lunedì 16 luglio 2012

Melania Rea. L'omicidio nato a causa del segreto che Melania voleva raccontare all'amica Imma...

Articolo di Pino R.


Di ricostruzioni ipotetiche sul caso Rea se ne sono fatte moltissime in ogni sito internet ed in ogni programma televisivo. Le ufficiali, però, sono state compilate separatamente dalle Procure interessate alle indagini, quelle di Ascoli e Teramo (Teramo investita dell'incombenza a causa della competenza territoriale). Fra di esse non vi è alcuna differenza sostanziale visto che hanno portato l’unico indagato, Salvatore Parolisi, alla custodia cautelare in carcere con l’accusa di aver ucciso la moglie e di averne vilipeso il cadavere. Il movente per l’Accusa sarebbe passionale. Il marito avrebbe ucciso la moglie in quanto stretto in un imbuto provocato dalla stessa e dalle impellenti esigenze dell’amante, una ex allieva dei corsi di addestramento che si tengono trimestralmente presso la caserma “Clementi” di Ascoli Piceno. Per le procure ognuna delle due donne reclamava, anche con minacce, l’immediata cessazione della relazione "con l'altra". Una situazione di estremo logoramento psicologico, secondo i rappresentanti della legge, che avrebbe spinto il Parolisi ad uccidere per riottenere la sua libertà (libertà che avrebbe perso in un batter d'occhio vista la nuova "fidanzata" in attesa...).

La dinamica fornita dai Pm vuole che il pomeriggio del 18 aprile 2011, sulle 14,10-14,15, il Parolisi sia partito con moglie e figlia per recarsi alla pineta di Ripe di Civitella. Vuole che in strada la bimba si sia addormentata ed un volta giunti in loco la coppia si sia appartata per consumare uno sbrigativo rapporto sessuale. Vuole che nel momento in cui la moglie si è abbassata i pantaloni, compresi collant e mutandine, il caporalmaggiore l’abbia aggredita proditoriamente armato di un coltello a serramanico di minute dimensioni. Vuole che con questo l'abbia ferita con 21/22/23 colpi, o forse molti di più, inferti in parti diverse del corpo tanto da far morire la donna per dissanguamento dopo una ventina di minuti. Vuole che il cadavere sia rimasto sempre nello stesso punto per essere poi ritrovato a distanza di due giorni. Vuole che altre ferite (incisioni) siano state inferte dopo il decesso, non si sa se a ore o giorni dalla morte, a scopo di vilipendio. Questa l’essenza della dinamica omicidiaria fornita dall’Accusa.

E’ mia convinzione che la ricostruzione fornita dalle Procure, marchigiana ed abruzzese, non sia condivisa da gran parte dell’opinione pubblica, anche se strombazzata senza pudore dalla maggioranza dei mass-media in cerca di gradimento e ascolti. E non può essere condivisa da tutti, a causa delle numerosissime lacune che la relazione accusatoria presenta nella sua stesura delle circostanze e nella cronologia in cui queste vengono incasellate. Non può essere accettata da tutti per la vaghezza del referto autoptico, referto che si adatta ad interpretazioni diverse, referto infarcito di frasi dal costrutto criptico che rivelerebbero una vaga sensazione di imbarazzo del compilatore. Infine, non può essere condivisa da tutti per la evidente metodica eliminazione di quanto converge a scagionare il Parolisi dall’accusa del reato attribuitogli. Nelle migliaia di pagine di questo blog, sono state sviscerate, in modo logicamente calibrato e su basi meramente scientifiche, le motivazioni per le quali si può, anzi si deve, essere in dissenso con la versione “ufficializzata” dei fatti.

Fatti che, secondo una mia personale ipotesi (spero condivisa da tanti), avrebbero per sfondo uno scenario radicalmente diverso. Di seguito proverò ad esporla in maniera concisa:

Nel primo pomeriggio del 18 aprile 2011, la famiglia Parolisi si sta preparando per una breve gita fuori porta, e precisamente a Colle San Marco, distante 8 km dalla cittadina dove risiedono, Folignano. Durante i preparativi Melania riceve una telefonata dalla madre, alla quale comunica l'intenzione di trascorrere un paio d'ore sulla collina marchigiana. Mangia forse una piadina, beve un bicchiere di latte ed è pronta per uscire. Nel frattempo il marito scende assieme alla figlia, che sistema sul seggiolino, ed in abbigliamento leggero (maglietta e pantaloncini corti) attende la moglie intenta a chiudere la porta dell’appartamento. Un coinquilino assiste alla partenza che avviene all'incirca sulle 14,15. Da questo orario inizia il mistero del caso Rea. Caso che si trasformerà in una tragedia avendo come epilogo la fine della breve vita di Melania. Una donna che ha voluto tenacemente difendere la sua dignità di moglie ferita dolorosamente dalla condotta fedifraga del marito.

Sembra un controsenso, visto che ho parlato di ipotesi diversa da quella delle procure, ma la partenza della mia tesi ha la stessa loro base. La reazione di una donna tradita che in due telefonate minaccia di rovinare la carriera militare sia all'amante che al marito, millantando amicizie importanti ed influenti, se la relazione extra-coniugale fosse continuata. Inoltre non fidandosi delle parole ascoltate, che parlavano di una semplice amicizia, Melania avrebbe deciso di spiare il marito nella speranza di coglierlo in flagrante adulterio. Così seguendolo di nascosto ovunque si recasse, sia durante le ore di libertà che quando impegnato in “servizio”. Ed ecco che, occasionalmente e per sua sventura, durante le “spiate” potrebbe essere venuta a conoscenza di "fatti strani", di personaggi coinvolti in faccende poco lecite o addirittura aberranti. Fatti che vedevano, forse e perché no, il marito invischiato (magari anche solo collateralmente).

Che possa essere accaduto lo dimostra il fatto che Melania non ha potuto trattenersi dal confessare all’amica Imma, per telefono, di essere venuta a conoscenza di una “brutta cosa”. Di tale confessione parlò agli inquirenti la stessa amica nella sua prima dichiarazione, poi rimangiata. Non sappiamo perché ora la neghi, ma se è valida la mia ricostruzione non è difficile capirne il motivo. Io infatti ho ipotizzato fin dall’inizio che Melania avesse conoscenze influenti, buone per imporre al caporalmaggiore la cessazione definitiva della sua relazione extraconiugale. Conoscenze che avrebbero potuto anche causare ripercussioni nocive su altre persone. Non si può sapere se davvero le avrebbe utilizzate, ma per chi è coinvolto in faccende non propriamente pulite il suo “segreto”, se svelato, rappresentava un serio pericolo. Di questa mia ipotesi ne trovai traccia nell’Ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Giovanni Cirillo. Ne riporto uno stralcio:

"Può essere ipotizzato che la moglie avesse scoperto qualcosa di assai più grave del tradimento, o anche solo di torbido. Occorrerebbe approfondire i rapporti interni alla caserma, gli eventuali giri di droga, altre relazioni extraconiugali".

Ed allora come si collegherebbe la gita a Colle San Marco col “segreto” di Melania? Si può collegare se la si inserisce nella stranezza del giorno, che precedeva di poco la partenza dei coniugi per Somma Vesuviana (a causa delle feste pasquali), e nella forzata brevità di permanenza al Colle dovuta ad una visita di cortesia, fissata per le sedici, che avrebbe visto la coppia recarsi a casa dei parenti dell’amica Sonia. Tenendo presente l’indubbia partenza da Folignano, testimoniata dai coinquilini ed avvenuta come detto alle ore 14,15 circa, e considerando il tempo occorrente a percorrere gli 8 km di strada, restava pochissimo tempo a disposizione per far divertire la bimba alle altalene. Per cui ho dedotto che "altre" potrebbero essere state le "ragioni" che "obbligavano" Melania a voler fare un "salto" al Colle. Ad esempio un appuntamento non rinviabile, causa l’urgenza di un chiarimento e la prossima partenza della famiglia Parolisi, concordato con un "mediatore" conosciuto da entrambe le parti. Questo chiarirebbe il motivo per cui la meta fu suggerita dalla futura vittima.

Ma con chi si doveva incontrare? Queste sono le incognite a cui, a parer mio, occorrerebbe dare volto e nome. Per il momento li identificherò con una X ed una Y, ipotizzando fossero molto interessati affinche il segreto scoperto dalla Rea rimanesse tale. Ma forse nessuno in realtà credeva che il silenzio sarebbe rimasto tale, vista anche la telefonata all'amica Imma. Chissà se chi l'ha incontrata era a conoscenza di questa chiamata e del brutto segreto, chissà se Imma ne aveva parlato a qualcuno prima di quel 18 aprile (si sono controllati i suoi tabulati?), chissà se Melania ne aveva parlato ad altre amiche (o a chissà chi). Ci sarebbe poi da capire se il Parolisi fosse a conoscenza dell'appuntamento, se lo avesse anche solo intuito e tacitamente assecondato. Accompagnando la moglie al Colle, e soprattutto vedendola prendere una direzione diversa da quella ideale per andare al bar, parrebbe che qualcosa avesse intuito (ma forse non riteneva pericoloso quell'incontro chiarificatore). D'altronde che al Pianoro di Colle San Marco la famiglia sia stata sembra incontestabile, perchè una volta giunti alla zona altalene il Ranelli, proprietario di un chiosco situato nelle adiacenze, nota presso le altalene una coppia ed un bimbo. Io mi fido più facilmente delle sue prime parole, di certo non influenzate da nessuno, ed in base a quelle la sua attenzione fu attratta dall’abbigliamento dell’uomo, secondo lui piuttosto leggero in una giornata con temperatura ancora bassa. Ma vide anche una donna al suo fianco, una donna che indossava un giubbino scuro e dei pantaloni chiari, la descrizione esatta dell'abbigliamento di Melania Rea. Lo stesso disse anche che, riguardando nella direzione delle altalene in una seconda occasione, vide solo l’uomo (la donna vestita come Melania si era quindi allontanata).

Questa pare essere una parte reale dei fatti accaduti, parte notata da un testimone, ma si può teorizzare anche che dopo qualche minuto, con la bimba in braccio, il Parolisi (sia che fosse a conoscenza dell'appuntamento sia che avesse anche solo intuito qualcosa) abbia seguito la moglie. Da qui di dipanano due strade. Una che vuole il marito testimone del sequestro da parte di X e Y (che egli poteva conoscere per collaterale o intera connivenza), un'altra che lo vede non trovare Melania dove immaginava fosse (al monumento?). Sia in un caso che nell'altro, sconvolto da un epilogo che non si aspettava, prova a mettersi in contatto con la moglie e, vista la non risposta, cerca di improvvisare una versione credibile dell'accaduto parlando di un bisogno fisiologico impellente. Prende l'auto e si reca al bar del "Cacciatore" dove recita la sua parte, ma dopo un'ora di ricerche, sulle 16.30, immaginando ciò a cui è andata incontro Melania viene colto da attacchi di panico che gli provocano vere convulsioni psicosomatiche.

Torchiato a dovere dalle Autorità inquirenti, prima solo come persona informata sui fatti, non sposta di una virgola la sua deposizione. Non perchè sia la verità, ma perchè è l'unica idonea a salvare se stesso. Ma non dall'accusa di omicidio, di cui non possono esistere prove in quanto non ne è l'esecutore, ma dal suo probabile coinvolgimento con un "giro particolare" dove il vizio, la deboscia e l'annientamento della dignità umana, trovano un confortevole riparo. Un riparo custodito gelosamente, non solo da lui, che la moglie poteva rendere di pubblico dominio da un momento all'altro.

"Mi dispiace che ci ha rimesso Melania... questo è poco ma sicuro", sono le frasi che più si adattano all'uopo. Cosa poteva fare il Parolisi per sua moglie se compromesso fino al collo nella squallida "giostra" che per restare segreta ha preteso la sua vita? Nulla. Infatti: "Non l'ha saputa proteggere", dice Gennaro Rea. Ma da "cosa" avrebbe dovuto proteggere la intraprendente consorte? Da qualcosa di pericoloso intuito, o addirittura conosciuto, anche dalla sua famiglia? Una pulce entrata nelle orecchie dei Rea in un secondo tempo, tramite le confidenze della figlia, confidenze identiche a quelle fatte all'amica Imma? Non lo sapremo mai... ma le parole restano. La misteriosa "regia" del piccolo ed allucinante mondo teorizzato dal gip Cirillo, e prima di lui dal magistrato Ferraro, potrebbe godere della complice omertà dei "poteri forti". Non già perchè ciò farebbe piacere agli stessi, ma per un possibile "rendez-vous" di reciproca tolleranza.

In vista di tale ipotizzata realtà, già scrivevo in queste pagine che il Parolisi a parer mio non poteva affrontare, neppure solo col pensiero, una lotta impari con cose ed eventi più grandi di lui, piccolo graduato dell'esercito italiano. Ma altri non possono affrontare una lotta impari, lo dimostrano i tanti cambi di opinioni. La dottoressa Canestraro ad esempio, medico legale accorsa per prima sul luogo del ritrovamento assieme alle forze dell'ordine, dichiarava, senza aver misurato la temperatura del corpo per mancanza di attrezzature adeguate, che la morte poteva risalire a non più di 12 ore dal ritrovamento, che l'uccisione della donna era avvenuta in quello stesso luogo. Cronologia e meccanica del delitto, verranno "rettificate" già dal primo referto autoptico, redatto dal titolare anatomopatologo dr. Tagliabracci. Poi, per cambiare ancor di più le carte in tavola, ce ne sarà un secondo di referto. Con questo si "rettificherà" ulteriormente quello precedente, con rilievi forse più aderenti alle esigenze dell'unidirezionalità investigativa

Ma il lavoro di squadra paga, specialmente se il team è composto da operatori in vari comparti della scienza, della giurisprudenza e della tecnica. In questo blog seri professionisti hanno espresso i loro dubbi e dato spazio ad alcune certezze sulla incongruente concertazione accusatoria, rifiutandone le conclusioni nella loro sostanza più generale. Ponendosi e ponendo all'esterno la domanda, non ultima per importanza: perchè Salvatore Parolisi, dopo la segnalazione da parte del patologo che ha riscontrato nella serata del 21 aprile la semenogelina sul tampone vaginale, è ancora in carcere? La sostanza suddetta ha una sua precisa durata di permanenza, che va da un minimo di 48 ore ad un massimo di 72 (ma 72 è un'esagerazione non più supportata dalla scienza). Perciò si dovrebbe ragionare su una forbice di 48/60 ore (e già 60 sono davvero tante). Dopo tali termini non ne resta più traccia. E calcolando sia pure la forbice massima, bloccando la semenogelina a quando il cadavere è stato "congelato" in una cella frigorifera, se ne deduce matematicamente che Melania non può essere morta per mano del marito, in quanto non è stata uccisa nelle ore indicate dai Pm perchè ancora viva nel momento da loro ipotizzato, tanto da subire un forzato, ma non violento, rapporto sessuale.

Subito dopo questa umiliazione, ancora seminuda, sarebbe stata ferocemente pugnalata da mano inesperta. La tragica scena, quindi, non può essersi svolta nelle ore indicate dalla costruzione accusatoria, bensì nelle ultime ore del 18 aprile o nell'orario notturno del 19, come suggerisce la prima relazione del Tagliabracci... quella poi "rettificata" ma inaccettabile. Altrettanto inaccettabile si dimostra essere la descrizione del cadavere della vittima al momento del ritrovamento: "Pulito, con trucco intatto e senza un ago di pino sui vestiti e sul corpo". Possibile che nulla sia caduto dagli alberi o sia stato portato dal vento? Inoltre Melania durante l'aggressione si è certamente difesa, ha cercato di ripararsi dai colpi per una reazione istintiva, i tagli alle braccia ed alle mani ne sono la prova, le ferite alla gola e sul viso hanno certamente imbrattato di sangue le zone interessate, compreso i capelli che, essendo lunghi e poggianti sulle spalle, non potevano non essere intrisi di sangue visto il contatto col collo ripetutamente pugnalato. Possibile che una colluttazione del genere abbia lasciato il trucco intatto?

E' palese che l'opportuna descrizione del patologo sia servita a far sottintendere un'aggressione non attesa da parte di una persona intima, il marito ad esempio. Aggressione che avrebbe provocato una semi paralisi da choc impedendo qualsiasi reazione a Melania. Ma fosse davvero stato il Parolisi chi sarebbero i dissacratori di un corpo senza vita? Ed a cosa serviva al marito quel tipo di "lavoro"? Più facile che chi ha inveito contro un corpo morto sia anche l'assassino... o gli assassini. Io li ho ipotizzati con una X ed una Y, e ritengo facciano parte di quel piccolo putrido mondo che la vittima aveva scoperto per caso. Che sia o meno collegato agli ambienti militari, come ipotizzava il gip Cirillo, non lo posso affermare, ma rientra tra le eventuali possibilità. Verosimile è la presenza sul luogo dell'omicidio di almeno due donne ed un uomo. Giovani donne in stato delirante? Forse sotto l'effetto di stupefacenti? Donne che subito dopo aver assistito allo stupro della povera Melania, hanno sfogato il loro odio con l'unica arma a disposizione, un modesto coltello a serramanico, non avendo in programma l'uccisione della donna? Delitto provocato, forse, dalla sua determinazione a non tacere o a farsi da parte, circa il possibile coinvolgimento del caporalmaggione nelle attività di un nucleo non ancora bene identificato?

Concludo manifestando i miei dubbi sulla facile resa degli accusatori e sull'interpretazione che verrà data ai risultati delle ulteriori analisi scientifiche, quelle richieste dal gup Tommolini ed affidate ai nuovi periti. Spero che il colleggio di difesa del Parolisi sappia giocarsi la preziosa carta rappresentata dalla semenogelina, preziosa per precisare l'ora della morte e scagionare definitivamente il marito ingiustamente detenuto.

Altro discorso sarà la ricerca degli autori del delitto, se mai i Pm vorranno o potranno cercarli... Pino R.

Homepage volandocontrovento

643 commenti:

1 – 200 di 643   Nuovi›   Più recenti»
Tiziana ha detto...

PINO
io sono una dei TANTI che condivide la tua ipotesi ricostruttiva.
B-R-A-V-I-S-S-I-M-O!
Lavoro eccellente e minuzioso.
Ciao, Tiziana

Anonimo ha detto...

Letto di getto tutto insieme è davvero una bella ricostruzione.
Complimenti.
Pat

monic@ ha detto...

Mi associo a Tiziana e Pat... Bravo Pino, davvero un bel lavoro!
monic@

Anonimo ha detto...

Complimenti Pino, ottima ricostruzione! Condivido soprattutto luoghi e persone da cui trarre l'ipotetico movente; per quanto riguarda la consapevolezza di Parolisi invece ho anch'io delle perplessità. Se non fosse per la tragicità degli eventi di cui parliamo, direi che il tuo racconto è davvero avvincente. Sottolineo che ho il massimo rispetto per tutti coloro che sono coinvolti in questa triste vicenda, non ultima la famiglia di Parolisi, le cui pene sono state sempre misconosciute.
Ciao a tutti dalla "silente" Sarahkay

Antonello ha detto...

