta", la Corbi ad esempio.... e l'unica cosa che hanno saputo raccontare è quella per cui gli avvocati difensori abbiano obiettato sull'autenticità della testimonianza del Petarra solo per il fatto di essere stato presente al momento dell'arresto di Cosima e la versione dei fidanzatini (che come scrivevo prima mi è parso di capire che non erano assai convinti sulle loro dichiarazioni) se lei ha qualche altra motivazione rafforzativa per la difesa, esponga pure, ne discutiamo! Per quanto riguarda la Spagnoletti, non so se è a conoscenza dell'intercettazione fatta nella caserma dei carabinieri tra lei e Sabrina... è lampante che cerca di far cambiare "ricordi" all'amica che mi pare di ricordare, abbia raccontato sempre la stessa versione sull'accaduto.

Sempre lo stesso anonimo... Saluti

Anonimo ha detto...

I ricordi di tutti(nessuno escuso) gli odierni testimoni volevano Sara viva alle 14,30 .
Ne ricavo una equazione inconfutabile:
Se non fosse intervenuta la generale "raffinazione del ricordo",
Sabrina sarebbe matematicamente innocente!

Anonimo ha detto...

MARIA CORBI
INVIATA A TARANTO
L’indicazione dei presunti colpevoli dell’omicidio di Sarah Scazzi (26 agosto 2010) passa dalla certezza degli orari in cui la ragazzina si mosse da casa per raggiungere quella della cugina Sabrina Misseri. E su quegli orari, com’era prevedibile, oggi è stata battaglia tra accusa e difesa nella quinta udienza del processo dinanzi alla Corte di Assise di Taranto. Sei i testimoni che sono sfilati in aula: c’è chi non ha balbettato e chi è stato più evasivo. Antonio Petarra, un’abitazione in via Verdi ad Avetrana che il giorno maledetto stava sottoponendo a manutenzione esterna su un ponteggio, è stato quasi categorico. Ha detto di aver visto tre volte in tutto transitare in strada Sarah, e l’ultima «tra le 13.45 e le 13.50» quando indossava «maglietta rosa o fuxia, pantaloncini neri e scarpe infradito» avviandosi a piedi verso viale Kennedy, e dunque verso casa Misseri. Per l’accusa, orari fondamentali per fissare a poco dopo le 14 il momento del delitto.
E se Maria Corbi scrive che Petarra e' stato categorico...bisogna crederle. A differenza dei fidanzati che hanno fatto solo una gran confusione.
E poiche' la prova si forma nel dibattimento mi sembra che quello che afferma Coppi circa il rafforzamento dell'alibi sia solo una mera provocazione ...un mezzuccio comunque.
Che delusione...

Anonimo ha detto...

Massimo... per capire fino in fondo, ho letto l'articolo da te postato contenente tutti questi commenti: in primis ti dico subito che il trombamico ivano si sa... sa molto di più. Ma comunque passiamo al resoconto: Stai contestando il fatto che i PM non abbiano reso pubblici quei 12/13 messaggi tra Ivano e Sarah (ammettendo anche tu che si tratta di messaggi non utili alle indagini). Quindi niente di che! Andiamo avanti..... A Claudio hanno ucciso la sorella, quindi l'importante per lui è che sia fatta giustizia, su questo non ci piove! Quindi, se man mano tenta di dare qualche dettaglio in più, ben venga.... O no? Andiamo avanti, la Sabrina tesa e pensierosa non si è dimostrata in quel frangente poichè lei era convinta che il padre tra parentesi, non cedesse o almeno si fosse incolpato(come da accordi interfamiliari)... poi piange alla notizia, diciamo così... per fare scena! Tale padre (che si dichiara di essere colpevole e poi a detta di tutti frega i PM perchè incastra la figlia) tale figlia ;-).
Viceversa, tornando a Sabrina, si agita in momenti diversi! Vedi agitazione all'arrivo dell'amica per andare al mare il 26 Agosto e vedi interrogatorio post-scomparsa della cugina.