@Pino
si, scritto e letto tutto d'un fiato e' un ancora miglior lavoro, e soddisfa anche alcune "distanze" che avevo a prima impressione, seppur anch'io sono portato a sostenere che essendosi S. assentato dalle altalene dovesse aver seguito la moglie.
Anche la dichiarazione a caldo, oggi ritirata, di Im. e' un tassello molto attinente alla ricostruzione, "una cosa brutta".
La mia diffidenza, non dissenso, parte da altri tasselli a cui non riesco a trovare spazio coerente nella ricostruzione piu' moventiva ed emotiva che cronologica sul territorio e che pure di spazio ne dovrebbero avere.
E daltronde, a suo modo e stile, non posso che complimentarmi con Pino forse per anche l'obiettivita' non vista in altre ricostruzioni.
Daltronde un pittore e' abituato a fermarsi ad ogni pennellata per guardare e realizzare cio' che imprime, difficile s'innamori di un quadro ricostruttivo come invece capita a moltissimi investigatori.
Ed e' pur vero che il mio dubbio Son. ha avuto piu' modo di M. di vivere ed ambientarsi, in tanti anni in cui S. Era solo a Folignano sulle abitudini dell'uomo S., come potrebbe alla fin fine avuto veramente appuntamento a CSM con la coppia e che il 27/04/2011 non abbia voluto confermarlo per paura di rimanere invischiata anche lei in una storia piu' grande.
E' possibile anche un regolamento di conti fra donne visto che ultimamente nei supermercati di Ascoli vi erano, testimoniato da Anna, degli incontri poco sereni.
Mi complimento ma rimango pensieroso in stand by, una via c'e', bisogna capire se e' quella e come inserirla in un quadro ben piu' delineato da tutti i tasselli.

Tiziana ha detto...

Vorrei affrontare ora un nuovo argomento, che non so se possa avere una qualche utilità ma mi è venuto in mente e, dunque, ve lo propongo.
Tempo fa discutemmo su chi avrebbe potuto compiere il vilipendio del cadavere. Annika ci spiegò che non è una cosa semplice, né da tutti, riuscire ad incidere la pelle umana. Ci ha fatto notare che qualcuno si deve essere preso la briga di incidere le carni di Melania mentre questa aveva il pube denudato e gli occhi aperti.
Avevamo parlato dunque di macellai e dintorni. A me ora è venuto in mente che esiste qualcuno che, come mestiere, incide le pelli umane. Chi?
Colui che fa i tatuaggi. Certo lo strumento utilizzato dai "tatuatori" è ben diverso rispetto ad un punteruolo, ma il principio è lo stesso.
Non so se questa mia osservazione ci porterà da qualche parte, ma ho voluto condividerla con voi.

Tiziana ha detto...

Mi scuso ma propongo ancora un argomento, ho appena letto la notizia:

"Dieci pagine per scrivere nero su bianco che sui vestiti e sulle scarpe di Salvatore Parolisi non c’è sangue. Nessuna traccia di Melania Rea. Il nuovo rapporto dei Ris, depositato qualche giorno fa in cancelleria, riaccende i riflettori sul delitto di Ripe."

Questo il link se volete leggere l'intero articolo:

http://ilcentro.gelocal.it/teramo/cronaca/2012/07/14/news/melania-perizia-a-un-anno-dall-arresto-di-parolisi-quot-niente-sangue-su-vestiti-e-scarpe-del-caporale-quot-1.5404414

Antonello ha detto...

Scendendo ancora piu' a fondo vi e' un possibile collegamento fra Son. ed "una cosa brutta", e' cio' che e' potuto accadere la sera di domenica 17/04/2011, evento citato da Lud. in una intercettazione e mai delineato, e di cui puo' essere a conoscenza, come no, anche Son. visto che la coppia la sera prima era a casa sua.
Da quella sera puo' esser nato l'appuntamento del giorno dopo (e la sua motivazione) che M. si presume potesse avere, di cui pero' non fa menzione nemmneno alla madre alle 13,35 al cellulare.
E' un campo minato, inutile andar avanti senza sapere ne poterci ragionare sopra, mi sembra strano pero' che gli inquirenti si siano potuti lasciar andare giu' quella intercettazione senza voler approfondire.

Antonello ha detto...

Sono quindi due le domande, come era nata l'amicizia fra la coppia ed i vicini e cosa fosse successo a casa dei vicini la sera prima e che Lud. dice di non aver riferito agli inquirenti.
E perdonatemi, se S. puo' solo che immaginare di cio' che e' accaduto a CSM quello che e' accaduto la sera prima deve saperlo, era anche lui li.
Come del resto deve essere avvenuto l'accordo sulle 16,00 a casa della madre, la sera prima, perche' le due donne il giorno dopo proprio non si son sentite al cell e non si sono viste (se e' vero che Son. ha dovuto telefonarle per sapere della visita), e se e' vero che l'appuntamento delle 16,00 vi fosse visto che quando non si verifica se ne fanno immediatamente tutti una silente ragione.

Tiziana ha detto...

Sì ANTONELLO
e quello che sarei molto curiosa di sapere è se, alla fine, ci fu la famosa festicciola per il nuovo nato (il figlio di chi?) a casa della mamma di Sonia.
Di questo non si è mai parlato, ma gli inquirenti l'avranno accertato?

Sabry ha detto...

Antonello,la figura di Sonia è sospetta anche a me,ma da tanto,da quando vidi la sua prima intervista a chi l'ha visto...mi ha dato l'impressione di una donna gelosa sia di Melania che di Salvatore,poi può darsi anche che mi sbaglio però non riesco a spiegarmi la sua telefonata ambigua a quell'ora e sorattutto quel dna sulle mutande...e un'altra cosa:perchè vedendo che Melania non le rispondeva lei non ha provato a chiamare Salvatore per avere spiegazioni?questo dato per me è fondamentale...secondo me Melania l'appuntamento ce l'aveva con lei....troppe cose strane e mai chiarite..


Tiziana
si,la notizia è circolata ieri dei vestiti.ma come sappiamo l'accusa non la prenderà nemmeno in considerazione visto che afferma che si è cambiato.

Tiziana ha detto...

SABRY
non so cosa l'accusa prenderà in considerazione, ma la nuova analisi era stata richiesta dalla Tommolini ai Ris, lei dunque dovrà tenerne conto.

Mimosa ha detto...

Caro PINO
ripeto quello che ho scritto ieri: sei G-R-A-N-D-E !!!

E' un'ottima Relazione.
Grazie infinite per il grande impegno che hai profuso!
Non avevo dubbi sulle tue "pennellate", pittore e letterato, ti rinnovo tutta la mia ammirazione!!!

Ci sono molti spunti che fanno riflettere e provare a guardare gli eventi con occhio nuovo.
Non era facile come impresa, bravissimo!

Mimosa

ENRICO ha detto...

@ PINO

Beh, direi che sei riuscito a fare proprio un bel QUADRO della vicenda.
Te ne siamo tutti molto grati.

@ Tiziana

Ciò che può aver fatto Salv, durante i 30 minuti di assenza della moglie può avere svariate spiegazioni

- o segue e vede M. parlare con qualcuno
- o la segue ma poi la perde di vista
- o non la segue ma immagina cosa la moglie abbia in mente

Ricordiamoci che lui aveva la bambina con sé quindi non aveva grande libertà di movimento

Comunque sia una cosa è CERTA : l'attacco di panico da cui è colpito Salv. al Bar Segà tradisce la sua preoccupazione per un evento del quale forse conosceva i contorni.

Preoccupazione confermata dalla immediata sicurezza di quel "me l'hanno presa! " espressione con la quale avverte l'amico Paciolla della scomparsa di M. senza prendere in considerazione nessun'altra ipotesi alternativa.

Antonello ha detto...

@Sabry
grande, e' un bel po' che ci penso:
1) Son. non ha insistito dopo gli sms, non ha piu' chiamato.
2) Difficile che un sms non abbia bisogno di una risposta.
3) Non chiama mai S., eppure voleva solo sapere della visita del mattino, perche' dunque non chiama lui quando lei non risponde??? Sapeva forse gia' che S ed M. non erano piu' insieme???
4) Infine non chiama alle 16,00 non vedendo arrivare la coppia, forse perche' era gia' a CSM avendo agganciato la cella 348 della stessa localita' durante la prima chiamata e l'ultimo sms come da ordinanza???
5) Durante i momenti topici non chiama mai, neppure per sbaglio, lo wind di M. sebbene abbia dichiarato il 27/04/2011 che forse sbagliando poteva aver contattato quel numero od avergli inviato un sms. Niente di niente. Forse sapeva che M. non lo aveva con se??? Ma come poteva immaginare che non avesse dietro quel cellulare???
6) Ha implicazioni il fatto che il cellulare da cui Son. Dice di aver contattato M. fosse della madre e non suo??? Ha dichiarato che sul suo non vi era credito, si poteva verificare con la scansione delle ricariche e dei tabulati???

Eppure non dice mai di essere andata a CSM durante le sue interviste, lo lascia intendere quando dice "..poi aspettiamo Son. e veniamo giu', da lassu' M. non e' piu' scesa" ma non specifica mai.
Non so, non ho dati oggettivi ma ad istinto penso che stia difendendo qualcuno, forse se stessa, forse i suoi sentimenti e forse "una brutta cosa".
Come anche puo' aver accuratamente evitato di dire che era dove non avrebbe dovuto essere, cioe' a CSM, forse per non restare invischiata, forse perche' ha avuto anch'ella paura, forse invece perche' invischiata poteva esserlo.
Forse perche' anche lei non puo' far intendere di poter aver visto, o forse lei centra nulla.

emax/massimo prati ha detto...

Quasi d'accordo con quanto scrive Enrico. Sempre ammesso che la ricostruzione di Pino sia giusta, il Parolisi aveva tre possibilità:

1) Lasciarle quindici minuti di vantaggio, poi seguire le sue tracce e vedere il rapimento (ma in questo caso credo che sarebbe corso all'auto ed avrebbe inseguito X e Y (perlomeno per cercare di evitare il peggio per la madre di sua figlia, se i due li conosceva).

2) Aspettare quindici minuti ed andare poi al luogo dove sapeva o aveva intuito c'era l'incontro (insomma in una zona del genere se uno prende appuntamento particolare è quasi obbligato a scegliere il monumento ai caduti). Però una volta arrivato, non trovandola e non ricevendo risposta al cellulare, è scattato l'allarme e, come dice Pino, non potendo parlare dei "vizi" si è inventato la pipì urgente.

3) Parolisi immagina cosa la moglie abbia in mente di fare... ma essendo uno che fa togliere le castagne dal fuoco ad altri, non è andato al monumento e si è quasi nascosto alla vista di chiunque, stando sotto gli alberi con la figlia a raccogliere margherite in attesa che arrivasse da Melania la buona notizia.

In ogni caso, sempre la ricostruzione pensata da Pino sia giusta, lui ora tacerebbe per salvarsi il dietro e per salvare anche la figlia e la sua famiglia da eventuali ritorsioni. Quindi è spiegabile il motivo per cui la famiglia Rea cerca di tenersi stretta la bimba e non la manda volentieri in giro fra Somma e Fratta... il Parolisi non ha saputo proteggere Melania, loro invece sanno come proteggere la nipote ed usano tutti i mezzi a disposizione.

Ma a parte questo, c'è un'altra cosa che mi stona. Come scrive Enrico il Parolisi dice al Paciolla, non subito ma alle 17.00, quindi a più di due ore dalla scomparsa, dopo un'ora e mezza di ricerche infruttuose e dopo aver chiamato i carabinieri (un poco preoccupato doveva esserlo anche se non avesse saputo di un eventuale appuntamento): "se la sono presa...".

Ora a voler far mente locale, anch'io, non avessi litigato ma non trovando mia moglie che si è allontanata, dopo novanta minuti di ricerche, dopo aver chiamato i carabinieri ed averne denunciato la scomparsa, chiamando il mio "migliore amico" potrei dire (è il pensiero che mi porterebbe in quella direzione): "se la sono presa...".

Ciò che mai mi aspetterei dal mio migliore amico, ma anche da una qualsiasi altra persona, è che ad una mia affermazione del genere, anziché una richiesta di spiegazioni quali ad esempio: "che vuol dire, chi si sono presa, stai bene? che è successo? - corrispondesse la certezza di un rapimento.

Ciò che ha fatto il Paciolla che alle parole: "se la sono presa", ha risposto subito: "chi? la bambina?".

O è un malfidato che sta tutti i giorni in mezzo ai rapimenti, e non si fida di nessuno, o ha anticipato i tempi parlando subito di sequestro. E dire: "chi? 'a piccirilla", potrebbe essere un voler mettere le mani avani, un modo per dire: "io del rapimento di Melania non so nulla, pensavo che avessero rapito la bimba!"

Ecco, più che la frase del Parolisi è la risposta del Paciolla che mi inquieta...

ciao, Massimo

Antonello ha detto...

@Massimo
Osservazione veramente fine, se non ti offendi condivido l'inquietudine.

ENRICO ha detto...

@ Massimo

io invece trovo strano che Parolisi non abbia mai preso in considerazione ipotesi diverse dal rapimento.

Il Paciolla pensa subito che Salv. si riferisca alla bambina,in quanto è Salv. stesso con la sua categorica affermazione( "me l'hanno presa") a suscitargli quella logica risposta ( ma chi ? la bambina ? )

Che a voi risulti, Salv, quando chiama Paciolla gli dice IMMEDIATAMENTE "me l'hanno presa " senza specificare che si trova a CSM con la moglie e con la figlia ? ( visto che a parte la mamma di M e Sonia sembrerebbe che nessuno fosse al corrente di questa loro "gita" estemporanea)

E' una domanda che mi faccio da tempo ma non ho mai trovato alcun riferimento o dettaglio in merito-

Sembra quasi- da come ci viene raccontata la telefonata di Salv al Paciolla - che quest'ultimo DOVESSE già sapere che si trovavano tutti e tre a CSM...

ciao,
E.

ENRICO ha detto...

@ MASSIOMO

chiarisco ; trovo strano che Parolisi non abbia mai preso in considerazione ipotesi diverse dal rapimento perchè SAPEVA che essere quella l'unica spiegazione alla scomparsa di M.

ENRICO ha detto...

@ MASSIMO

correggi "a mente" il tuo nome che ho massacrato per la troppa fretta

ciao !

Pamba ha detto...

Massimo, mi sorprendi sempre per le tue deduzioni e quest’ultima, eccezionale secondo me, apre un nuovo scenario.
Che sia stato questo “il segreto di Pulcinella” di Melania?
Melania che intende risolvere la faccenda e togliere le castagne dal fuoco, da sola… una possibilità a grandi linee temuta e conosciuta non solo da Parolisi, ma anche dagli amici del condominio e dalla sua famiglia?
Certamente ha corso un grande rischio e l’epilogo tragico era inatteso. Spiegherebbe anche le frasi del padre “Salv. non l’ha saputa proteggere” e lo scaricabarile collettivo, vedi Sonia e Paciolla, ma anche la scarsa conoscenza di tutti della pericolosità della situazione.
Forse Salvatore aveva una vaga conoscenza soltanto di un primo livello della “cosa brutta”, che lo vedeva in qualche modo coinvolto, ma non del livello più alto, con relativi segreti e interessi, che ha deciso l’eliminazione di una potenziale “testa calda”, temendo che sapesse di più di quanto effettivamente sapeva?

Ciao, Pamba

Anonimo ha detto...

Pino, grandi complimenti.
fai bene a sottolineare che prima Ranelli vide la famigliola al completo, poi vide solo marito e bambina, e la terza volta non vide più nessuno.
Salvatore avrebbe potuto decidere di seguire M.
Incuriosito dallo strano percorso?

potrebbe spiegarsi il fatto che lei raggiunga la roulotte: per non farsi vedere!
Era un appuntamento che non intendeva rivelargli?

Mimosa ha detto...

Mi ci hai fatto pensare, Enrico,
In effetti, Pac, raccontando della telefonata, disse (più o meno) “ mi telefona tutto agitato e tra i singulti dice «se l’hanno pigghiata» al che io domando «ma chi? ‘a piccirilla?»”, non dice che nella telefonata SP “mi spiegò dov’era e cosa era successo”, no, pare che la conversazione parta direttamente con quella frase e quindi -come dici tu- come se (ctz) quest’ultimo DOVESSE già sapere che si trovavano tutti e tre a CSM….

Ho trovato questo appunto del 5 maggio scorso: Paciolla a QG di ieri (4 maggio) ha detto che si tratta di un’espressione dialettale, che si usa dire “s’hanno pigghiata” per intendere che qualcosa è sparita, (e io commentavo amaramente «forse perché dalle loro parti se qualcosa o qualcuno sparisce c’è dietro un “responsabile”»).

Quello che di Pac mi colpì, fu il suo continuo lamentarsi di essere stato contattato unico tra gli amici («Non capisco perché abbia chiamato proprio me!») e d’aver rinnegato subito la “sodale” amicizia che li univa, conterranei e coinquilini
(e a vedere col senno di poi anche compartecipi della condizione di mariti fedifraghi, … ma Pac ha saputo bene tenersi il proprio segreto).

Non dimentichiamo che Pac fu tra i tre “sospettabili” della prima ora, che fu ascoltato dagli inquirenti per ben 6 volte fino a settembre-ottobre, e che un paio di volte andò lui “spontaneamente” a riferire di cose come ad es. del trolley nero nel bagagliaio, del sacco nero che conteneva qualcosa (in realtà conteneva il plaid), dei capelli bagnati e spettinati di SP e altre “minuzie” …
Tutto per vendicarsi delle foto del corpo che SP disse gli avesse mostrato dal cellulare?

Ora, per chi ha il coraggio, vuole qualcuno rivedere quel filmato e mettere il ferma immagine quando appaiono due figure a destra una delle quali ha il giubbino color chiaro come l’aveva il fratello di Melania? Potreste forse riconoscere i due personaggi?

Mimosa

Mimosa ha detto...

Nell’Ordinanza sta scritto che «oltre agli inquirenti, si portavano sul posto per le attività connesse al riconoscimento, il fratello della vittima Rea Michele e Paciolla Raffaele». Come se gli arrivi fossero quasi contemporanei. (Come mai essi affermano che sono arrivati che era già buio?)

Intorno alle ore 16:30 Michele stava in tv collegato alla trasmissione “Pomeriggio 5” e faceva un appello alla sorella. Dunque possono essere arrivati sul posto intorno alle 17-17.15, sempre col chiaro!

Sono loro quelli che ho indicato?
Mimosa

Pamba ha detto...

Mimosa, condivido queste tue perplessità ma al momento non sono in gradi di verificare.
Invece, mi hai fatto venire in mente, sempre in quell’intervista di QG da te citata, quando Sottile chiese al Paciolla cosa l’avesse ferito in particolar modo.
“Essere chiamato compagno di merende di Salvatore” rispose. L’epiteto (sono andata a rivedere), in realtà, l’aveva utilizzato Gennaro Rea, ma riferendosi ai colleghi militari della cosiddetta caserma a luci rosse!
Come mai Paciolla l’aveva considerato riferito a se stesso??

Mimosa ha detto...

Pamba
semplicemente perché nel frattempo tra i Rea e gli "amici" c'erano state delle sedute e delle concertazioni.
Ti ricordi la festa di compleanno di Vittoria in ottobre e il Capodanno a Somma Vesuviana?

Mimosa

Pamba ha detto...

Mimosa
Eh già..vestito a nuovo per la sua immagine pubblica, grazie anche all'intervistatore che aveva sorvolato sulle sue infedeltà..

Pamba

p.s l'ora x si avvicina. Buonanotte!

Anonimo ha detto...

compagni di merende non è di certo una bella definizione.
i compagni di merenda che diedero il via al famoso luogo comune ora utilizzato scherzosamente, ai tempi non scherzavano affatto compiendo atroci delitti.
non so se il padre della scomparsa avesse tutto questo umorismo da spendere.
chissà a cosa voleva riferirsi, chiamando compagni di merende i commilitoni di S.
di sicuro nulla di buono.

Mimosa ha detto...

@ Pamba
buonanotte!


@ Anonimo, ma come? non hai seguito niente del caso? Compagni di merende sono stati considerati i commilitoni del genero dopo che era uscita la voce che in caserma, e fuori, c'erano festini a luci rosse con le allieve.
Molti di costoro, campani, erano stati spesso ospiti a casa Rea e ad un certo punto (così disse il padre) M non li volle più invitare ... da ciò si sospettò che lei sapesse delle tresche.

Questo è!

Mimosa ha detto...

Concludo la mia inflazionante presenza notturna (di giorno ho altri impegni) con un ultimo commento per PINO.

Mi ha colpito la tua riflessione che gli assassini di M «facciano parte di quel piccolo putrido mondo che la vittima aveva scoperto per caso».
“Per caso”, affermi, anch’io lo penso, ma penso anche che col carattere che aveva non se lo poteva tenere per sé, continuo a ribadire che ne abbia parlato almeno col papà e con lui abbia concertato anche il da farsi o il non-da-farsi.
Forse non lo ha ascoltato e ha voluto fare di testa sua, o forse è vero quello che ha detto Ferraro (e in tal caso il padre l’ha accompagnata a Roma il 23 marzo), ma certamente non ne ha parlato col marito, il quale l’avrebbe dissuasa, se conosceva la pericolosità dell’impresa.
Da ciò mi viene spontaneo pensare che – se lui l’ha seguita fino al Monumento – non sapesse dell’appuntamento.

Questo anche per rispondere a chi, nell’altro spazio, domandava “se S conosceva le persone con cui M aveva l’incontro e non vedendola tornare, perché non ha telefonato a costoro?”. Oltretutto come si può dare per scontato che S avesse il numero di cellulare di “costoro”?
E’ sufficiente che M da sola conoscesse 1 delle persone, di nascosto dal marito, e magari gli accordi sono stati presi di persona, al supermercato o in uno dei centri commerciali frequentati assieme alle due amiche.

Altrimenti il caporalmaggiore sarebbe (per giunta) un vigliacco all’ennesima potenza per aver mandato la moglie ad affrontare una situazione a dir poco scabrosa e si merita di espiare quello che sta espiando, un assaggio della giustizia divina, un bel po' di Purgatorio (purché intervenga a tempo debito la giustizia delle leggi che lo scagionino dall'accusa di uxoricidio!).

Bupnanotte!
Mimosa

Antonello ha detto...

@Mimosa
a logica seguendo quindi il tuo ragionamento che l'appuntamento potesse essere legato a quanto dichiarato da Ferraro c'e' da chiedersi chi avesse potuto, e come, contattare M. per eventualmente riferirgli di farsi trovare a CSM che alle 15,00 sarebbe arrivato qualcuno.
Nell'ipotesi vi sono quattro alternative, o M. e' stata avvertita da qualcuno al ricorrente supermercato o puo' essere stata avvertita da sua madre nella telefonata delle 13,35, e farebbe il paio con l'ipotesi che a Roma M. possa essere stata accompagnata dal padre, o la Son. alle 15,03/15,04 invia a M. la comunicazione che la persona che doveva arrivare era a CSM e dove, oppure M. era daccordo da tempo.
Questa e' un'ipotesi che ripercorrerebbe la presenza di due autovetture fuoriserie con vetri scuri in zona alle 15,30/16,00.
Perche' dico questo??? Beh, la testimonianza dice che un uomo a cavallo e' stato sfiorato da due auto, la prima rossa e fuoriserie, la seconda a seguiva a breve distanza, bene, quella e' una guida particolare, in una stradina di montagna due auto che vanno a sostenuta velocita' a distanza di quindici metri circa e non rallentano alla vista di un cavallo o hanno a bordo due ragazzotti decisi a fare la scherzosa gara dopopranzo o sono due autisti particolari di scorta che hanno avuto l'ordine di allontanarsi in fretta e furia dalla zona.
Due auto quindi, in una il personaggio e nell'altra la scorta forse, ma se la madre sapeva a questo punto avrebbe rivelato con chi M. aveva, nell'ipotesi, l'appuntamento o no??? Forse no e nemmeno Son, troppo rischioso, forse in maniera secretata ai magistrati.
Quindi S. doveva garantire che M. si incontrasse con il personaggio portandola a CSM oppure l'accompagna totalmente estraneo.
All'appuntamento M. non ci arrivera', oppure purtroppo ci arrivera', nell'ipotesi, ed il padre dira' del genero "non ha saputo proteggerla".
Di sicuro c'e' che in zona vi doveva essere un personaggio scortato, M. andava a Somma con il marito, non poteva passare, nel caso da Roma, lo avrebbe insospettito, doveva riuscire a vedere, prima di partire per la Pasqua, il personaggio ad Ascoli.
Questa e' o potrebbe essere la spiegazione che si ricollega all'Ipotesi Pino o proprio una traccia a se della dinamica delle cose accadute quel giorno, quindi le due donne che inseguono M. viste dai ciclisti erano "la scorta" del personaggio o coloro che, nell'ipotesi, hanno evitato che i due potessero incontrarsi???
Ipotesi un po' macchinosa ma ci sta anche questa.

anna ha detto...

il papa di melania conosce benissimo i colleghi di parolisi,
sa anche i nomi degli alti militari che Melania minacciò di far intervenire se Ludovica non lasciava perdere il marito,perchè sono i suoi colleghi.......

il papa di melania sa più di quello che racconta,e lo dimostra la famnosa frase NON L'HA SAPUTA DIFENDERE ABBASTANZA.....

lui sa e tace...

i coinquilini di parolisi voglio ricardare che ai prima di maggio fecero una riunione a casa di sonia
dove c'erano sonia e il marito alfredo, stefania e il marito raffaele paciolla.......

salvatore suonò alla porta e si trovò i suoi presunti amici nel mezzo di una bella riunione secondo me fatta per concordare le testimonianz e depistare........

salvatore si infuriò con stefania moglie del paciolla, perchè pensava che fosse l'unica che non lo tradiva nelle testimonianza e dicesse le cose come veramente sono.....

le prime tre persone attenzionate furono salvatore,raffaele, e alfredo marito di sonia........

raffaele e alfredo non hanno alibi ne per l'orario della scomparsa di melania ne successivi ,guarda la notte fra il 18 e il 19 aprile e la notte fra il 19 e il 20 aprile..............

l'indagine su alfredo si blocca quando sonia consiglia ai rea di prendere come avvocato Gionni, suo amico di famiglia......

qui cominciano i depistaggi dei vicini di casa.........

Gionni è servito a Sonia per conoscere tutte le carte dell'inchiesta e allontanare i sospetti dal marito..........

Analizziamo questi personaggi...
Sonia.....Alfredo ......Raffaele....Stefania........

l'unica che oggi può parlare e dire la vera verità è proprio stefania donna tradita ,umiliata addirittura il marito ha messo incinta l'amante................

Continua...........

ANNA ha detto...

la famiglia di sonia e il paciolla andando a casa dei Rea concordano delle testimonianze per depistare tutta l'inchiesta........

mai capirò i rea che hanno invitato a casa loro Alfredo che importunò melania, e il paciolla traditore e ha messo incinta l'amante........bei personaggi si sono portati a casa.....

Sonia nella prima intervista parla di una telefonata e di un sms......
invece le telefonate sono due e l'sms sono due di cui uno sul wind,
gli squilii di sonia a melania sono di avvertimento che sta arrivando è lei che aveva appuntamento con melania a san marco e la localizzazione del suo cellulare che aggancia la cella telefonica di san marco è la dimostrazione........

sulle mutande di melania c'è il dna di sonia ma anche del familiare più stretto del figlio di sonia..........cioè alfredo............come fa la procura a giustificare il dna di alfredo sulle mutande di sonia.....le proive contro questa coppia sono schiaccianti sono loro che dovrebbero stare già in galera....
il compito di Gionni è stato quello di spostare l'attenzione dei media sulle chatte,sulla borsa sugli ochhiali sui tradimenti di salvatore per non far mettere a fuoco lA PRESENZA DEL DNA DI ALFREDO SUO AMICO SULLE MUTANDE DI SONIA.............

perchè se gli inquirenti all'inizio avevano focalizzato la pista giusto un coinvolgimento di paciolla e alfredo che non ha nessun alibi,dopo non hanno proseguito nella ricerca della verità...............

l'alibi del paciolla non può essere l'amante anche perchè potrebbe essere coinvolta...............

visto le menzogne che disse il paciolla sulla sua amante ma soprattutto aver avuto la consapevolezza cha lui era a colle dove i cani hanno annusato l'odore di melania,chi potrebbe aver mentito sulle foto è proprio lui, quelle foto sono convinta che lui le ha fatte le ha fatte vedere a salvatore,poi ha ritrattato per il semplice mnitvo che quelle foto possono essere state fatte con un telefono che il paciolla usava per la sua amante................

stefania moglie di raffaele sa che quelle foto esistono e ha cercato di coprire il marito non sapendo ancora del tradimento.......

ecco perchè quando salvatore sorprende stefania in compagnia dei compagni di merende si arrabbia con stefania perchè pensava che era l'unica che avesse detto la verità agli inquirenti......

paciolla è stato minacciato di morte su internet la polizia postale ha mai cercato e trovato chi lo ha minacciato?

salvatore è stato minacciato in carcere da un mafioso.......

imma prima dice che melania e salvatore erano una coppia idilliaca,poi telefona al carabiniere per rivelare i tradimenti di salvatore,poi dice che melania le aveva telefonato per confidarle un segreto,per poi ritrattare a quarto grado dicendo che non era vero nulla..............imma è una donna invidiosa di melania e salvatore e questo si nota a pelle.........

e' una donna che scompariva davanti alla bellezza di melania ecco il motivo per cui si è fatta crescere i capelli come melania se li ha tinti neri come melania volevva assomigliare a melania.....

imma non è così primaaveva i capelli di un altro colore e aveva i capelli più corti.....
quella imma che oggi compare in televisione è falsa, costruita.....

STEFANIA DOPO ESSERE STATA UMILIATA COME DONNA E TRADITA è ORA CHE PARLI E DICA LA VERITA'....

CONTINUA........

anna ha detto...

Manca all'appello una coppia che abita sempre nel palazzo che parolisi indicò come frequentatore della coppia, mi riferisco ai coniugi Mantovani Mauro e Federici Patrizia, perchè questa coppia mai è stata ascoltata dagli inquirenti?
come mai a questa coppia non è stato mai chiesto le abitudini e chi frequentava melania?come mai a questa coppia non è stato chiesto un alibi come è giusto che sia?
eppure Parolisi, sta agli atti la indica famiglia di amici che frequenta...........

manca anche l'interrogatorio all'estetista di somma vesuviana che il suo dna sta sotto l'unghia di melania dove stava l'anello......

questo dna non doveva esserci alla pari di quello di sonia e del marito.......perchè questa donna non è stata interrogata?
perchè a questa donna non è stato mai chiesto un alibi?
troppo comodo eliminare tutti i dna presenti sul corpo di melania.........

butto là un ipotesi che mai mi era venuta in mente prima .....
E' POSSIBILE CHE L'AMANTE DI RAFFAELE PACIOLLA ERA PROPRIO L'AMICA DI MELANIA ESTETISTA DI SOMMA VESUVIANA...........
ovviamente è un ipotesi senza nessun riscontro..........

conclusione il papa di melania della morte della figlia sa più di quello che dice, anzi a livello di nomi sa più lui che il marito salvatore, perchè mentre melania può aver raccontato qualcosa al papà, certamente non ha raccontato nulla al marito di ciò che aveva scoperto...................
ritorniamo sempre alla solita frase che il papà pronunciò
SALVATORE NON L'HA SAPUTA DIFENDERE ABBASTANZA......
Signor Rea penso che è arrivato il momento di dire da chi la doveva difendere......

l'appello è per STEFANIA se sai qualcosa parla, in caso contrario avrai sempre il rimorso di non aver voluto dare giustizia a MELANIA................

a queste 4 perone aggiungendo anche l'altra coppia mantovani e federici arriviamo a 6,dobbiamo aggiungere i militari coinvolti, attualmente sono due il colonnello Stanca che menytì insieme a Sonia e alla mamma di melania sulla data della gita,e il militare attenzionato per due mesi che il suo telefono la mattina del 20 aprile alle ore 7 aggangiò la cella telefonica nella zona di ripe,..........il quadro è completo......
ma è completo solo per i personaggi che gravitano nella provincia di ascoli piceno.....non è escluso che siano coinvolte anche persone da fuori.............

il collegamnte fra la caserma clemente e i vicini di casa è SONIA e ALFREDO,che a loro volta sono collegati con l'avvocato dei Rea ,Gionni

IL GIP CIRILLO comunue nella sua ordinanza aveva messo a fuoco alcune cose chiedendo di indagare ma nessuno lo ha ascoltato..............

anna ha detto...

sono andata a cena con una persona che la moglie è una patologa che lavora nella provincia di ascoli piceno, ho chiesto a lei cosa ne pensava del caso di Melania e che cosa ne pensava dell'autopsia del Tagliabracci,mi ha risposto.....

.Anna io ti dico la mia ,per me Melania è stata violentata.................

Non aggiungo altro se non rifare i miei complimenti ad Annika che ha messo in risalto un aspetto dell'autopsia che tutti vogliono mettere a tacere.....

Manuela1° ha detto...

Mah... complimenti a tutti per le deduzioni logiche in base ai fatti testimoniati, e delle presunte quanto forse probabili ricostruzioni dei fatti, ritengo, però, personalmente, che i passaggi siano un tantino troppi, cioè M., come ebbi già occasione di dire sarebbe stata vista da troppe persone, e troppe persone potrebbero aver avuto intento, motivato o meno, di ucciderla. Si sta passando dal marito, ai vicini, alla mafia, alle sette sataniche, alla caserma, sino ad arrivare all'estetista di somma Vesuviana...

Troppe piste e dal momento che tutte potrebbero essere buone, io opterei per la più semplice: omicidio premeditato da L. e S., aiutati da qualche complice che ha fatto il "lavoro sporco".

Manuela1°

ENRICO ha detto...

@ Manuela 1°

ctz " la più semplice: omicidio premeditato da L. e S., aiutati da qualche complice che ha fatto il "lavoro sporco"."

E tu chiameresti "lavoro sporco" un OMICIDIO ?

QUALI complici ?! Ma chi si presta, così a tempo perso, a fare la cortesia di ammazzare la moglie a uno e la rivale all'altra ?!

I due piccioncini per "un'operazione" del genere avrebbero dovuto assoldare un killer
professionista....con tutte le conseguenze del caso

Scusa, ma dici sul serio o stai scherzando ?

Antonello ha detto...

@Anna
la tua ipotesi sul dna subungueale e l'estetista ipoteticamente amante di Pac. potrebbe starci, l'ipotesi dicevo.
Invece molto interessanti sono le la figure di Im. e di Stef.??? interessanti dal punto di vista della storiografia di questo caso ed anche dal punto di vista delle possibili ipotesi.
Mi mette invece a disagio, ma non so se vi sia una colpa, questo continuo accusare esplicito che se da una parte comprendo mi inquieta un po'.
Riportando tutto sulle ipotesi e sul salvifico condizionale pongo io un'altra domanda: le due donne viste dai ciclisti potrebbero essere state Stef. E Son.??? In fondo alle 14,53 Son. aggancia, con la sua prima chiamata, la cella 348 di CSM, la seconda chiamata aggancia invece la cella di Folignano chiesa nuova (potrebbe essere tornata a prendere Stef. nell'ipotesi dicendogli che M. non rispondeva e che era accaduto qualcosa), il primo sms diretto al tim di M. aggancia sempre Folignano chiesa nuova, poi teoricamente si risposta verso Colle agganciando con il secondo sms sempre diretto al tim di M. (Anna da ordinanza Son. non avrebbe mai mandato sms al wind di M. come invece dichiara il 27/04/2011 alla trasmissione CLV) nuovamente la cella 348 di CSM alle 15,04, M. viene vista inseguita da due donne a San Giacomo alle 15,40 circa.
Nell'ipotesi, i tempi ci sarebbero.
Ma cosa porta M. a spostarsi a piedi verso Colle dirigendosi poi, inseguita da due donne, verso San Giacomo???
Sono sicuro che vi e' una spiegazione logica a tutto, ecco pero' io direi che sarebbero ipotesi che meritano di essere approfondite anche nel rispetto della verita' che dev'essere accaduta a M., anche solo che per escludere e trovare la via piu' verosimile.

emax/massimo prati ha detto...

A proposito dei compagni di merende. In un articolo di Repubblica si parla chiaramente di loro (a fine commento posto il link).

Inoltre nella Clementi tre caporali frequentavano Melania (Monzillo, Pezzera e Caterino), e il Caterino era un abituè delle allieve, o si faceva così o..., che sceglievano di appartarsi all'agriturismo Morgiano.

Insomma, non solo droga ma altri segreti che, seppur a conoscenza di tutti i militari, non erano giunti all'orecchio del comandante in capo Annichiarico. Comandante che però (non mi si dica che era programmata da tempo), dopo pochissimi mesi dall'omicidio fu promosso e trasferito ad un incarico di prestigio presso la Nato (lontano dall'Italia, credo in Portogallo).

A parte questi segreti di pulcinella, ripeto che a parer mio in confronto all'affermazione del Parolisi, che ci sta se lo si considera sconvolto dalla scomparsa della moglie, è più sospetta la risposta del Paciolla, che avrebbe dovuto prima cercare di capire cosa una voce sconvolta gli stesse dicendo.

Enrico dice che il Parolisi non gli ha neppure detto dove si trovava.

Immaginatevi in un parco, soli con una figlia di 18 mesi dopo un paio d'ore che vostra moglie è scomparsa e nonostante l'abbiate cercata non se n'è trovata traccia. Che tipo di pensieri vi frullerebbero per la testa? E' facile scrivere stando seduti calmi, ragionando da esterni a mente fredda, ma per capire occorre immedesimarsi ed essere all'interno al momento della tragedia.

Occorre credere al Parolisi e capire che persona sia nella vita.

A me pare uno che non sa come reagire agli eventi, che va di rabbia e non fa nulla. E riferendosi all'accaduto, il suo comportamento fa capire bene che non sapeva cosa fare. Inizialmente era tranquillo, vi sono le testimonianze, poi gradualmente si è agitato fino ad avere, sulle 16.30, rigurgiti e malori. Per cui credendogli si può capire lo d'animo di quel momento. Non è uno che fronteggia gli eventi, infatti ha lasciato le incombenze ad altri che hanno chiamato i carabinieri ed i Rea.

Se poi pare normale che uno risponda come ha risposto il Paciolla... per capirlo basta fare come ho fatto io. Chiamate i vostri amici ed ansimando dite: se la sono presa! Poi fatemi sapere.

Inoltre: Perché Melania ha parlato del "segreto brutto" a Imma, che sentiva poco, ed ha taciuto con Sonia e Stefania? Perché non parlarne alle amiche che frequentava quotidianamente? Perché la sera precedente non le ha detto: sai, tu sei mia amica e voglio raccontarti una cosa brutta.

Ed ancora: il Paciolla si è meravigliato del fatto che abbia chiamato lui e non altri. Vabbè, il fratè Paciolla non si sentiva suo amico, in fondo la loro era una frequentazione di condominio che durava da soli tre anni. E poco si parlavano visto che nessuno dei due sapeva dell'amante dell'altro. Però il Paciolla è una guardia carceraria, come i fratelli di Salvatore, forse psicologicamente è questo il motivo per cui ha chiamato un suo non amico. Un non amico che si sentiva coinvolto, dato che nei giorni successivi anziché defilarsi dalla scena (ecco perché è stato attenzionato dai carabinieri), come avrebbe dovuto essere, ha preso il posto del non amico andando coi Rea a zonzo per il pianoro e finanche a riconoscere il corpo della vittima. Non era un amico fraterno, neppure un compagno di merende di quelli che frequentavano il Morgiano con le amanti... ed allora per quale motivo è rimasto talmente scosso tanto da lasciare il lavoro e prendersi tanti mesi di aspettativa cambiando poi zona lavorativa?