Alla fine tu ti preoccupi delle testimonianze che variano di momento in momento (l'acqua se bolle o no, gli spaghetti cotti o meno solo per escogitare un recupero di dieci minuti x far quadrare tutto!... fatte da persone diciamo così "esterne"), quando poi escono fuori fatti che quantomeno mettono dubbi sulla condotta del rapporto tra le due cugine? Pero' ti fidi del fatto che il padre è colpevole perchè ha raccontato come ha "furbamente" nascosto il corpo e bruciato tutto ciò che potesse essere compromettente.... ma principalmente ha raccontato che l'ha uccisa solo per il fatto che era inc...to con il trattore, oppure che avesse cercato di abusare sessualmente della piccola da un giorno all'altro, ma non riesce a spiegare minimamente come e con cosa ha commesso l'orrendo omicidio... MAH!

Spero di non essere stato scortese intromettendomi in questo forum, ma chi sbaglia deve pagare e non cercare di incastrare il + debole.... anche se lui è contento di subire tutto ciò.

Vi saluto cordialmente e spero di non essere stato noioso!

Sempre l'anonimo di prima a cui il moderatore sta cancellando continuamente il post!

emax/massimo prati ha detto...

Scommettiamo che ritorni?

Nessuno ha cancellato i tuoi post, sono entrati in spam perché, probabilmente, sei entrato da un passaggio con Ip già verificato altre volte. Ma a parte questo stai dimostrando di non saper comprendere quanto scrivo, e te l'ho scritto, se leggi in maniera parziale non mi potrai mai capire. Primo punto. Io ammetto che si tratta di sms inutili alla procura, non inutili e basta, messaggi che non portano al movente desiderato, quindi al pensiero contrario ai Pm. Tu la vedi a modo tuo e dici che anche io li vedo inutili.

A Claudio hanno ucciso la sorella, tutta la mia comprensione ed anche di più, ma non può anche lui cambiare versione a partita in corso. Si è fatto influenzare dalle chiacchiere? Può essere. Ivano ha mentito? Può essere. Ma resta il fatto che c'è anche qui qualcosa che non va, i dettagli non escono a 18 mesi dal fatto.

Sabrina, a detta della zia, non era affatto tesa e ansiosa, ha detto che mancavano solo i palloncini per far festa! Per quanto riguarda le altre agitazioni, la Spagnoletti &co., ti ripeto, leggi i miei articoli ed avrai le mie risposte, ma non leggerli a modo tuo, cancella le tue convinzioni e riparti da zero perché continuando così non potrai vedere altro che quello che vuoi tu e non udrai la voce degli altri.

Ed io non ho mai detto che credo al Misseri, l'ho sempre stangato e trattato da pezzente per la persona che è. Quindi non mettermi in bocca parole non mie. Io ho sempre detto e scritto che le indagini andavano fatte in altra maniera, che i pm ed i giudici dovevano comportarsi in altro modo. Ed ho sempre scritto che se avessero avuto prove a conferma della colpevolezza della Misseri questa doveva marcire in galera. Ma prove, non indizi che per incastrarli uno all'altro si devono cambiare per tre volte le versioni dei testimoni.

La prossima volta metti un nick

Ciao, Massimo

Manlio Tummolo ha detto...

Illustre Anonimo, che cosa si può discutere con chi resta anonimo ? Non lo so: comunque, sull'argomento scrivo qui da oltre un anno e forse Lei non lo sa. La mia personale opinione non riguarda innnocenze o colpevolezze, cose che interessano a chi ama i romanzi gialli, ma la correttezza delle procedure. Un forte indizio dell'innocenza di Sabrina Misseri, comunque, è dato dal fatto che, pur essendole stato offerto il ponte d'oro dell'incidente colposo (gioco del "cavalluccio") che a quest'ora l'avrebbe resa comodamente libera, essa lo ha rigettato. Mi pare un segno sufficiente. Dalla parte opposta, illustre signore, non c'è alcun elemento contro di lei, salvo una confessione prima estorta al padre, poi ritrattata dallo stesso. A maggior ragione vale per la madre, contro la quale Michele Misseri nulla ha mai detto nemmeno nella fase più abietta delle sue "confessioni".

Manlio Tummolo ha detto...