In questo caso, che si è voluto ampliare a dismisura, ci sono cose che non quadrano, sia che si guardi a destra che a sinistra.

Ma era così all'inizio o lo è diventato in un secondo tempo?

Massimo

Ps. il link: www.difesa.it/Sala_Stampa/rassegna_stampa_online/Pagine/PdfNavigator.aspx?d=21-07-2011&pdfIndex=65

Antonello ha detto...

@Enrico
killer professionista che azzecca tre coltellate su 35 e che non finisce il proprio compito lasciando M. viva senza dargli il colpo di grazia, killer professionista che dimentica qualcosa scappando ed essendo, per qualche strana ragione che non sappiamo, costretto a tornare per stagiare, depistare e ricomporre "l'errore" in antecedenza lasciato.
Un killer anomalo, piu' contadino che tecnologico cittadino.
Del resto Lud. ha un alibi di ferro per gli orari "procurati" altrimenti sarebbe veramente un "non omicidio" perfetto, sadico, vendicativo, grezzo e passionale, ma l'orario e' prenotato, nulla da fare.
Quindi han fatto bene B&G a chiedere "l'ora esatta del decesso di M.", chissa' mai che tanti alibi possano non tornare.

Sophie ha detto...

...e killer munito anche di Sg, che decide di "depositare" nella futura vittima solo una decina di ore dopo la scomparsa ufficiale di quest'ultima...

Tiziana ha detto...

MANUELA 1°
Diciamo che in questo caso si è partiti da un assunto (legato a statistiche e alla naturale antipatia del protagonista), la colpevolezza di Parolisi e, nonostante la mancanza dei tempi necessari, dell'arma del delitto, dei vestiti insanguinati si vuole a tutti i costi ricondurre a lui l'omicidio.

Quando finalmente qualcuno (purtroppo nessuno della procura finora) si rende conto dell'impossibilità per Parolisi di compiere il delitto, anziché orientarsi, come sarebbe naturale, su altre persone, che si fa? Si tira fuori l'idea del complice e del delitto premeditato, così l'assunto calato dal cielo è salvo.

Adesso ti muovo le mie obiezioni, oltre a quella che condivido fatta da Enrico.
Non ti sembra che se il delitto fosse stato premeditato Parolisi si sarebbe procurato un adeguato alibi? Sarebbe andato realmente a CSM, avrebbe fatto sequestrare la moglie facendosi vedere nel frattempo mentre giocava con la bambina. Ma come, si inventa un alibi e poi non lo mette in pratica? C'è qualcun altro che gli sta uccidendo la moglie e lui non si premura d'essere notato CONTEMPORANEAMENTE in tutt'altro luogo? Mi dispiace, l'ipotesi di un complice è talmente poco credibile che, persino la Procura, l'ha stralciata.

Tiziana ha detto...

MASSIMO
sottoscrivo ogni singola parola del tuo ultimo post. Hai espresso alla perfezione quelli che sono sempre stati i miei pensieri.
Non mi sembra strano che un marito, dopo ore che cerca la moglie, dica: "se la sono presa", l'alternativa era pensare che volontariamente la moglie si fosse defilata, ma evidentemente Melania non gli aveva mai dato motivo di fargli pensare ciò.

Anonimo ha detto...

Anna sei un fiume in piena,se alla fine del processo dovesse venir fuori che quello che dici è la verità, ti dovremmo fare un monumento, ciao.
Pat

Manuela1° ha detto...

@Enrico,
Il "lavoro sporco" virgolettato, non stava ad indicare che un omicidio sia un lavoro pulito, è virgolettato perchè assoldando qualcuno che la uccidesse per conto loro, apparentemente ne uscivano "puliti"... Non so come altrimenti spiegartelo, ma in questo caso in riferimento alle loro intenzioni, a parer mio, ci stava bene il virgolettato..

Non sto affatto scherzando, se potenzialmente possono essere valide tutte le altre ipotesi, perchè questa sarebbe da escludere totalmente? Hanno gli alibi delle loro testimonianze ne più ne meno come hanno gli altri, e come sono fuori tutti gli altri, che però noi continuiamo ad accusare o a volerli forzatamente coinvolgere, solo perchè pensiamo impossibile per S. aver compiuto il delitto in prima persona, nello stesso modo potrebbe essere valida la teoria del sicario assoldato.

p.s.: tu nello stesso modo definisci -"operazione" del genere- l'omicidio però... ;)

@Antonello,
...io comincio a pensare che ci sia stata una buona dose di suggestione collettiva e un po' di confusione nel datare gli avvistamenti, veri o presunti, di quel giorno; che Melania non sia mai stata a Colle, che sia stata "trasbordata" dall'auto di P. direttamente in un'altra e che lui a colle ci sia andato con qualcuno di somigliante a M. ed a questo riguardo, vorrei mettere il punto su un'altra frase del Ranelli, che dice sempre: ho visto tre persone: Salvatore, riconosciuto per come era vestito, un bambino/a e una donna che dalla descrizione potrebbe essere M., ma io non l'ho vista in viso, quindi la sicurezza che potesse essere lei non la posso avere.

...e perchè mai, se tutti (quelli che dicono di averla vista) sono sicuri di aver riconosciuto in quella donna, M., quel giorno, solo il Ranelli resta nel vago riguardo l'identità femminile e addirittura ne esce che potrebbe essere stata anche Diana, la figlia del proprietario del Cacciatore?

Estrema confusione mentale, o il raziocinio che non vuole dire quello che la mente ha perfettamente registrato quel giorno, perchè gli sembra impossibile, e cioè che la donna vista non fosse M. ma una "controfigura"?

In egual maniera, se la cosa è stata studiata a tavolino, devono averla studiata per bene... e allora ci starebbero anche tutti gli avvistamenti atti a depistare ed a far credere che M. sia stata a Colle quel giorno. Così come potrebbe essere improbabile, ma non impossibile che il cane molecolare abbia davvero seguito una pista vecchia di 10 giorni cercando l'odore di M., perchè di odore quel giorno, M., a Colle, potrebbe non averne lasciato in quanto potrebbe non esserci mai stata.

Si spiegherebbero anche i misteri di tutti gli ori lasciati a terra dopo l'omicidio, della borsa non presa; o presa e riportata a casa in un secondo tempo (ma sempre in giornata di scomparsa) da qualcuno in incognito o insospettabile; degli occhiali scomparsi, che sarebbero serviti a far credere che la donna con S. fosse M. e altre cosucce a cui avevo pensato e che adesso non mi vengono in mente...

Manuela1°

Sophie ha detto...

@ Manuela1°

E tu come ti spieghi la Sg e il conseguente orario del decesso in tarda serata?

Manuela1° ha detto...

@Sophie,
una volta "consegnata" M. a qualcuno, quello che ne è stato prima dell'omicidio e dell'orario in cui è stato compiuto, non ne ho idea... o meglio, l'orario stanno ancora cercando di appurarlo.. e il resto, purtroppo, potrebbe essere accaduto... anzi, la presenza di Sg, parrebbe non lasciare adito a dubbi su un eventuale rapporto sessuale, consenziente o meno, avuto da M. poco prima di essere uccisa...

Parlando di "qualcuno", mi è tornato in mente un altro particolare a cui avevo pensato e cioè, se dovesse essere vero che S. faceva parte o fa parte di una setta Satanica, non avrebbe nemmeno dovuto pagare "il sicario" in cerca di una vittima sacrificale per chissà quale malefatta o malvagia ricorrenza. Gli sarebbe bastato "metterla a disposizione"... credo...

Manuela1°

Tiziana ha detto...

MANUELA 1°
mi sembra che nel mio post io ti abbia motivato adeguatamente perché, secondo me, P. non può aver architettato l'omicidio. Spiegami da cosa si vedrebbe che "se la cosa è stata studiata a tavolino, devono averla studiata per bene...", ma se P. non ha nemmeno un alibi!

Ranelli mi sembra molto onesto, dice che non può con certezza sostenere che la donna alle altalene fosse Melania. Se il tutto fosse stato orchestrato, addirittura con una controfigura come tu ipotizzi, mi spieghi perché dopo un po' il Ranelli, oltre a non vedere più la donna, non vede nemmeno P. e la bambina? P. avrebbe dovuto rimanere lì a fare la ruota come un pavone se, come proponi, "avesse studiato la cosa a tavolino", altrimenti che cavolo di alibi è il suo?
Il cane poi avrebbe dovuto seguire una pista vecchia di ben 15 giorni (non dieci: 3/4-18/4, vedi prime testimonianze in ordinanza).

Inoltre mi sembrano molto valide tutte le osservazioni di Antonello sul killer professionista, che di professionista sembra avere molto poco.
Piccola nota a margine: un killer professionista deve essere pagato, ma il conto bancario di Parolisi è stato rigirato come un calzino e non ne è emersa alcuna spesa anomala.

Ti faccio infine notare che Ludovica, evidenziando poca carità cristiana, si è lamentata telefonicamente (v. intercettazione) della morte di Melania che le ha "rotto le uova nel paniere", mandandole a monte il previsto viaggio romantico ad Amalfi con il suo amato. Non mi è sembrato propriamente l'atteggiamento di una che avesse premeditato un omicidio.

ENRICO ha detto...

@ MANUELA 1°

Senti , ti hanno già risposto in tanti.
La tua ipotesi non sta in piedi

Come ha giustamente detto TIZIANA, se i due avessero premeditato un omicidio/uxoricidio."su commissione" Salv si sarebbe costruito un alibi di ferro.

Tu dici che avrebbero potuto essere " aiutati da qualche complice che ha fatto il "lavoro sporco"."

E come no ! E' risaputo che si trova in tutti gli angoli delle strade il tizio che non ha niente da fare e accetta di buon grado di andare ad ammazzare qualcuno solo se glielo chiedi !

Quindi, secondo te i due "amanti diabolici" avrebbero incaricato dei killers "non professionisti" a prezzi modici ( quelli professionisti costano troppo, ma, perlomeno, avrebbero fatto un "lavoretto pulito" senza star lì a cincischiare con troppe coltellate a vuoto !)
e così si sarebbero tolti di mezzo l'ostacolo al loro grande amore criminale ?

Vabbè ognuno ha le sue idee.
Ti lascio volentieri le tue

Tiziana ha detto...

MANUELA 1°
devi però deciderti:
"Si sta passando dal marito, ai vicini, alla mafia, alle sette sataniche, alla caserma, sino ad arrivare all'estetista di somma Vesuviana...
Troppe piste e dal momento che tutte potrebbero essere buone, io opterei per la più semplice: omicidio premeditato da L. e S., aiutati da qualche complice che ha fatto il "lavoro sporco"."

Allora la pista più semplice è quella di S. con un complice, oppure vuoi tornare all'ipotesi sette sataniche? Non fare come la procura che quando un movente non calza più ne propone un secondo e poi anche un terzo. Si sa che: tanti moventi=nessun movente.

Non mi dirai che gli interessi di TUTTI: marito, sette sataniche, caserma, mafia ecc. sono confluiti nella morte di Melania. Allora quella povera donna doveva proprio morire!

Manuela1° ha detto...

@Tiziana,

Allora: Ranelli è molto Onesto, perchè dice di non essere sicuro potesse essere lei. Ma noi vogliamo a tutti i costi che quelli che dicono di averla vista scappare per boschi, siano sicuri fosse lei, perchè ci fa comodo che M. fosse a Colle quel giorno.

La procura ha preso per buona una ritrattazione che sposta la gita del 3 Aprile in prima testimonianza al 10 aprile successivo, in seconda testimonianza, il che farebbe un totale di soli 8 giorni per le tracce da cercare del bistrattato cane molecolare, ma noi, anche in questo caso, vogliamo a tutti i costi che sia valida la prima testimonianza e che l'abbiano ritrattata per non si sa quale motivo. E ci stanno tutti i discorsi che si sono ipotizzati, ma quando gira che ti rigira, il punto di partenza resta sempre lo stesso e cioè che ha sbagliato la procura, ma nessuna delle ipotesi fatte è plausibile, o porta ad alcunchè, a me viene da pensare quanto sopra esposto.

In quanto a Ludovica, non sono proprio sicura del suo coinvolgimento, ma o è stupida forte, o è incredibilmente furba, così come P., e io credo siano incredibilmente furbi tutti e due, o almeno ci stiano provando... Troppe cose strane e il troppo stroppia sempre...

Non ho tempo di approfondire, torno più tardi.. Scusate se mi dileguo in fretta e furia.

Manuela1°

Manuela1° ha detto...

@Tiziana,
Velocemente: io non ho mai detto di sapere chi possa essere un eventuale sicario, ho detto semplicemente che a parer mio è stata uccisa da una terza persona su loro richiesta, o magari insieme hanno deciso di eliminarla e P. ha pensato a trovare chi dovesse occuparsi dell'omicidio. Poi dall'assoldare un sicario, all'averla consegnata ad una setta satanica, non credo vi sia molta differenza sulle sue responsabilità, se così dovesse essere stato.

Scappo.

Anonimo ha detto...

Manuela 1, come tutti gli italiani, è influenzata dai media, che le han dipinto Parolisi come quello brutto sporco e cattivo per mesi e mesi e mesi.
adesso vuole farlo restare nel delitto, almeno come mandante.
è difficile accettare che lui non c'entri in alcun modo per chi ha subito la pressione psicologica martellante dei media.
se vuole indicarlo come mandante, non è sufficiente indicarlo e basta, deve fare lo sforzo di indicare COME sia stato pagato il killer.

se è fantasiosa l'ipotesi setta per gli innocentisti, dovrà esserlo anche per i colpevolisti.
un killer di poco valore, che con 35 coltellate non è riuscito a far fuori una donna.
trasferimenti di contante non se ne son trovati, va capito come un killer in erba possa esser stato risarcito della fatica e del rischio.

Anonimo ha detto...

non capisco perchè i tanti testimoni che han dichiarato di avere VISTO una donna molto simile a Melania ed abbigliata parimenti scappare nei boschi debbano essere millantatori inattendibili, TUTTI.

Ce ne sarà stato uno sano ed attendibile a Colle quel giorno, o no?

E da quando la memoria migliora col passare del tempo?

da quando una testimonianza a botta calda di un uomo come Ranelli che, non dimentichiamolo, aiutò a rintracciare la maggior parte delle persone presenti al pianoro quel giorno, quindi una memoria di ferro,

dovrebbe valere di meno delle testimonianze fatte in gruppo di tutti quei testimoni recalcitranti che
a - non si sono presentati spontaneamente,
b - hanno reso testimonianza a distanza di un intero mese su quella particolare giornata,
c - sono stati interrogati in gruppo e non singolarmente
d - la maggior parte erano giunti sul posto ben oltre l'orario necessario a sconfessare il Parolisi.

Però questi sono stati considerati testimoni ATTENDIBILI, il Ranelli e chiunque altro abbia detto di avere avvistato Melania entrare ed uscire dal bosco, NO.

l'attendibilità è un optional: o ci nasci, o non ci nasci. come per gli occhi blu.

Tiziana ha detto...

MANUELA 1°
non mi hai risposto sull'aspetto centrale della questione, il fatto che uno che ingaggia un sicario contestualmente si crea un alibi, cosa che P. evidentemente non ha fatto. Puoi rispondermi gentilmente anche su questo? Guarda che per me ogni ipotesi è valida, purché supportata dalla logica, e più volte ho scritto che, fino ad oggi, ritengo P. innocente poiché troppi aspetti proposti dalla procura sono ILLOGICI.
In quanto a P. furbo, ti sembra tale un uomo che si è già fatto un anno di carcere, e chissà per quanto tempo vi resterà? Se ciò fosse già stato messo in conto, non ti sarebbe sembrato "più furbo" un semplice divorzio? A quest'ora sarebbe già tra le braccia della sua bella, o di quella di turno.

Mi scrivi: "Ranelli è molto Onesto, perchè dice di non essere sicuro potesse essere lei. Ma noi vogliamo a tutti i costi che quelli che dicono di averla vista scappare per boschi, siano sicuri fosse lei, perchè ci fa comodo che M. fosse a Colle quel giorno.".
Se ti rivolgi a me devi imputarmi le cose che IO ho scritto. Ti sembra io abbia mai sostenuto che credo a coloro che hanno detto d'aver visto M. scappare per i boschi? Non nego che possano averla vista, ma non l'ho mai considerato un dato certo, anzi, non l'ho mai considerato del tutto.
Credo invece a Ranelli perché la sua testimonianza è avvenuta immediatamente, il 18 aprile stesso. Inoltre, proprio grazie a lui, sono stati individuati tutti gli altri testimoni presenti sul pianoro e poi escussi. Se fosse stato un osservatore inattendibile non avrebbe potuto/saputo aiutare con tale precisione gli inquirenti.

In quanto al cambio di testimonianza, solitamente si sostiene che è la prima risposta quella che conta. Come mai, a pochi giorni di distanza, una mamma non si ricorda quando avrebbe visto sua figlia per l'ultima volta? Guarda caso l'errore sulla data è stato fatto, uguale uguale, dai Rea e da Sonia. Guarda caso improvvisamente, gli uni e gli altri, avrebbero ricordato, a distanza di tempo, la data corretta. Tu dici che il troppo stroppia. Sono d'accordo: a Parolisi non hanno lasciato modificare la testimonianza, perché noi dovremmo accettare le altrui ritrattazioni?

"dall'assoldare un sicario, all'averla consegnata ad una setta satanica, non credo vi sia molta differenza sulle sue responsabilità". Concordo con te, se così fosse, ma tu hai abilmente aggirato la mia argomentazione. Ti sembra mai possibile che, contemporaneamente, gli interessi di Parolisi siano coincisi con quelli di una setta satanica? Ma allora potenziali assassini sappiatelo, se ne avete bisogno le sette sataniche possono fare il lavoro sporco, gratuitamente, al posto vostro!
Se tale setta ci fosse, però, gli inquirenti avrebbero il dovere di individuarla perché non si può incolpare il mandante senza avere individuato l'esecutore, troppo comodo! Allora chiunque sia l'assassino, si potrebbe sempre dire che è stato Parolisi ad ingaggiarlo, si trattasse per assurdo anche di Paciolla, Sonia, Alfredo e chi più ne ha più ne metta.

ENRICO ha detto...

Manuela 1 è intervenuta fino ad oggi solo sporadicamente ( dopo uno strano equivoco con un'altra utente che si firmava con lo stesso nome ) per affermare - senza che nessuno glielo avesse chiesto - di essere una innocentista convinta.

Adesso , proprio DOPO la ricostruzione di PINO, è diventata un'attivissima commentatrice al punto da proporre uno scenario che ricorda vagamente( MOLTO vagamente !) l'insuperabile film di Alfred Hitchcock. "L'altro uomo - Delitto per delitto "

A questo proposito consiglio, se lo trovate in giro, di rivedere il film

Potrebbe darsi che la visione faccia venire in mente a Manuela 1° nuove idee da proporre qui nella discussione.

Attendo fiducioso.

Sophie ha detto...

@ Manuela1°

La Sg non fornisce solo la prova di un avvenuto rapporto sessuale; fornisce anche un orario minimo della morte. Mi chiedo innanzitutto il motivo per cui, secondo te, il fantomatico killer, assoldato a tuo dire da Salvatore in persona, avrebbe dovuto attendere come minimo 10 ore per approfittare sessualmente della propria vittima, e ancora di piu' (ore?) per ucciderla. Inoltre, come pensi che abbia fatto a tenere buona Melania per quelle 10 ore senza che questa presentasse anche solo un'unghia spezzata? Col GHB soltanto? Si tratterebbe di una dosaggio capace di stroncare anche un elefante! Con la botta in testa? Forse, massimo un'oretta, ma poi? Chiedendole di stare buona? Magari con una pistola puntata? Benissimo, ma perche' poi imbrattarsi le mani di sangue (e tagliarsi pure...) per finirla alla carlona con un coltelletto da boy scout? O magari con l'aiuto di un'altra persona, o piu', dati i vari DNA maschili e pure uno femminile rilevati in autopsia sulle dita della vittima? Possibile, ma quanti killer, vice killer, sotto killer e mini killer avrebbe assoldato Parolisi?

Soprattutto, perche' dare l'allarme della scomparsa della propria moglie addirittura come minimo 9 ore prima dell'omicidio e senza la certezza che questo mai avverra', col rischio che, se chi doveva avesse fatto il proprio dovere, Melania sarebbe stata rintracciata per via del segnale del telefonino ancora viva e vegeta? E perche' farla uccidere proprio nello stesso luogo in cui lui, il marito, per sua stessa ammissione, aveva consumato un rapporto sessuale alcuni giorni prima del delitto che va poi a commissionare?

Forse i killer e Salvatore si sono capiti male?

Tiziana ha detto...

ENRICO
eccezionale come sempre. La tua capacità di trovare analogie con bellissimi classici della cinematografia è affascinante.
Hai ragione, non ci avevo pensato, l'ipotesi di Manuela 1° sembra vagamente ispirarsi al film di Hitchcock.

ENRICO ha detto...

@ SOPHIE

eh, signora mia, che ci vuol fare, non ci non ci sono più i bravi killer di una volta !

Anonimo ha detto...

Mi chiedo solo perchè state concedendo tutta sta corda a questa "Manuela" (??!!).
Non vedete che sproloquia?
Vorrebbe fare l'avvocato del diavolo proponendo assurdità inverosimili.
E voi perdete ancora tempo, con gentili tentativi di persuasione di richiamarla alla realta?
IGNORATELA, non vedete che cerca solo provocarvi?
E di sfidarvi ma...con armi che non si è accorta di avere SPUNTATE!!!

Manuela1° ha detto...

@Enrico,
1) In effetti, io ero innocentista convinta sino a qualche mese fa, poi, leggendovi e a volte commentando, come dici tu, sporadicamente, sempre da innocentista, mi sono fatta l'idea che nessuna ipotesi innocentista tenesse, tranne il fatto che non ci sono prove su P. e che viene trattenuto, praticamente sequestrato, dallo stato, indebitamente. Se non ci sono prove, non ci dovrebbe stare in carcere, e su questo non ci piove. Come dicevo però, visto che nessuna ipotesi tiene, piano piano, la mia attenzione si è spostata su P. e i suoi comportamenti, sino ad arrivare a far pendere l'ago della bilancia della colpevolezza su lui, seppur indirettamente, ossia come mandante, ed un mesetto fa (non, NON APPENA PINO HA SCRITTO LA SUA RELAZIONE), ho cominciato a postare alcune cosucce, a volte anche non firmate come Manuela1° ma come BabboNatale o NonnaPapera, ma questo lo sapete perchè non l'ho mai nascosto, seppur non avendolo mai detto apertamente come ora, e mi dispiace, che un pensiero, perchè in contrasto con quanto dai più supportato, venga preso in primis come un dispetto a Pino, cosa che non voleva assolutamente essere (almeno credo volessi dire questo, visto che in altro modo non trovo attinenza sul paragonare quanto ho scritto al fatto che sia avvenuto dopo la relazione di Pino, quando invece, se non ricordo male ci fu proprio un invito dello stesso Pino a palesare un proprio pensiero o qualcosa di simile), e in secundis come la plagiata delle folle per eccellenza. Non sono una cima, ma non mi ritengo tale e non mi permetterei mai di giudicare un'altra persona, che non conosco, in tal modo.

2) Non ho mai visto il film di Hitchcock che titoli più in alto, e nemmeno leggendone la trama cercata in internet, mi dice qualcosa, se capita lo vedrò di certo e sicuramente ricorderò di questo giorno in cui gli è stato paragonato <>, un qualcosa uscito dalla mia modestissima mente (approfitto di questo frangente per chiedere perdono a chiunque avesse già scritto in precedenza qualcosa che io mi sono solo limitata a riportare, non era mia intenzione appropriarmi della maternità o paternità altrui di una qualsiasi frase).

Continua-->

Sabry ha detto...

Infatti Anonimo,quello che dice Manuela non sta per niente in piedi e soprattutto non bisogna mai dimenticarsi e l'ho detto l'altra volta che è stata Melania a voler andare a Colle San Marco non il marito...e sinceramente non credo nemmeno al fatto che lui avrebbe visto dove stava andando lei....lui ha sempre detto che dopo ha raccolto la margherite con Vittoria...e poi Ranelli le sue affermazioni le ha dette a caldo sia il 18 che il 19 aprile!

Poi quello che dice Anna è giusto...i vicini di casa non hanno un alibi....ma più che Paciolla e la moglie a me inquita Sonia e il marito...lasciamo perdere poi Imma,che vuole solamente apparire.

Manuela1° ha detto...

<--dal precedente

@Sophie,
tu dai per scontato che M. sia stata uccisa 10 ore dopo o giù di lì, quando invece potrebbe essere stata uccisa nell'immediatezza della custodia, sia dovuta a rapimento che a consegna da parte del marito. La scelta del luogo magari è stata fatta proprio perchè lì erano sicuri passassero tante persone, sia per poterla ritrovare in fretta, sia per far attenzionare le persone che maggiormente frequentavano quella zona e cioè i militari, tagliando fuori dal centro del mirino i veri (presunti) colpevoli.
Inoltre, l'avessero lasciata in mezzo al bosco, magari potevano passare mesi prima che qualcuno passasse di lì per caso, e P. poteva non aver tempo e voglia di aspettare anche 3 mesi o più come per altri omicidi, prima di poter "definire la questione" e svolazzare dalla sua amante, libero come l'aria.
E se non fosse mai stata ritrovata? No, meglio lasciarla in un posto frequentato, così la si sarebbe ritrovata subito.

Sempre Sophie: la risposta di cui sopra vale anche per le altre tue domande, tranne per il fatto che se si trattava di Setta Satanica, ci stava il coltellino, ci stavano le ferite non mortali, ci stava il dissanguamento, ci stava il rito satanico, ci stava l'averla lasciata morire lentamente, (hailei, poveretta).

continua-->

Manuela1° ha detto...

<--dal precedente

@Tiziana,
ctz: <<...non ti sarebbe sembrato "più furbo" un semplice divorzio? A quest'ora sarebbe già tra le braccia della sua bella, o di quella di turno.>>

Per quanto mi riguarda, la penso esattamente come te, ma non dimenticare che se la moglie si sentiva le spalle coperte da poter minacciare sia il marito che l'amante di fargli perdere il lavoro vantando amicizie altolocate( dei suoi genitori penso) quando ancora stavano insieme e a quanto sembrerebbe all'insaputa dei genitori, prova a pensare cosa sarebbe potuto accadere con tutto il clan Rea seduti a guisa di tavola rotonda nel soggiorno di casa attorniando, consolando e progettando guerriglie contro l'ex marito fedifrago e la di lui amante se solo avesse avuto l'ardire di chiederle il divorzio (non che sia una giustificazione, per carità, ma penso che P. dovesse essere molto spaventato dalla Rea(L?) Family).

Sempre Tiziana:
ctz: << In quanto al cambio di testimonianza, solitamente si sostiene che è la prima risposta quella che conta. Come mai, a pochi giorni di distanza, una mamma non si ricorda quando avrebbe visto sua figlia per l'ultima volta? Guarda caso l'errore sulla data è stato fatto, uguale uguale, dai Rea e da Sonia. Guarda caso improvvisamente, gli uni e gli altri, avrebbero ricordato, a distanza di tempo, la data corretta. Tu dici che il troppo stroppia. Sono d'accordo: a Parolisi non hanno lasciato modificare la testimonianza, perché noi dovremmo accettare le altrui ritrattazioni? >>

Io posso essere d'accordo con te, sta di fatto che a niente ha portato l'accomodamento della procura e a niente ha portato il nostro (e mi scuso ancora per l'ardire di chiamarlo "nostro", ma concedetemelo, perchè sino a quando sono stata totalmente innocentista, ho provato anch'io a dare per scontato che la data esatta fosse il 3 aprile e non il 10) continuare a tenere valida la prima versione. Se invece prendo la seconda, cioè la data del 10 aprile come valida, mi resta da poter pensare una M. mai stata presente a Colle quel giorno con un cane molecolare che trova riscontro su tracce vecchio di 8 giorni (maggiormente credibile a parer mio)e che per percorso non cozza con quello che QUEL giorno, pare non avesse avuto modo di fare (monumento, roulotte). Si, ok, ci sono gli avvistamenti, a cui, come dici anche tu, mai presi totalmente per sicuramente validi, tranne la testimonianza del Ranelli, che però, come detto prima, non riconosce nella donna M., ma solo una donna di cui si ricorda com'era vestita solo dopo che qualcuno, non ricordo chi, gli rammenta/dice i colori degli abiti, altrimenti lui dice: chiaro, scuro. Da questo ho tirato fuori dal cappello magico la controfigura di M.

Basta, non sono avvezza a rispondere a tutte queste domande insieme... Se continuo mi ci perdo anch'io.

Manuela1°

p.s. (non so a chi): io ho gli occhi blu.. ;)

Sabry ha detto...

Ma quale mandante Manuela daiiii....è assurdo e impossibile...

Manuela1° ha detto...

Pino, quando vuoi essere scortese, fallo firmandoti, cortesemente. Anche NN come sei solito, va bene. Grazie.
Altrimenti mi tocca dirti ancora che sei antipatico. ;)

Manuela1°

Manuela1° ha detto...

@Sabry,
ctz: l'ho detto l'altra volta che è stata Melania a voler andare a Colle San Marco non il marito...

Non dimentichiamoci che è sempre per affermazione di S. che noi sappiamo che è stata M. a voler andare a Colle, ma chi ci assicura che ciò corrisponde totalmente al vero?

Esempio:
Io sono in casa insieme a mio marito, e lui mi ha appena proposto di andare a Colle San Marco a far giocare la bambina, una bambina che è in giro dal mattino e che avrebbe diritto di fare un sonnellino, come tutti i bambini di 18 mesi, visto che poi alle 16.00 si deve uscire ancora. Acconsento di malavoglia, pensando però che stare tutti insieme fuori un altro po', non sia così male. Squilla il telefono, rispondo ed è mia mamma, ma devo per forza dire: mio marito ha proposto di andare a Colle e io gli ho detto di sì e ci andiamo tra poco? O posso semplicemente dire: tra poco usciamo e andiamo a Colle...

Potrebbe essere andata così e P. che era presente, aver sfruttato il fatto che M. non abbia detto alla madre che a proporlo sia stato lui e non lei...

Troppo complicato? Io non credo..

Manuela1°

Antonello ha detto...

@Manuela1
Vorrei ragionare, perche' io posso pure affermare che il Ranelli ha fatto tutto e posso pure inventarmi un movente ma rimane il fatto che devo ricostruire una tempistica ed una dinamica volendo restituire una versione investigativa fine a se stessa mentre dovrei illuminare le prove, cd. dirette od indirette, per restituirne una giudiziaria.
Quello che proprio non ci puo' stare e' anche che se e' impossibile, in ipotesi ufo, che il corpo di una donna possa non avere ne un ago di pino sul corpo (esclusi quelli sulle mani) ne una traccia di dna, pellame, da contatto di animali selvatici dopo che sarebbe rimasto due giorni in un parco naturale, in un posto isolato e con acqua per gli animali a disposizione dobbiamo ammettere che e' impossibile lo possa aver fatto anche S. o Lud. o il mago Silvan come sicario.
Per questo, per la Sg, per vari elementi depistanti, non ultimo le incisioni a ridosso del rinvenimento del corpo, per l'impossibilita' fisica di inventarsi un omicidio ai piedi di un posto ipersorvegliato accanto ad un poligono militare, ma ancor piu' per S., molto probabilmente quel corpo non e' stato li due giorni e quell'ora di decesso "procurata" non e' verosimile.
Serve il come, il quando ed il dove, e siccome tutti e tre gli interrogativi, a parer mio, hanno sedotto gli inquirenti (nel senso che si son resi suadenti solo sotto una particolare luce convincente) vi e', prima di dichiarare una anche minima ragionevole certezza di fare chiarezza in quei tre sensi, poi potremmo parlare di ipotesi coerenti con ore verosimili in modi verosimili ed in posti verosimili, potrebbe persino diventare verosimile la tua ipotesi se solo M. avesse trovato il decesso a CSM, in quel caso S. non avrebbe avuto scampo se non ne ha avuto con il decesso di M. a 18 chilometri da CSM con 23 minuti a sua disposizione sulla scena del delitto.
Spero di essere riuscito a spiegare cio' che vorrei intendere.
E tralascio che Lud. per quell'ora aveva ferreo alibi in presenza di molte persone ed in luogo lontano impossibilitata a raggiungere Ripe ed occupata con altre attivita'.
Te dici un sicario, benissimo allora se permetti ha anche senso che io sostenga il suicidio, sarebbe valido tutto, cosa invece permette di propendere per una ipotesi piuttosto che per l'altra???
1) La possibilita' in natura che un'ipotesi sia verosimile, il "e' escludibile???".
2) L'eventualita' che vi siano verosimili responsabilita' mirate, il."chi ha potuto e chi no???".
3) La coerente ricostruzione di un come, un dove ed un quando, tralasciando in un primo momento un chi ed un fantomatico e soggettivo perche', il "Perche'", il "come" ed il "quando".
4) La coerenza e la rispondenza logica o meno logica di dati oggettivi con la ricostruzione che si ipotizza.
5) Eventuali prove anche logiche, dirette od indirette che dimostrano come verosimili gli archeotipi anche solo ipotizzati.
6) Eventuali concordanze di indizi, prove o ragionamenti validi sulla verosimiglianza dell'ipotesi che si sostiene.
7) Resistenza, anche solo latente, dell'ipotesi e della sua verosimiglianza ai piu' disparati attacchi ai suoi punti deboli.

E non voglio dare lezioni a nessuno, ti sto dicendo come penso IO a ricostruire in coscienza.
Continua

Stefania ha detto...

Manuela1°: lasciatelo dire, per prima cosa mi irrita il tuo modo di proporre le tue idee. Io sono entrata a leggere (a porre domande per cercare di comprendere ma soprattutto a leggere) da poco. Talvolta chi mi rispondeva dicendomi "Stefania, vai a rileggerti tutto quanto scritto in passato" mi pareva poco educato. Ma ora capisco. Annika ha spiegato piu' e piu' volte che Melania non puo' essere stata uccisa nell'immediatezza della scomparsa.
Inoltre, visto che Melania non è morta certo dopo i primi colpi inferti con il coltellino, chiunque sia stato l'assassino è evidente è stato disturbato oppure ha potuto compiere l'atto con tutta calma (e quindi non certo alle Casermette). Ammettiamo fosse stato Parolisi .... o chi per lui: ebbene, tu accoltelli una persona e la lasci agonizzante con il rischio venga subito ritrovata e possa fare il nome dell'aggressore? Aveva con se il telefonino e quindi poteva essere rintracciata ed inoltre poteva anche passare qualcuno per caso.
No .... o si è trattato di un delitto d'impeto (che fa a pugni con un delitto su commissione) oppure di qualcosa di ben macchinato proprio perchè la colpa potesse ricadere sul Parolisi.
Scrivi inoltre che il luogo potrebbe essere stato scelto proprio per far ritrovare il cadavere in tempo breve. Ma se si trattasse di un delitto commissionato da Parolisi, anche una mente semplice come la sua avrebbe compreso che ci sono millanta luoghi con quelle caratteristiche senza andare a scegliere un luogo simile che hai già frequentato con tua moglie.
Infine .... firmandoti di volta in volta in modo differente rischi di rendere dubbioso chi qui scrive da sempre verso chiunque si accosti a queste pagine per la prima volta e non è bello, lasciatelo dire.

Stefania

Antonello ha detto...

Capisci bene che se do per verosimile in partenza un orario, un posto ed un tempo "procurato", solo perche' "procurato" appunto ma con palesi elementi di dissenso logico, potrei fare mille ipotesi che dovrei sempre arrendermi, in coscienza, ad una base di partenza senza costrutto e fondamenta, dovrei confrontarmi prima o poi con quest'assenza di fondamento qualsiasi ipotesi portassi avanti.
Quanto sopra vale per gli inquirenti, per me, per te, per tutti, se non so in maniera piu' che convincente "QUANDO" una donna e' morta, "DOVE" e "COME" si possono essere svolti i fatti qualcuno mi spieghi come potrei anche solo ipotizzare una responsabilita' di chiunque.
Ebbene c'e' evidentemente chi ci riesce e che basa sul proprio assunto anche l'incarcerazione, piu' o meno cautelare, tutta la mia stima ed invidia, io non riesco, non posso, rischierei di accusare senza basi e pubblicamente un innocente e, nella veste sbagliata, anche di incarcerarlo e chissa' condannarlo.
Lo so ho i miei limiti.

Tiziana ha detto...

MANUELA 1°, MANUELA 1°
continui ad ignorare la domanda che ti ho posta ben due volte: "non mi hai risposto sull'aspetto centrale della questione, il fatto che uno che ingaggia un sicario contestualmente si crea un alibi, cosa che P. evidentemente non ha fatto. Puoi rispondermi gentilmente anche su questo?"

Preciso che, per quel che mi riguarda, ciascuno è libero di cambiare opinione tante volte quante vuole, magari sollecitato o indotto a riflettere dai ragionamenti altrui. Mi sembra però inverosimile il fatto che, proprio noi, ti abbiamo fatto passare da innocentista a colpevolista. Ma come, mentre tutto il mondo mediatico inveisce contro Parolisi tu sei innocentista e leggendo i nostri commenti cambi opinione? Sei una "bastian contrario" per scelta o per indole? :-)

L'aggiustamento della procura, sulla data, a qualcosa voleva portare, screditare il cane, e c'è quasi riuscita visto che la sua "testimonianza" non viene tenuta in alcun conto. Il "nostro" invece non lo chiamerei accomodamento ma semplice presa d'atto delle testimonianze di persone così importanti come i genitori ed un'amica, suffragate per altro dai messaggi facebook tra Ludovica e Salvatore, quando lui le diceva d'avere il suocero per casa proprio in quei giorni (3 aprile e dintorni). Si tratta di verità, di coincidenza o Salvatore si era accordato con i suoceri affinché gli facessero il favore di testimoniare, in prima battuta, d'essere stati a a casa sua il 3/4? Essendoci la concordanza di ben tre testimonianze, distinte tra loro, propenderei per ritenerla una verità, anche se a nulla condurrà.

P.S. Se ti interessa anch'io ho gli occhi blu, non so se questo conduca ad una maggiore o minore credibilità da parte mia. Vorrei sperare che la cosa non faccia alcuna differenza.

Manuela1° - BabboNatale e NonnaPapera ha detto...

@Stefania,
tesoro, qui per farsi ascoltare e/o rispondere in base a quello che si scrive, si deve correre il rischio di farsi insultare. Restaci ancora un pochino e poi capirai anche questo.. ;)

ENRICO ha detto...

@ Manuela Prima

ctz " Non ho mai visto il film di Hitchcock che titoli più in alto...",

Non hai visto i film di Hitchcock ??? .

Beh, guarda allora ti do un consiglio spassionato : invece di perdere tempo qui dentro (e farlo perdere anche a chi ti risponde come a me in questo momento ) vai al cinema che è meglio e se trovi da qualche parte una rassegna cinematografica dei Capolavori di Alfred Hitchcock è meglio ancora. Vacci subito.

Stefania ha detto...

Manuela1°: non mi servono e non gradisco i tuoi "avvertimenti" ... so badare benissimo da sola a me stessa.