PS.
A differenza di quel che credono certi anonimi, eroicamente difensori della SS. Inquisizione tarantina (qui ne sono passati tanti: portare il soccorso al più forte in campo è notoriamente un segno di coraggio estremo, ai limiti dell'eroismo), in questo blog, anche tra coloro che sono convinti in misura e qualità diverse dell'innocenza delle donne Misseri, restano ampie divergenze su altri punti della questione. Ciò va a tutto onore di Massimo Prati che ha sempre lasciato grandissimo spazio alle opinioni, purché rispettose degli interlocutori.

carla ha detto...

buongiorno a tutti ,
ciao massimo non potevi dire di meglio,e menomale ero io la pericolosa,per sta persona,a parte questo.....non so se hai seguito lo spettacolo di gelentano......dà un piccolo spunto a riguardo dei giornali.......
penso che se fossimo certi della verità,cioè la verità in tasca,dov'è il problema,che stiamo a discutere a fare?........e se,se ne parla ancora,ritengo,che c'è qualcosa che non quadra.....saluti

Anonimo ha detto...

Buongiorno Massimo, per quanto riguarda la questione dell'IP non ho capito molto bene da quale passaggio sono entrato...anche perchè dopo svariati tentativi abbandonai, per pubblicare l'ultimo messaggio che prontamente tu hai cancellato, per postare questo che ho appena visto. E pure sono abbastanza addentrato nella cosa, poichè sono un programmatore... OK comunque nessun problema! Non ho idea di quando sia stato interrogato Claudio la prima volta (probabilmente inizialmente non è stato considerato poichè in quei giorni non era presente ad Avetrana). Permettimi però di affermare che lui rispetto a noi conosce molto bene tutti i membri della famiglia quindi penso che sappia anche che lo zio non fosse stato in grado di fare quello che ha fatto (cosa che pensano anche le nipoti) e penso che questo sia di fondamentale importanza per il semplice fatto che si sta discutendo della colpevolezza sua o della figlia. Altra cosa, non ho detto che in quell'occasione la Sabrina era tesa e anziosa, ma il contrario. Tu mi dici di cancellare le mie convinzioni per capire meglio ciò che dici... ma perchè? Dovrei azzerare tutto ciò che ho letto (e parlo di verbali e intercettazioni e audio di tutti gli interrogatori x capire tu dove vuoi arrivare?? (nel senso buono ovviamente)). Ciò che noto in questa vicenda è che tutte le persone che sostengono la difesa, sembrano arrampicarsi sugli specchi tergiversando sulle cose concrete che ai più sembrano chiare, è il caso ad esempio dell'ultima obiezione della difesa al processo di ieri che fa vedere la foto del Petarra che "esulta" all'arresto di Cosima. Mah! chi vivrà vedrà!

Comunque mi chiamo Fox.

Saluti a tutti!

emax/massimo prati ha detto...

Per quanto riguarda l'Ip, Fox, significa che sei entrato in spam altre volte e che per questo l'intelligenza artificiale di google li ti indirizza quando scrivi. Una volta che io entro nella cartella spam e le dico che non sei spam vieni pubblicato. Tutto qui.

Per il resto io credo che ognuno di noi conosca bene tante persone, e che da queste non si aspetti mai un gesto violento, ma quante volte si dice: da lui non me lo sarei mai aspettato? Quindi il credere di conoscere non è sinonimo di conoscere. Inoltre Claudio, che apprezzo davvero per come ha parlato e parla ai media, non vive ad Avetrana, va due volte all'anno, e dire che conosca bene lo zio, con cui fino al rientro di Sarah al paese non aveva rapporti, non mi pare sia corretto.

Per il resto io ho scritto un nuovo articolo. A me che il Petarra esultasse o meno non importa nulla, neanche l'ho inserito il particolare, io guardo la sua testimonianza e la trovo ancora una volta diversa. Sono i media che devono enfatizzare ed inserire video e foto per attirare lettori e telespettatori e guadagnare, non io che mi limito ad osservare le carte ed a paragonarle. E se davvero anche tu le hai lette tutte non puoi non esserti reso conto di quante differenze sostanziali siano uscite nei mesi.

Se non te ne rendi conto, e ti paiono semplici aggiustamenti fisiologici, significa che ti sei fatto un'idea che mai potrai cambiare, che hai una convinzione già finita e chiusa in scatola.