Ti assicuro che quando è stato compreso che le mie domande, i miei quesiti non volevano essere polemici anche se ovviamente potevo andare a rileggermi tutto il pregresso (cosa che ho fatto ma c'è voluto parecchio tempo), sono stata ben accolta e non certo letta con sospetto.

Sono appena rientrata da una vacanza ma prima di intervenire mi sono letta tutto quello che mi era stato impossibile leggere in precedenza.

Mi sono fatta una MIA opinione che è questa: a prescindere Parolisi non puo' essere condannato senza uno straccio di prova (che non c'è) e che quindi tutti qui si auspica torni presto libero per il bene suo e della sua bambina, abbiamo avuto modo di constatare che le indagini sono state portate avanti in modo piuttosto singolare cioè unidirezionalmente. Ed ora che la versione che vuole Parolisi colpevole fa acqua da tutte le parti (e finalmente oserei dire ...) ecco che ci si rende conto che si è perso del tempo prezioso e temo anche che alcune analisi non potranno piu' essere fatte. Se qui facciamo delle ipotesi è per proporcele vicendevolmente nella speranza di riuscire a comprendere ed a chiarire ... nella speranza che qualcuno finisca davvero in carcere per questo delitto .... IL VERO COLPEVOLE.

Parlando capita anche ci si trovi davanti a qualcun'altro che ti dice "no ... non puo' essere andata come tu proponi" e non ci si deve offendere perchè lo scopo è comune.

Io invece vedo da parte tua solo delle considerazioni fumose, che non portano a nulla. Ipotesi suffragate dall'aria fritta, per intenderci. Ti sono stati posti diversi quesiti per farti comprendere che stai toppando ma tu niente, vai avanti per la tua strada ..... addirittura cercando di "aizzarmi" contro chi invece mi pare argomenti piu' che dignitosamente i propri convincimenti e ponga i propri dubbi ed i propri quesiti con il giusto garbo che compete allo scopo. Che Parolisi non puo' aver commesso il delitto qui ci si è arrivati e da un pezzo. Siamo passati già oltre .... ecco.

Stefania

Manuela1° ha detto...

@Tiziana e Antonello

Io non ho un finale della storia, così come non l'ha nessuno, sono solo ipotesi, maturate, dal niente di fatto di tutto quanto è stato discusso in questo blog.

Non è colpa di chi scrive qui, ho solo tratto dei miei pareri (che non sono conclusioni) basate su quanto qui letto, che, gira che ti rigira, non hanno portato a nulla, ma così come non ha portato a nulla la conclusione della procura. Ho voluto solamente dire, che, tirata la riga di tutte le possibili ricostruzioni fatte, non ce n'è una che sia plausibile, quindi, per me, potrebbe, E RIBADISCO, POTREBBE, essere andata ANCHE, in quest'altro modo, e cioè con una L. e un P. mandatari dell'omicidio.

L'alibi di Parolisi, era quello di mostrarsi a Colle San Marco, evidentemente pensava fosse sufficiente. E DOVEVA essere sufficiente, perchè di fatto, di prove contro di lui non ce ne sono.
Diciamo che gli inquirenti hanno ragionato a sproposito come sto facendo io... Oppure che io ho cominciato a ragionare a sproposito come hanno fatto loro a suo tempo.

@solo Tiziana,
tu continui a manzionare il fatto che io abbia parlare di aver assoldato un sicario, quando io l'ho detto all'inizio poi ho aggiunto che poteva anche trattarsi di Setta Satanica.
Ad ogni modo, come detto sopra, probabilmente il suo alibi era l'essere li a colle... Invece pare che nessuno abbia visto Parolisi o qualcuno alle altalene, ma taaaanti abbiano visto Melania scappare da ogni dove...

Manuela1°

Sabry ha detto...

Manuela.
NON E STATO DETTO SOLO DA SALVATORE MI DISPIACE,MA E STATO CONFERMATO ANCHE DA CHI L'HA VISTO!

Anonimo ha detto...

@Stefania,
ho mai asserito che P. sia stato l'esecutore materiale del delitto di sua moglie da qualche parte io?

NO! Ho sempre scritto di MANDANTE. Che P. sia stato il mandante dell'assassinio di sua moglie e cioè che lo abbia commissionato a qualcuno, che sia questi un sicario che pagherà a tempo debito; che sia uno che doveva "un favore" a Parolisi; che ne abbia affidato il corpo ad una setta Satanica (di cui tra l'altro è pure stato scritto che ne facesse parte).

Sono solo ipotesi, così come sono le vostre però... Se mi viene voglia di perdere ulteriore tempo per farmi insultare, o trattare con superiorità, il fatto che io asserisca, ipteticamente che a parer mio, M. non è mai stata a Colle San Marco, che P. l'ha consegnata a qualcuno dopo pochi km da casa, prima di arrivare a Colle in compagnia di una terza persona somigliante per corporatura e vestiario a M., che si sia fatta vedere per 10 minuti e poi si sia allontanata insenando magari un finto inseguimento; che P. sia rimasto a dondolare la figlia per ancora qualche decine di minuti per poi, allontanarsi, tornare, dare l'allarme ecc... posso anche mettermi lì e scrivere:

1) 14.15 Parolisi e Melania escono di casa.
2) 14.25 Parolisi dopo aver preso il percorso verso Colle San Marco (perdonate non ricordo la via, ma non ho voglia di andare a cercarla) e inrociata una certa macchina le si ferma di fianco per affidare M. ad altre persone togliendole ori, occhiali, borsa e successivamente far salire in auto altra persona, sconosciuta, somigliante alla fisicità di M.
3) 14.30 Arrivo a Colle San Marco.

4) 14.40 P. Donna sconosciuta ma somigliante a M. e bambina, sono insieme alle altalene e poco prima che M. si allontani per cercare un bagno vengono visti dal Ranelli.

5) 14.53 Sonia fa uno squillo al cell di M. a cui lei non risponde.

6) 14.56 Sonia fa un altro suillo al cell di M. a cui lei non risponde.

... e via di seguito.

Va meglio se l'ipotesi la relaziono così? Sempre una mia ipotesi resta, e in qualsiasi modo, verrò insultata.

Pace e bene a tutti.. ;)

Manuela1°

Manuela1° ha detto...

@Enrico,
sai leggere?

Non ho mai detto di non aver visto i film di Hitchcock, ho detto che: "Non ho mai visto il film di Hitchcock che titoli più in alto...". QUEL film non ho mai visto.

Se non hai voglia di perdere tempo a leggermi per rispondere in malo modo e sbagliando, non farlo proprio. Quando vedi un mio commento o scritto, puoi cliccare sul nome e si chiude tutta la parte scritta... ;)

Manuela1°

Tiziana ha detto...

Manuela !°
a me non sembra che "tirata la riga di tutte le possibili ricostruzioni fatte, non ce n'è una che sia plausibile".
Anzi, mi sembra che le ricostruzioni qui fatte, che in buona sostanza convergono, se si escludono alcune varianti che non cambiano l'ipotesi di fondo, siano plausibilissime (e sicuramente più plausibili di quella della procura, che fa acqua da tutte le parti).
Perché non siamo arrivati ad individuare con sicurezza un colpevole? Semplice, perché non abbiamo tutti gli atti di indagine, anzi ne abbiamo pochissimi. Inoltre non abbiamo facoltà di disporre ulteriori e necessari accertamenti, come la verifica di alcuni DNA e degli alibi di alcune persone. Quindi è evidente che non potremo mai pervenire ad una conclusione certa sui colpevoli. Quello che possiamo escludere con certezza è che, al momento, ci siano prove contro Parolisi. Tu non stai per niente iniziando a ragionare come la procura la quale, rendendosi conto dell'impossibilità che P. avesse un complice, ha cercato di imputargli tutto, persino il vilipendio del cadavere. E ritengo che proprio questo dovrebbe portare all'assoluzione di P., poiché per tale vilipendio sì che ha un alibi, non c'è alcun momento in cui avrebbe potuto compierlo.

Questione chi ha deciso di andare a CSM. Non lo sappiamo con certezza, ma ti ricordo che i media avevano cercato di far passare la decisione di MELANIA di andare a CSM come un ulteriore elemento della colpevolezza di Parolisi. Sembrerebbe, non so da dove l'avessero ricavato, probabilmente dalle solite intercettazioni, che P. non avesse nessuna voglia d'andare a CSM, perché voleva andare a correre per telefonare a Ludovica (bada bene che io non credo nemmeno a queste assurde dichiarazioni di non so chi, ma questo è per dirti che, se si è deciso che Parolisi è colpevole, lo è se dice bianco perché dice bianco e se dice nero perché dice nero, qualsiasi elemento sarà sempre e comunque usato contro di lui).

Questione alibi: fai torto alla tua capacità dialettica! Alcuni aspetti ce li spieghi in lungo in largo e poi ci dici che forse P., dopo aver orchestrato tutto minuziosamente a tavolino (la Setta satanica l'hai tirata fuori in un secondo momento, ma non sposta la questione), si accontenta di andare in un angolino del pianoro dove FORSE lo vedranno e così è convinto d'avere un alibi. Adesso sì che stai scherzando!
Se uno vuole avere un alibi chiede magari una sigaretta ai ragazzi, va a comprare una bibita al chiosco di Ranelli, fa arrivare la palla della bambina fino ai piedi di qualche vecchietta/ragazza seduta sulla panchina. Insomma è tanto tanto furbo da SPERARE che qualcuno lo veda e si ricordi di lui. Innegabile: furbo e fortunato, per questo è in prigione e non vede sua figlia da un anno. E se fosse stato sciocco e sfortunato? Magari quelli della Setta satanica rapivano lui invece della moglie?

Stefania ha detto...

Ma Manuela1°, non ti rendi conto di quanto poco sia verosimile la tua ipotesi? Intanto ti è già stato spiegato che l'idea di andare a Colle San Marco è stata di Melania (e non solo perchè lo ha detto Parolisi ma perchè è stato confermato dai parenti di Melania dalla Sciarelli). Poi immagina se tutte le nuore che hanno una suocera rompiballe potessero rivolgersi ad una setta satanica per farla fuori! Ti pare plausibile? Inoltre, se di setta si fosse trattato sono convinta non l'avrebbero certo lasciata in un prato agonizzante (per il rischio venisse scoperta ancora in vita). Allora diciamo che non è stata uccisa li'? Diciamo che la "presunta setta" avrebbe chiesto al Parolisi di consegnar loro la vittima sacrificale? E questa che fa? Li segue? Non urla, non piange? Nein .... non ci sta proprio per niente. Riguardo il pagamento posticipato di un vero esecutore invece ti è già stato detto che i conti del Parolisi sono stati scandagliati e non c'è traccia di alcun movimento strano. Non mi risulta esista o sia mai esistito un sicario professionista che non si faccia dare almeno un acconto. Eppoi dove avrebbe mai reperito il Parolisi una donna cosi' somigliante a Melania da poter essere confusa con lei? E cosa avrebbe dovuto fare? Telefonare a questa complice sosia dicendo "Ciao, sono Salvatore ... guarda ... scegli nel guardaroba che ti ho acquistato jeans e giubbotto scuro .. ah ... anche i ray-ban a goccia ... perchè Melania sta uscendo vestita cosi'".

A me pare una versione verosimile come un biglietto da 25 euro.

Fai te.

Stefania

Sophie ha detto...

@ Manuela1°

E' verissimo che do per scontato che l'ora della morte sia come minimo avvenuta 10 ore dopo la scomparsa di Melania. Come Annika ha scritto piu' volte, la reperibilita' della Sg e' limitata nel tempo a 48h con un test chiamato RSID-semen. L'ELISA e' piu' caro, piu' laborioso e meno usato al giorno d'oggi, e comunque non fornisce certezze maggiori del semplice stick da scarsi €10 o giu' di li'. Ora, tutto questo e' un FATTO, indipendente dai testimoni, dai pareri, dai comportamenti, dagli alibi di qualunque persona o personaggio coinvolto in questo caso specifico. E perfino dalle opinioni piu' o meno personali di qualunque dei commentatori di questo blog. 48h dal tampone vaginale. Tutto qui! E minimo minimo quel tampone vaginale non e' stato effettuato prima della notte tra il 20 e il 21. E dato che, benche' il risultato una volta che il campione viene trasferito sullo stick appaia in solo 10 minuti, ci sono precedentemente i tempi del buffer di preparazione; e date anche le temperature ISO di obitorio, cella frigo, body store room, lab room; e dato infine che dal tampone si cercava di risalire al DNA spermatico e quindi che l'intera procedura e' avvenuta il piu' possibile a temperatura ambiente... 48h dal tampone sono il limite oggettivo massimo di range oltre il quale il rappoto sessuale non puo' in alcun modo essere stato consumato.

Poiche' Melania e' stata abusata sessualmente (probabilmente sotto effetto di una sostanza stupefacente chiamata GHB) prima di essere uccisa - dato certo per via delle colature di sangue e per via dell'assenza di detetminate lacerazioni altrimenti riscontrabili all'interno e all'esterno della vagina - l'ora del delitto non puo' essere retrodatata che entro e non oltre le 22.30 del 18/4. Questo orario e' da considerarsi solo come punto di partenza dal quale calcolare il PMI, e non come orario certo e definitivo, sebbene molto vicino al primo orario del decesso fornito da Tagliabracci (mezzanotte circa).

E quindi mi chiedo: a che pro dare l'allarme ancora prima che la moglie venisse uccisa e quando ancora poteva essere trovata viva e vegeta? E a che pro ingaggiare un killer che la violentasse e la facesse ritrovare proprio nell'esatto identico luogo dove alcuni giorni prima del delitto Parolisi, per sua stessa ammissione, aveva consumato un rapporto sessuale, sicuramente non con Ludovica e probabilmente non con Melania?

Antonello ha detto...

@Manuela1*
se davvero pensi di poter e di dover dare "per forza" una ricostruzione a tutto accomodati, mi spiace tu ti ponga sulla difensiva, e' vero infatti che almeno io non penso di aggredirti solo perche' hai un'ipotesi, ma tieni conto che non ti aggredirei nemmeno se tu non avessi una tua ipotesi.
E' un po' un'errore di molti inquirenti, sentirsi in dovere di restituire "per forza" risposte.
Intendo, possono anche non essercene, si puo' vincere e catturare i responsabili ma ci sta anche alle volte arrendersi, non e' una cosa cosi' grave da scongiurare incarcerando un bacio fra marito e moglie mentre il mondo di dna intorno gira.
E non e' vero che S. si e' costruito un alibi a CSM semplicemente perche' per costruirselo li avrebbe dovuto disporre o prevedere che il corpo fosse depositato a Ripe, MA DOPO DUE GIORNI e nell'impossibilita' di farlo perche' gia' dal 19 sotto stretta sorveglianza e anche videosorveglianza come puo' confermare il video dell'interrogatorio a Ripe il 19.
Ripeto, nell'immediatezza non poteva, si dovrebbe darmi le prove del contrario e quindi della presenza sensata dii un sensato ed eroico complice, prevedere che DOPO DUE GIORNI il suo essere a CSM diventasse un alibi essendo stata M. rinvenuta a Ripe dopo due giorni.
Quindi o mi si dimostra l'esistenza di un complice che ha assecondato quello che dopo due giornisarebbe stato fatto diventare un alibi o mi si sposta l'orario ed il luogo di aggressione tale da permettere ai tempi di S. di diventare finalmente umani.
Delle due l'una, tutto il povero caporale non puo' aver fatto nei tempi, nei luoghi e con le modalita' indicate in accusa, e' impossibile, e se vuoi ti elenco il mondo di cose che deve aver fatto in estensibili, ma fino ad un certo punto, 23 minuti sulla scena del delitto.
Tu dici un sicario od una setta, cosa ben diversa da quello che dice l'accusa, io ti rispondo che stai ripercorrendo l'ipotesi in parte di Pino, non stai mica bestemmiando, aggiungendoci pero' la complicita' di Lud., perche' scusa ma morendo M. siamo cosi' sicuri che Lud. sarebbe stata in presenza di una sua vittoria??? Beh, se mi e' concessa licenza poetica, direi che vi sono vittorie che uccidono e sconfitte che rendono possibile la felicita'.
Mi riferivo ad un concetto molto ampio ma che una persona come Lud. non puo' non aver fatto, e' una ragazza che io reputo intelligentissima, da quel poco che ho sentito, ed anche in un'intercettazione, mi sembra su facebook, dice a S. "tu non devi uccidere nessuno, devi solo separarti".
Non avrebbe accettato, posso sbagliarmi ma capiva il momento topico di S. e lo spronava a ragionare con semplicita', tu lasci tua moglie se ami me e ti occuperai per sempre di quella che e' tua figlia senza abbandonarla, non ci sono ragionamenti arrivati ad averle provate tutte ed essendosi accorti che una storia e' irrimediabilmente finita, e non vorrei sconfinare nel generale.
Se poi ripeto, si trova un'ora coerente scientificamdnte di decesso ed un verosimile luogo di aggressione e custodia del corpo potrei anche rictedermi ove gli alibi a quel punto crollassero.
L'aggressione di M. non mi sembra poi asettica o "conto terzi", nessuno gliel'ha mandate a dire se e' accaduto come si pensa, diversamente vi e' il bisogno di argomentare validamente le alternative.
Ti do pero' atto che, a prima vista, e' un "non omicidio" che calza a pennello su un'amante, questo lo penso anche io e forse passava guai strani anche Lud. se ad Ascoli non si fossero visti costretti, loro malgrado, a passare la mano territorialmente e temporalmente.

Sabry ha detto...

Stefaniaa..condivido tutto quello che hai detto!!!

Tiziana ha detto...

MANUELA 1°
allora faccio le mie obiezioni alla tua ipotesi, come le faccio quando c'è qualche elemento di quelle degli altri che non mi sembra collimare (anche se sono di innocentisti come me).
Allora, mi sembra tu abbia nuovamente abbandonato la pista Setta satanica per tornare a quella del complice. Scusa ma se fai un'ipotesi cerca che sia una alla volta, altrimenti non so su quale disquisire.
Dunque,la tua ipotesi complice è già diventata che i complici sono almeno due: uno che sequestra Melania, l'altra che la impersona con abiti, ori e dintorni. Se già è difficile (immagino, magari è semplicissimo) ingaggiare un killer senza lasciare alcuna traccia, qui i killer sono addirittura una coppia. Entrambi devono un favore a P?
La donna, arrivata con P al pianoro come se ne sarebbe allontanata, correndo a piedi per i boschi fino a Folignano?
Perché il cellulare di Melania è stato spento, spostato, cancellato? (v. ordinanza), cosa poteva contenere di importante, perché sono stati cancellati i messaggi di Sonia?
(Magari la donna era So che telefona sul cellulare di Melania come segnale convenuto con il marito Al per dirgli OK, ora mi sono allontanata da CSM, puoi procedere con il piano :-) ).

PINO ha detto...

CIAO A TUTTI
Dopo la calura provocata dai 41° dei giorni scorsi, da ieri stiamo godendo il fresco di un maestrale che ci ha rigenerato, dandoci la possibilità di lunghi sonni di recupero.
In questo momento, reduce appunto da un lungo, fresco riposo, mi sono apprestato al pc per leggere i commenti del giorno.
Sorvolando di proposito all'indicazione di un commento anonimo a me erratamente attribuito, mi è gradita l'occasione di assicurare Manuela1 (?), che, proprio perchè si naviga nel campo delle ipotesi, l'ultima sua espressa ai numeri 2,3 e 4 del post delle ore 18,17 potrebbe senz'altro essere verosimile, anzi, tale possibilità l'ho prospettata proprio io, con qualche variante, mesi or sono.
Quindi, cara Manuela, NON E' L'IPOTESI CHE TI VIENE CONTESTATA, MA LA MANIERA DI PORLA.
Tiziana ti ha cortesemente invitata solo ad esporre i motivi sui quali erano basate le tue teorie. Nulla di più.
Il tuo risentimento è, pertanto, ingiustificato.
Quì nessuno insulta nessuno. Stanne certa. Ma la provocazione, in termini non viene tollerata.
Pino

Antonello ha detto...