Ma non sono io a volerla cambiare, a me stabene che ognuno abbia propri pensieri. Li rispetto, ma voglio in cambio che si rispettino i miei. Inoltre se la Misseri venisse condannata, e dovesse restare in carcere per trent'anni, io non mi strapperei i capelli, mica sono un suo parente o un suo avvocato o un suo consulente. Mi spiacerebbe per come ha lavorato il sistema giustizia e forse scriverei altri articoli criticandolo nuovamente, ma più di questo... Massimo

Fox ha detto...

Strano che pero' mi abbia fatto pubblicare l'altro commento in cui avevo deciso di abbandonare il forum!

Ciao Massimo.

emax/massimo prati ha detto...

Ho finito l'articolo sul Petarra ed ho controllato le mail, dove mi arrivano tutti i commenti, anche quelli spam che hanno un colore diverso, quindi sono entrato nella cartella e ti ho tolto dalla Spam. Ancora non avevi pubblicato l'ultimo commento, arrivato un minuto dopo.

Anonimo ha detto...

ciao a tutti.
X Anna: tutti vogliamo che il colpevole sia punito, abbiamo solo idee diverse su "chi" sia il colpevole.
X Massimo: gli aggiustamenti delle testimonianze da parte dei testimoni non li rendono inattendibili se tali aggiustamenti sono corredati da riscontri obbiettivi, diversamente sono d'accordo sull'inattendibilità degli stessi.
Saluto con piacere Fox.
Ah,dimenticavo: non sapevo di essere anche poco "coraggioso";uso un termine dolce su un'amara affermazione.
Vi saluto.
Calabria

Anonimo ha detto...

Un saluto di passaggio a tutto il forum e una precisazione a scanso di equivoci dovuti all'omonimia:

le poche volte che sono intervenuta mi sono sempre firmata e ho sempre scritto come "Anna Bari".

Ringrazio Massimo Prati per lo spazio e saluto Calabria (ci mancherebbe per il "tu"!) e Fox, dei quali, vi sarò chiaro, condivido pienamente il punto di vista, non fosse altro perché non considero personalmente il rispetto delle istituzioni un'acritica "sudditanza". Il processo è in corso: ne attendo gli esiti.

Anna Bari

Sirenetta galatica Francy ha detto...

X Carla : da quel che mi sembra di aver capito martedì c'è stata un'altra tappa del processo e si pensa sempre alla gelosia come movente.secondo me dovrebbero prendere più in considerazione che il colpevole possa essere Michele. A dopo. T.V.B

Giacomo ha detto...

Premetto che per me la testimonianza del Petarra è assolutamente inattendibile.
E l'ora di avvistamento dei fidanzati va fissata alle 14,30.

Ebbene anche considerando attendibile il Petarra, vediamo che la sua testimonianza e quella dei fidanzati, così come risultate all'udienza sono assolutamente inconciliabili.
Infatti Petarra dice che ha visto la povera Sarah vicino casa alle 13,45-13,50. Ed ha aggiunto: su questo non ci piove!

Orbene i carabinieri hanno appurato che da casa Scazzi a casa Misseri ci vogliono 4 minuti.
Il luogo dell'avvistamento di Sarah da parte dei fidanzati è a metà strada. Quindi la povera Sarah avrebbe dovuto essere sul luogo dell'avvistamento 2 minuti dopo le 13,45-13,50, cioè tra le 13,47-13,52

I fidanzati invece hanno indicato l'ora dell'avvistamento tra le 14 e le 14,30.

Cioè avrebbero visto Sarah da un minimo di OTTO-TREDICI minuti a un massimo di ben QUARANTATRE' minuti dopo di quanto avrebbero dovuto vederla, in base alla testimonianza del Petarra.
Altro che non ci piove: il complesso delle testimonianze sugli orari fa acqua da tutte le parti!

Giacomo

emax/massimo prati ha detto...

Giacomo, sul Petarra c'è un nuovo articolo... ciao, Massimo

Giacomo ha detto...

Ok, Massimo.
Vado a ripostare il mio commento sotto il nuovo articolo.

Ciao, Giacomo

Manlio Tummolo ha detto...