@Sophie
Scusa se approfitto ma mi sembri ferrata sull'argomento.
Mi son sempre dimenticato di chiedere ad Annika quali potrebbero essere le temperature idonee a preservare le condizioni fisiche del corpo di M. o ad allungarne o restringere le risultanze delle analisi che necessariamente, chi ha potuto ipoteticamente conservare il corpo, doveva prevedere si sarebbero fatte per comprendere il PMI.
Cioe' si ritrova un corpo nell'immediato, quale e' la temperatura a cui verrebbe custodito e per quanto senza invalidare i risultati di autopsia???
E se invece un corpo viene ritrovato dopo due giorni, qual'e' la temperatura ipotetica a cui custodirlo per ritardarne gli eventi di sfacelo naturali e qual'e' la temperatura ipotetica per accellerarli???

Sophie ha detto...

@ Antonello

-80°C, ovvero la temperatira di una cella frigo, nella quale Melania non e' entrata prima della notte tra il 20 e il 21. Da qui, indipendentemente dall'orario del tampone, le 48h a ritroso (max).

Sophie ha detto...

Sempre @ Antonello

il caldo (al di sopra della temperatura ambiente) in genere accelera il degrado naturale di un corpo.

Manuela1° ha detto...

@Pino

..non prendiamoci in giro per favore.

Mi scuso se non era tuo il commento anonimo di cui, erroneamente, te ne ho attribuito paternità, ma solo se non eri tu, se invece eri tu, e solo tu lo puoi sapere con certezza, ritieniti virtualmente tirato d'orecchi.

In quanto al nessuno insulta nessuno, si forse ho sbagliato anche quasta volta, non erano insulti, ma un'aggressione in piena regola. ;)

..e detto questo ti rimando a leggere il mio primissimo commento (17 luglio 2012 11:44:00) e le risposte che si sono susseguite subito dopo.

@Tiziana,
se si ipotizza di setta satanica, i complici potrebbero essere anche a decine.

Una domanda per chi vuol rispondere: esiste un'intercettazione dove L., chiamata il giorno dopo da S., chieda a lui cosa, come e perchè possa essere accaduta una cosa simile?
Ho dato un'occhiata, ma se c'era non me la ricordo o non l'ho trovata...

Manuela1°

ENRICO ha detto...

@ Manuela 1°- Nonna papera - Babbo Natale -

ctz"Quando vedi un mio commento o scritto, puoi cliccare sul nome e si chiude tutta la parte scritta...

VUOI SCHERZARE ???

Non mi perderei un tuo commento per tutto l'oro del mondo

Manuela1° ha detto...

@Sophie,
ctz: 80°C, ovvero la temperatira di una cella frigo, nella quale Melania non e' entrata prima della notte tra il 20 e il 21. Da qui, indipendentemente dall'orario del tampone, le 48h a ritroso (max).

Cioè, congelata?

Manuela1° ha detto...

@Enrico caro,

...a volte nella vita si prendono delle cantonate spaventose, oggi mi sono acoorta di averne presa una, essì, ma non su quello che potresti pensare tu, ma bensì, su te: e visto che a differenza tua io sono gentile, ti dico solo che pensavo fosse amore e invece era un calesse.. ;)

Manuela1°

ENRICO ha detto...

@ Manuela

io invece non mi ero sbagliato : già dalle tue prime apparizioni avevo sospettato che la carrozza di Cenerentola avrebbe ripreso, prima o poi, le sue reali sembianze ;-)))

Tiziana ha detto...

MANUELA 1°
ho il dubbio se continuare a disquisire con te perché ho la sensazione che le tue siano solo provocazioni, ma per il momento provo ancora. Come ho scritto, non so più quante volte, a me piace discutere anche sulle ipotesi che non condivido, solo se queste però vengono in qualche modo argomentate.

Dunque, tu pensi VERAMENTE che degli appartenenti ad una setta satanica abbiano bisogno di chiedere il permesso a qualcuno per portargli via un familiare e che addirittura concordino con lui una messa in scena come quella che ipotizzi, rischiando di essere individuati, per reperire una vittima sacrificale?
Se così fosse (scusate se mi ripeto, ma non mi sembra su questo punto l'interessata mi abbia risposto), tutti i potenziali assassini si rivolgerebbero alle sette sataniche, una sorta di agenzia per togliersi di torno parenti e conoscenti scomodi.
Quando poi P avrebbe comprato pantaloni, maglietta e giubbino uguali a quelli indossati dalla moglie? Si è parlato di doppie borse, occhiali, ma questa dei vestiti mi giunge nuova. Ciò non toglie che, se così fosse, questa sarebbe un'altra lacuna delle indagini.

tabula ha detto...

Tiziana
più che un doppio abbigliamento da gita, Parolisi avrebbe dovuto acquistarle un guardaroba nuovo completamente gemello di quello che già lei possedeva.
Per come siamo noi donne, non è per niente scontato che il tal giorno si indossi una mise al posto di un'altra.
e se lei avesse avuto intenzione di insossare una giacca rossa? O un tubino nero? oppure un impermeabile bianco?
Ma stiamo scherzando?
COME e in che misura un marito potrebbe mai prevedere che cosa deciderà di mettersi la moglie per una breve gitarella, anzi, per un giro di visite mattuttine alle quali avrebbe avuto seguito una gitarella?
E se quel giorno avesse piovuto?
E se quel giorno lei avesse reputata più comoda una gonna?
Oppure un abito blu a pallini?
E che dire di una comoda camiciona a quadretti?
e se avesse preferito un maglioncino al giubbotto?
Cosa avrebbe dovuto fare, l'ipotetica complice, appostarsi sotto casa di lei per prender nota e copiare in tutta fretta?
O qualcuno può credere che Parolisi si sarebbe dovuto prendere la briga di indirizzarla sulla tenuta più consona?
Ma non scherziamo..

Tiziana ha detto...

Tabula
hai perfettamente ragione, le cose non sono sempre semplici come appaiono.

Stefania ha detto...

Tiziana: grazie per le tue parole ... ora mi sento davvero accettata anche se la squadra ha ben altre capacità di quelle che mi sono proprie. Sono italiana ma vivo all'estero e non sempre le notizie mi giungono immediate. Tabula: grazie anche a te. Sei sempre gentile e non certo perchè mi dai ragione ma perchè hai la pazienza di spiegare, rispiegare .... di tornare sempre su un argomento, su un particolare che puo' sembrare scontato ... ma diamine, ci deve esssere un modo .... abbiamo scardinato la presenza di Parolisi (Grazie ad Annika ma non solo) ... ma penso si possa andare oltre senza accusare oppure offendere chicchessia. Chi si firma talvolta Marina, Giovanna o Nonna Papera non puo' essere presa seriamente. Perchè cambiare nome? Se non fuorviante almeno stupido. Io non lo faccio, continuo a seguirvi, ad imapare ed a proporre. Con tanta, tanta ammirazione per TUTTI.

Stefania

Antonello ha detto...

@Sophie
Si, congelata a -80 si sarebbe fermato ogni attivita' di decomposizione dallo stato e momento in cui ne sarebbe stata immersa, io mi chiedevo se vicino a Ripe vi fosse un posto naturale in cui M. puo' essere stata custodita sino al mattino del 20, in questo caso nel territorio e' pieno di grotte anche piene di umidita' ed acqua, io penso che in grotta ad aprile a 1000 m. s.l.m. potremo pensare ad un 2-3 gradi sopra lo 0 ad occhio.
Analizzando un range quindi da +2 a +5 gradi centigradi quali effetti si sarebbero potuti notare sul corpo in attivita' autoptica???
Le larve ad esempio sarebbero comparse,??? Il trucco sarebbe rimasto intatto come e' stato rinvenuto calcolando una percentuale ipotetica di umidita' dell'80%???
I batteri rinvenuti in superficie alle ferite da incisione sarebbero intervenuti in grotta??? Ed in quanto tempo sarebbero giunti in superficie alle ferite senza insistere nell'interno ad una temperatura invece ambiente ad aria aperta come poteva essere Ripe??? Tre ore??? Cinque??? Dieci???
Cosa puo' impedire che gli stessi batteri attacchino la superficie liquida di due occhi aperti esposta a medesimo clima di ferite da incisione invece attaccate da batteri in superficie???
Ed ancora, in ultimo, conservata invece in acqua dolce filtrata con una temperatura di +1, ipoteticamente chiusa in un sacco idrorepellente in una piscina, quali effetti si sarebbero dovuti, secondo te, osservare in analisi autoptica rilasciando poi il corpo alle 6,00 del 20 a Ripe?

Scusa se insisto ma Annika e' sparita nelle nebbie di una fontana in compagnia di uno scienziato e di tale Marcello ed a noi e' venuto a mancare il punto di riferimento scientifico e non son domande che uno puo' chiedere al primo che passa sperando di non finire in una camicia di forza.
Non credo ad una deliberata custodia a -80 ma credo che, anche involontariamente ed inconsapevolmente, sia possibile che il luogo di custodia ipotetico del corpo avesse potuto influenzare i risultati poi autoptici. Sbaglio???

Mimosa ha detto...

Stafania, ti avevamo già dato il benvenuto qualche mese fa, non ricordi?

La squadra non ha nessun potere per accettare o rifiutare un commentatore, è il commentatore che si mette nelle condizioni di sentirsi "appartenente" alla squadra, nel momento in cui pone argomentazioni con lo spirito costruttivo.

E ben trovata anche a te Sophie

Mimosa
:)

Mimosa ha detto...

@ Antonello
in grotta c'è una temperatura costante estate e inverno, praticamente intorno ai 12-14° (minimo 9°) inverno e 15-17° d'estate.
Inoltre c'è un'umidità elevatissima 9095% e a volte di più ...
mai un cadavere potrebbe conservarsi in buone condizioni.

Mimosa

ENRICO ha detto...

c.v.d. :

Obiettivo colpito e ( quasi) affondato.

Non so se ve ne siete accorti ma dalle 11:44 la discussione sotto il l'articolo di Pino è partita per la tangente- ( ed io mi sento in parte colpevole per aver alimentato un contraddittorio che avrei dovuto troncare sul nascere)

Se si dovesse riproporre il "problema" evitiamo di farci condizionare da inutili irrealistiche digressioni concepite espressamente per far perdere il filo del discorso

Tiziana ha detto...

Stefania,
in aprile ti ho scritto:
"Se dunque anche tu vorrai intavolare la discussione su questo piano logico (a prescindere dalle tue convinzioni: innocenza, colpevolezza, coinvolgimento indiretto di Parolisi) ti troverai sicuramente a tuo agio nel blog.
Intanto benvenuta da parte mia".

Se ora ti senti accettata la cosa mi fa molto piacere, e non ha senso che tu dica: "anche se la squadra ha ben altre capacità di quelle che mi sono proprie".

Non ci sono commentatori di serie A o di serie B, è sufficiente essere intellettualmente corretti, come penso tu sia. Buoni commenti,

Tiziana

Tiziana ha detto...

Caro Enrico,
non puoi sentirti colpevole da solo, tu ed io diciamo che siamo stati un'associazione a delinquere.
Io però non faccio ammenda. Reputo che le spiegazioni che diamo a qualche mina vagante, raggiungano un pubblico più vasto e siano un'occasione per ribadire, una volta di più, le nostre idee.
D'altra parte vincere una battaglia navale fa sempre piacere :-)
Nulla è tempo perso, e niente ci impedisce di tornare a bomba sugli argomenti portati da Pino.
Ciao, Tiziana

tabula ha detto...

@sophie
avevamo una mirabolante esperta del settore, a me fa piacere che qualcun altro riprenda l'argomento in maniera competente.
anche se LEI è LEI.
(la prima Sg non si scorda mai)

@Antonello
nei pressi, disse Anna facilmente raggiungibili a piedi dal chiosco di Ripe, ci sono le grotte di San Michele o un nome simile.

Però sulle conservazioni di cadaveri non so se un posto umido sia l'ideale, mi rimetto agli esperti.

@Enrico: non c'è problema. se hai individuato l'argomento scomodo dal quale ci si è allontanati, ritornarci a bomba è imperativo.

Sicuramente la ricostruzione di Pino farà poco piacere, ma siamo su quella.

ENRICO ha detto...

OT ( ma non troppo)

Vorrei far notare che dietro lo schermo di un Pc si può nascondere la propria persona fisica ma non si può nascondere troppo a lungo la propria personalità : lo stile la tradisce, prima o poi…- .

A meno di non essere un novello Queneau !

Buona notte e sogni d’oro a tutti

Ps: TIZIANA,sei sempre una insostituibile fonte di benessere.

Stefania ha detto...

Mi sento accettata, questo desideravo sottolineare. Per Manuela 1°. Grazie anche a Mimosa, ad Antonello, a Pino che prima non ho citato. Mi riferivo proprio "alla squada" che come dite non ha confini se non quelli del buonsenso. Volevo chiedere se non pensate che alcuni interventi entrino proprio per "disturbo" .... Ben inteso, non voglio neppure pensare che dalle parti del vero colpevole ci sia chi si diverte ad istigare ... giusto per comprendere sino a dove si è arrivati. Ma avete impressione legga non solo chi interviene? E non avete vaga impressione talvolta qualcuno intervenga per istigare? Alla prima domanda io risponderei che si, che qualcuno tra gli investigatori legge. E non ci troverei nulla di strano, anzi, lo considerei come un atto dovuto. Indagini a tutto campo, si dice ed è giusto lo siano. Talvolta invece leggendo ho come l'impressione ci siano dei provocatori. Ma è solo un'impressione eppoi mi chiedo ... ma perchè mai farlo? Nessuno avrebbe interesse se non come da Cicerone, "pro domo sua".

Grazie ancora per aver avuto la pazienza di rispondere alle mie domande iniziali e grazie anche perchè mi sento davvero accettata, a prescindere da orazioni e consigli non richiesti.

Stefania

Stefania

Anonimo ha detto...

Hai ragione Enrico ...così come si capisce chi e' che posta in anonimo....anche se poi smentisce .ahahahahahah

Tiziana ha detto...

Enrico caro,
ti ringrazio per le tue parole e sono d'accordo pure con la tua frase sulla persona fisica e la personalità, è una riflessione che io ho fatto fin dalle 12.46 di oggi.

PINO ha detto...

TIZIANA-ENRICO

Che ci siano provocatori/trici che si infiltrano nel blog a scopo evidente di sviare il tema dei commenti in corso, è stato molto evidente, e non da oggi.
La medicina per combattere L'INFESTAZIONE c'è, ed è efficace:
IGNORARLI!!!

Tiziana ha detto...

Caro Pino.
come ho scritto ad Enrico: "Nulla è tempo perso, e niente ci impedisce di tornare a bomba sugli argomenti portati da Pino".
Ti dirò di più, se c'è un argomento in particolare, di tutta la tua meravigliosa ricostruzione, che tu vuoi che io riprenda, sono pronta a farlo anche ora, prima di andare a dormire. Mi sono beatamente sistemata su una sedia a sdraio della mia terrazza, con un piacevole venticello e attendo tue istruzioni.
Tiziana

Tiziana ha detto...

Mimosa
scusami ma ho dei problemi di connessione, sarà la terrazza :-)

PINO ha detto...

TIZIANA CARA
La mia constatazione non voleva riferirsi all'interruzione dei commenti al mio articoletto, ma alla mirata intenzione degli "infestatori", di sviare qualsiasi dialogo, nel momento più opportuno.
E noi spesso, e tu in particolar modo, spinta dalla tua innata cortesia, ci siamo lasciati trascinare lì, dove si voleva: alla deriva, con risposte e spiegazioni che, oltre tutto ci hanno fatto solo, e sempre perdere tempo.
Per questo ho suggerito LA MEDICINA, che dovrebbe essere anche umiliante per chi crede di essere un volpino/a
Tutto quì.
Ma non vorrei rubare altro tempo al tuo bel relax. Goditelo!
Pino

Tiziana ha detto...

PINO
grazie e sogni d'oro
Tiziana

Manuela1° ha detto...

Io invece penso che siate assurdi in certi frangenti, e con certe prese di posizione. Si deve sempre parlare con una ben marcata linea di confine di un io e VOI, dove "VOI" sta per la squadra e l'"io", per chiunque voglia intervenire non facente parte della squadra. E potrebbe anche starci, visto che in particolare siete una manciata di persone a portare avanti questa parte del blog, se non che, il blog è aperto a tutti e non è detto che ogni considerazione o pensiero contraddittorio al VOSTRO, debba essere preso a ortaggi vari e uova marce tirate virtualmente addosso come spesso fate o com'è successo ieri.
Come Enrico sottolineava, il primo ad "alimentare" la reazione avversa è stato proprio lui. Sarebbe bastato avesse dimostrato una semplice contrarietà a quanto da me esposto, in modo gentile invece di essere offensivo e non avrei di certo usato i toni che ho usato dopo, indispettita dal suo atteggiamento.
Poi è uscito Pino, che ogni volta c'è qualcuno non facente parte della squadra che scrive una sua personalissima opinione, che, suffragata dai fatti o meno, credo sia comunque da rispettare, in quanto proprio opinione altrui, tira fuori dal cassetto l'anonimato e diventa offensivo e spesso anche maleducato. Ieri poi oltretutto ha pure ritrattato, come fossimo cretini, o io fossi cretina da non capire o come vi seguissi da due giorni da non conoscerlo. Invece tempo più o meno a disposizione, sono qui dal Novembre scorso, ed ho la presunzione di conoscervi un pochino.

Continua...

Manuela1° ha detto...

...continua

A proposito del tempo, altra cosa da sottolineare è, l'arroganza con cui sono stata apostrofata sempre da Enrico, il quale si è eletto professore in cattedra e spiegando la relazione agli alunni ha così commentato il mio intervento: ctz ENRICO ha detto...
Manuela 1 è intervenuta fino ad oggi solo sporadicamente ( dopo uno strano equivoco con un'altra utente che si firmava con lo stesso nome ) per affermare - senza che nessuno glielo avesse chiesto - di essere una innocentista convinta.

Adesso , proprio DOPO la ricostruzione di PINO, è diventata un'attivissima commentatrice al punto da proporre uno scenario che ricorda vagamente( MOLTO vagamente !) l'insuperabile film di Alfred Hitchcock. "L'altro uomo - Delitto per delitto "

A questo proposito consiglio, se lo trovate in giro, di rivedere il film

Potrebbe darsi che la visione faccia venire in mente a Manuela 1° nuove idee da proporre qui nella discussione.

Attendo fiducioso.

17 luglio 2012 15:17:00 CEST

Inaccettabile, l'essere relazionata/presentata al resto della squadra nella modalità: "vi dico io chi è Manuela..." come mi conoscesse o avessi fatto chissà che in passato.

Assurda Tiziana, che qualche spunto interessante l'ha trovato in quanto esposto, però ha timore di essere derisa dal resto della squadra e quindi anche se intenzionata portare avanti il discorso, si para.. le spalle... con una premessa: ctz ho il dubbio se continuare a disquisire con te perché ho la sensazione che le tue siano solo provocazioni, ma per il momento provo ancora. Come ho scritto, non so più quante volte, a me piace discutere anche sulle ipotesi che non condivido, solo se queste però vengono in qualche modo argomentate.

E risparmiami, cortesemente, la storiella del: "eppure pensavo di averti fatto un favore dandoti retta."

Assurda pure Sophie/Annika: ma pensavi davvero di non essere riconoscibile?