Caro Giacomo,
il tempo tra le due abitazioni è calcolato a piedi o di corsa ? Ora, se il percorso è di quattro minuti camminando anche di buon passo, di corsa ce ne vogliono 3 scarsi oppure di meno. Se Sarah fugge di casa ovviamente correndo, mentre la pesante anzianotta Cosima appena cerca le chiavi della macchina, vi monta con la "grossa sagoma", accende, si avvia, quanto tempo ci mette per giungere al punto in cui la ragazza è intanto arrivata ? E Sarah non sarebbe stata in grado di richiamare con un grido i familiari o chi altro ? Come si vede, in un sogno tutto è possibile, è la realtà che è ben più difficile. Sarà interessante ascoltare la relazione sul sogno evolutosi in "realtà" del fioraio Buccolieri. Se è vero che Achille non può raggiungere mai una tartaruga che lo preceda (Zenone di Elea), a maggior ragione una tartaruga non può raggiungere Achille se l'ha preceduta.

Anonimo ha detto...

ciao Giacomo.
converrai che è singolare che tu sia cosi sicuro che l'orario dell'avvistamento di Sarah da parte dei fidanzati sia le "14.30", mentre loro in aula dichiarano,ancora una volta, di non sapere con precisione l'ora, da collocare comunque fra le 14,00 e le 14,30 (perchè quello è l'orario solito in cui andiamo al mare).
Ti saluto.
Calabria

Fox ha detto...

Ciao Calabria.... mi sembrava corretto salutarti!

Manlio Tummolo ha detto...

Che strana cosa, Google: pensavo che il mio ultimo commento per il presente articolo non fosse uscito, perché mi si era bloccato tutto e avevo chiuso il collegamento. Invece lo vedo qui. Scusate la ripetizione con quello analogo fatto per l'altro e ultimo articolo di Massimo.

Anonimo ha detto...

Carla e Sirenetta spero finalmente libere di poter esprimere le vostre opinioni sul caso Scazzi e le perplessità sulla reale colpevolezza di Sabrina.
Post alle 23,56 del 14/2/2012
Spero nella maggiore attenzione da parte di chi tanto si indigna di plurime identità altrui, d fare attenzione quando si augura di rispondere "ad altri", rispondendondo a "se stessa"!

Anonimo ha detto...

ciao Fox, grazie del saluto, mi ha fatto molto, ma molto piacere.
Ti saluto.
Calabria

Anonimo ha detto...

Per l'Anonimo del 16/02/12 ore 22.44:

Apprezzo l'osservazione sul post citato in cui tale anna risponde ad anna.

Poiché mi chiamo Anna (davvero) e le discussants ricordate da Anonimo mi hanno evocato più volte, ci tenevo a sottolineare che non ho nulla a che fare con la mia omonima che parla da sola.
Saluti,
Anna Bari

Manlio Tummolo ha detto...

Certi fatti in un blog sono inevitabili quando si inserisce solo un nome, del resto assai diffuso, e non anche il cognome, con tutti i possibili mezzi di individuazione per riconoscere chi scrive. In tal caso qualunque falso uso di quei dati costituirebbe un reato di scambio di persona. Così invece si può fare di tutto, e lamentarsene non serve a nulla.

Anonimo ha detto...

Non è l'omonimia a preoccuparmi: ma il fatto di potere essere confusa con qualcuno che ha problemi d'identità, visto che risponde a sé stessa: certo tale anna non si riferiva a me (Anna Bari), visto che non stavo partecipando alla discussione e la sua risposta si riferiva a un post inviato sempre da anna poco prima...

Saluti

Anna Bari

Manlio Tummolo ha detto...

Si tratta probabilmente di uno sdoppiamento di personalità: anna contro anna, ovvero anna contro se stessa. Ma ripeto siccome di "anna" ce n'è un'infinità, e penso che anche a Bari ve ne siano parecchie, come fare a districarsi per capire se è una, bina o trina ? Mah. Del resto, signora Anna Bari, qui mi rivolgo a Lei, perché dovrebbe averne timore ? C'è un'Anna che scrive anche per gli articoli su Melania Rea e Salvatore Parolisi: potrebbe essere la stessa. Come dico, il cognome chiarirebbe tutto o renderebbe più difficili i casi di omonimìa.