Come detto prima, vi seguo da Novembre, forse anche qualcosa prima, non ricordo esattamente, e vi conosco abbastanza bene. E nonostante ciò che possiate pensare, non sono l'ultima imbecille sulla faccia della terra.

Un ultimo consiglio per quanti hanno preso parte ieri a questo "mio disturbo"(per Enrico: le virgolette sono per evidenziare che VOI lo avete considerato sin dalla prima riga un disturbo ed avete reagito malamente, ma non voleva esserlo nel modo più assoluto, e come già ripresa in precedenza, la mia primissima frase, non da nessun modo di poter pensare che tale volesse essere), di cui mi scuso, se lo volete accettare, è quella di rileggervi e trarre da soli le vostre conclusioni su come vi siete comportati, o meglio, su come si è comportato qualcuno di voi che ha condizionato le mie risposte successive.
Dopo di che, consideratemi pure un troll o quanto vi pare, anzi, non consideratemi neppure, vivo lostesso e fortunatamente, quello che sono veramente, una manciata di persone convinte di essere nel giusto (e mi riferisco solo ai modi che sono stati usati, non alle argomentazioni del blog), non lo possono cambiare.

Adieu!
Manuela1°

p.s.: Ciao Massimo!
p.p.s.: il fatto di cambiare nick in certi frangenti in parte è stato dopo l'intervento di una non ben identificata zia Teresa (Teresa Capone), solo a scopo derisorio, e in parte agli argomenti scottanti di cui mi prestavo a postare (sapete com'è, c'è stato chi ad un certo punto voleva scappare dal Blog dopo aver toccato certi argomenti in base ai simboli e linee "incise" sulla povera M. -ricordi Mimosa?- e chi riteneva che fare riferimenti alla Mafia fosse un po' "delicato"). Non pensavo fosse un problema così grande, dal momento che cmq chi seguiva giorno per giorno, e mi riferisco alla squadra, con cui, haimè, ho pensato erroneamente di poter interagire pacatamente, poteva tranquillamente capire chi si "nascondesse" momentaneamente sotto ad altro nick per poi tornare col proprio scelto inizialmente. Mi scuso anche di ciò.

Antonello ha detto...

@Manuela1*
non so, ognuno risponde, certo che la tua prima ipotesi e' stata di S. e L. senza intermediari, se non erro, capisci bene che dopo i calcoli fin matematici che hanno reso impossibile S. colpevole di alcinche' a Ripe il 18/04/2011 negli orari d'accusa e' normale il forte convincimento innocentista, ognuno qua e' uno penso io ma se uno propone una tesi matematicamente improponibile certamente non puo' sperare di non confrontarsi con le certezze acquisite.
Sugli insulti mi spiace, io non son daccordo, pero' vedi Manuela1*, resistere a cio' che vorrebbe, di sicuro, anche monopolizzare questo spazio e' un'attivita' molto meno volgare che quella di coloro che vorrebbero si adeguasse alla linea mediatica, un po' di rudezza dovresti accettarla anche te tolto che anche io sugli insulti non son mai stato daccordo.
Vuoi una controprova??? Benissimo, cammina per i quartieri spagnoli di Napoli con un diamante in testa, perche' mi sa che il blog questo in rete e', prezioso, sconveniente, contro vento, non uniformato, e pretendi di non dover essere costretta ad usare le maniere forti per difendere il diamante da chi ti assalirebbe.
Insomma se uno piu' uno fa, per convenzione, due e tu, liberamente e legittimamente, sti su e dici che fa quattro devi anche, forse difenderti non dico di no, accettare che siano mille i modi diversi di rispondere alla tesi che uno piu' uno faccia quattro.
Questo e' normale, non deve stupirti, e' ovunque cosi', che questo ti faccia desistere facendoti andare via non e' normale, perche' la logica vuole rispetto, la matematica pure, calpestandole e' chiaro che chi le difende insorge, a suo modo.
Quindi, secondo me ed umilmente, se pensi che S. ed L. possano essere stati complici e responsabili negli eventi tragici capitati ad M. non ti meravigliare dell'alzata di scudi se lo esponi in questo blog ma dimostra a logica, spiegaci come avrebbero potuto, quando, dove, non sei costretta e non c'e' nessuna fretta, puoi pensarci tranquillamente quanto tempo vuoi, dalla tua che se convincerai avrai le spade che avrai convinto, la stessa legge dovresti accettare se non riesci a convincere.
Se parli poi di fesponsabilita' diretra di una setta l'ipotesi cambia e forse si avvicina alla "cosa brutta" di cui parlava Pino, bene, li mi sembra che non sei sola a pensare ad ipotesi del genere.

PINO ha detto...

Buongiorno MIMOSA.

Ripassando a leggere il tuo post delle 01,07 del 17 c.m., mi sono soffermato sulla possibilità, da te indicata, che M fosse veramente a Roma, quel 23 marzo 2011, come segnalato dal dr. Ferraro, magari accompagnata dal padre, e di nascosto dal marito il quale, anche se non fosse stato a conoscena dell'appuntamento di M con qualcuno, il giorno della fatale gita, lo avrebbe certamente intuito, assecondando la messa in scena, di M, ma seguendola ad una certa distanza.
Una volta giunto sul posto, ed avrebbe riconosciuto X ed almeno due Y, ma quello che lo sconvolse, fu l'inatteso, cruento epilogo dell'incontro al quale M si sarebbe ingenuamente prestata.
Che SP abbia riconosciuto gli autori dell'azione delittuosa, si avidenzia nelle frasi di risentimento, che lo stesso rivolse, agli aventuali colpevoli, nel corso di una intervista fattagli in casa dei propri genitori: " guardatemi negli occhi. Non vadrete mai una lacrima, uscire da questi occhi..." (forse la frase non è fedele, perchè riportata a memoria), ma il suo significato si.
Certo che hai premuto il dito su un tasto il cui suono non è ancora milto chiaro.
Vogliamo discuterne?
Saluti cari, Pino

tabula ha detto...

botta e risposta, controbotta e controrisposta, controrisposta e controbotta.
più tanti puntini sulle I ed essersi levati qualche sassolino dalla scarpa.
Ma il problema principale è che una ipotesi, qualunque sia, per essere accettata QUI DENTRO deve riferirsi ai fatti.
questioni indiscutibili e accertate che costituiscano la base, il substrato, il pavimento di qualsiasi teoria ipotesi o convinzione personale.

Ognuno di noi ha la propria.
ultimamente le mie convinzioni personali hanno virato verso l'ipotesi del delitto passionale ad opera di mano femminile, ad esempio, ma non ho prove, non ho fatti a supporto delle mie convinzioni, a parte le prove oggettive riscontrate sul luogo del delitto che indiscutibilmente parlano della presenza di ALMENO una donna.

Però non ho altri elementi, e finchè non li troverò o non li ricaverò per logica, ancora non sottoporrò la mia teoria al vaglio dei puntini sulle "i" degli astanti.

Perchè le teorie possono essere tante e numerose, ma gli interlocutori qui dentro si dispongono ad essere, tra le altre cose, anche un banco di prova dei convincimenti personali.

Se vuoi esporre tanto per esporre, senza sottoporti ai "ma" e "se" e "però" e "non puoi ignorare il fatto che" nè ai dovuti "e questo allora come lo spieghi?", se non gradisci rispondere alla richiesta di delucidazioni e spiegazioni, se non hai risposte, significa semplicemnte che la tua teoria NON STA IN PIEDI.
Inutile prendersela oppure offendersi, la tua teoria non sta in piedi così come non sta in piedi nemmeno la mia.
(non ancora, perlomeno, ma io annuso l'aria).

E ben venga il fatto che qualcuno ce lo dica in faccia.

Un uomo è in carcere, vedi, proprio grazie ad una teoria che non sta in piedi, al di là ddell'esistenza di prove oggettive, solo perchè una minuscola parte della bocca di sua moglie presenta residue tracce del suo dna, del quale nemmeno si conosce il genere.

Ovvero: nemmeno si è certi che si tratti di saliva del marito.

Se non ti dispiace, a noi questo sistema non piace, e così come lo contrastiamo poichè illogico e del tutto arbitrario nonostante le PROVE e le TESTIMONIANZE che porterebbero in altra direzione, così contestiamo qualsiasi ipotesi arbitraria del tutto illogica e prva di riscontri.

Non possiamo di certo darti ragione solo perchè sei simpatica, così come QUI DENTRO nessuno la darebbe a me per lo stesso motivo.

Quindi se ti sta bene, qui è così. Ma se non ti stesse bene, qui per il momento è così lo stesso.

Cordialmente e auspicando che la faccenda sia chiusa e chiarita definitivamente.

Sophie ha detto...

@ Antonello

Mi hai posto tante domande, e che domande! Perdonami se glisso in toto sullo scenario del sacco idrorepellente tenuto in una piscina, ipotesi che mi lascia alquanto perplessa, e su quelle per le quali mancano dati certi di partenza per poter formulare una risposta che non sia una semplice supposizione. Mi spiego meglio. Innanzi tutto va considerato che Melania non presentava segni significativi su polsi e caviglie, e suppongo altre parti del corpo, tanto da far presupporre a Tagliabracci che non fosse stata ne' trattenuta a forza (legata), ne' spostata da un luogo all'altro. Se spostata, lo spostamento e' stato esiguo. Una variazione di temperatura avrebbe alterato i tempi del rigor mortis e il deposito delle larve. Ma qual'era il rigor al momento del ritrovamento? E vi erano larve sul corpo? E se si, a che stadio? E di che specie? Noi tutto questo non lo sappiamo. Lo stesso dicasi per il trucco: e' stato scritto che fosse intatto, ma di che trucco si trattava mai? Matita? Mascara? Fard? Ombretto? Anche qui, non avendo dati certi in proposito si possono fare solo ipotesi non supportate da fatti.

Sui batteri delle incisioni, se non presenti su altre parti del corpo (non lo sappiamo) le uniche due ipotesi possibili, singolarmente o unitamente, sono:

1. che qualcosa coprisse il capo (occhi non attaccati da larve + "trucco intatto") e forse il resto del corpo di Melania dall'aggressione al ritrovamento;

2. che il corpo sia stato tenuto in un luogo chiuso (chiosco?) e che il punteruolo (o simile) usato per incidere il corpo fosse gia' infetto di quegli stessi batteri rilevati poi sulle incisioni.

Riguardo alle temperature, conta che, sebbene soggetti a variazioni nazionali dovute al clima specifico di latitudini differenti, esistono standard internazionali (ISO) di temperatura per le varie stanze/aree riservate al trattamento dei cadaveri.

-80°C : Deep freeze in cella frigo
-20°C : Freeze in body store rooms
+10°C : Autopsy room

Inoltre, nei lab la temp puo' oscillare a seconda del tipo di analisi svolto, fino a scendere a 4°C, e 18°-28°C e' temperatura ambiente ritenuta accettabile per ambienti lavorativi extra-lab.

Spero che tutto questo ti aiuti con la prova del 9 delle tue teorie. Concludo dicendo che non credo che Annika sia scappata con Marcello e uno scienziato. Dati i suoi ultimi post in doppio misto, me la immagino in totale relax da qualche parte ai tropici, all'ombra di una palma mentre sorseggia cocktail ricoperti di ombrellini in compagnia di LucaP.
E lui "Novita?"
E lei "Nell'atollo qui vicino staresa danno un party... Oh si, Pino ha scritto un articolo davvero notevole. Prima o poi ci dovremmo congratulare con lui"
E lui "Prima o poi... poi"
E lei "Poi"
E lui "Ti andrebbe di sguazzare in quella distesa d'acqua qui davanti piena di pesciolini colorati? Non sara' una fontana..."
E lei "Vada per la non-fontana!"

Ciao, Sophie

Manuela1° ha detto...

@Antonello,
...e solo per evidenziare che così presi come siete (e scusa il plurale ma è il modus operandi della squadra che ne obbliga l'uso), a "contestare" qualunque opionione cotraria alla direzione intrapresa, manco vi siete accorti che sin dal primissimo intervento, riconoscevo in L. e S. i mandanti dell'omicidio, e in alcuni complici il "lavoro sporco", tanto che in altri interventi di Tiziana mi è stato detto che ero passata dai tanti, all'uno, ai più. Ma non è così, perchè il mio intervento è stato questo:

ctz Manuela1° ha detto...
Mah... complimenti a tutti per le deduzioni logiche in base ai fatti testimoniati, e delle presunte quanto forse probabili ricostruzioni dei fatti, ritengo, però, personalmente, che i passaggi siano un tantino troppi, cioè M., come ebbi già occasione di dire sarebbe stata vista da troppe persone, e troppe persone potrebbero aver avuto intento, motivato o meno, di ucciderla. Si sta passando dal marito, ai vicini, alla mafia, alle sette sataniche, alla caserma, sino ad arrivare all'estetista di somma Vesuviana...

Troppe piste e dal momento che tutte potrebbero essere buone, io opterei per la più semplice: omicidio premeditato da L. e S., aiutati da qualche complice che ha fatto il "lavoro sporco".

Manuela1°

17 luglio 2012 11:44:00 CEST


Provo pure ad analizzarla, così magari mi spiego meglio, se non era stato chiaro il concetto:

ctz Manuela1° ha detto...
Mah... complimenti a tutti per le deduzioni logiche in base ai fatti testimoniati, e delle presunte quanto forse probabili ricostruzioni dei fatti, ritengo, però, personalmente, che i passaggi siano un tantino troppi, cioè M., come ebbi già occasione di dire sarebbe stata vista da troppe persone, e troppe persone potrebbero aver avuto intento, motivato o meno, di ucciderla.


...e sin qui, penso non ci sia niente di che: mi complimento con tutti per tutte le ipotesi basate sui fatti, effettuate.


Si sta passando dal marito, ai vicini, alla mafia, alle sette sataniche, alla caserma, sino ad arrivare all'estetista di somma Vesuviana...

SI STA passando: tutti quanti insieme, chi più, chi meno, chi convinto di un'ipotesi anzichè un'altra, ma tante, forse tutte, a vagliare diverse supposizioni-ricostruzioni di quanto potrebbe essere accaduto.

Troppe piste e dal momento che tutte potrebbero essere buone, io opterei per la più semplice: omicidio premeditato da L. e S., aiutati da qualche complice che ha fatto il "lavoro sporco".

L. e S. mandanti dell'omicidio che hanno commissionato, insieme, o più S. che L., a terze persone. Queste terze persone, potrebbero essere comprese nella cerchia delle supposizioni effettuate, che, per quanto mi riguarda la papabile è la setta satanica.

Menzionando UN Sicario, non ho mai inteso una singola persona, ma "un sicario" come assassino in sè, e quindi anche gruppo di persone a cui è stato commissionato il delitto.

@Tabula,
per fortuna il mondo non si è fermato alle poche certezze che da la vita, altrimenti saremmo ancora all'età della pietra, circoscritti su un unico appezzamento di terra e moriremmo per un semplice ascesso dentale

Manuela1°

Mimosa ha detto...

Buongiorno PINO, volentieri, ma prima lascia che anch'io dica una cosetta a Manuela 1°.

Manuela tu sei partita dal principio che Melania doveva per forza morire e indichi come mandante il marito.
E’ una tua convinzione che nessuno può mettere in dubbio tu possa esprimere, ma che, come ti è stato evidenziato, manca di una base LOGICA mancano tutti quei DATI DI FATTO che noi abbiamo tanto cercato e messi assieme.

Sarà forse per la concitazione del botta e risposta, sarà che ti sei fatta prendere dall’irritazione ma hai formulato argomentazioni ognuna delle quali può, ed è stata, impugnata” contro di te e tu non sei riuscita a essere convincente su nessuna, di questo devi prendere consapevolezza.
Io ne ho in serbo altre due da smontare e spero che tu stessa te ne possa rendere conto.
Ascoltami.
Perché mai SP avrebbe dovuto far fuori la moglie il giorno prima della partenza per le vacanze di Pasqua? Tu hai detto che così sarebbe stato libero di “svolazzare” tra le braccia dell’amante. Ma ci hai pensato bene? Un marito fa uccidere la moglie e si accorda con i killer affinché il corpo venga ritrovato nel più breve tempo possibile, ottenenendo quale scopo?
Sai qual è stato il risultato?
Primo: rimandare la partenza per la vacanza coi parenti a Somma Vesuviana (ma averli tra i piedi per mesi)
Secondo far saltare la vacanzetta ad Amalfi (e aver messo in piazza tutto il suo sleale comportamento, con conseguente misera figura agli occhi dei genitori dell’amante, ti immagini se lo vorrebbero per genero?)
Terzo tenersi la figlia e farla crescere come figliastra dalla giovane amante in carriera.
E’ questo che pensi sia stato nei propositi dei due amanti “diabolici”? E’ “razionale” questo, coerente, logico?
E non obiettare che le cose poi sono andate diversamente da come congetturate ... perché allora sarebbero stati deficienti entrambi.

Poi hai detto anche che il divorzio che avrebbe innestato le ire dei suoceri, e hai scritto: «penso che P. dovesse essere molto spaventato dalla Rea(L?) Family).» … ah, tanto “spaventato” che invece di una semplice separazione (che non sarebbe stata proprio un fulmine a ciel sereno, dato che lui sapeva che gli altri erano al corrente) ha pensato di organizzargli la sparizione e il massacro della adorata figlia senza minimamente considerare le conseguenze?
Manuela, io penso che tu hai dipinto un SP più idiota di quanto lo sia!

Noi, a rigor di Logica e con Dati di Fatto alla mano, come tutti gli intervenuti hanno cercato di spiegare, siamo giunti alla conclusione che il mandante NON è lui.

Ora passo a parlare con PIno.

Mimosa

ENRICO ha detto...

Buongiorno a tutte/i

@ PINO

... e c'è un'altra frase che a me è rimasta particolarmente impressa e che va nella tua stessa direzione .

L'esclamazione a cui si lascia andare Salvatore il giorno del ritrovamento del corpo della moglie: "Non me la dovevano ammazzare... mo che vado su....."

Quindi, parla al plurale e tradisce una "sorpresa"... quasi come a dire che "le cose" non avrebbero dovuto andare così.

Mimosa ha detto...

@ PINO, io veramente ho ritento che, se pure SP abbia seguitio la moglie al Monumento, non avesse assistito a nessuna scena cruenta, io ho detto che potrebbe aver visto una o due delle persone con cui M aveva organizzato l’incontro e che queste l’avessero invitata a seguirle nel sentierino, per cui lui l’ha persa di vista.

Sempre per stare aderente alle tue supposizioni, ho detto che SP “potrebbe” aver riconosciuto una di loro, e poi aver ricollegato certi eventi, certi discorsi, certi comportamenti e quindi aver capito i nessi tra certi ambienti e la sparizione della moglie.

Però, io, come espressi tempo fa, non credo che:
- si sia messo a seguire la moglie a piedi e con la figlioletta in braccio per mezzo chilometro, la bambina pesa e come ha fatto a farla star zitta, senza che piangesse, frignasse, chiamasse mamma?
- come ha fatto a non farsi vedere né da Melania (mai si è girata per guardarsi alle spalle?) né dalle persone che attendevano la donna?
- nessuno era passato in macchina lungo quel tratto di strada incrociando un papà con figlioletta in braccio? Infatti nessuno lo ha visto né all’andata né al ritorno.

A quel tempo avevo accettato piuttosto l’idea che lui si fosse messo in auto per seguirla, ma in questo caso avrebbe dovuto interrompere il divertimento della piccola sull’altalena e sai che strilli …

In tutte le “ricostruzioni” ci dimentichiamo quasi sempre che SP non era solo … aveva con sè una creaturina di 19 mesi e dal carattere non proprio remissivo …
Questo per ora sono riuscita a dirti.
Ciao

Mimosa

PINO ha detto...

CARA...SOPHIE
Ovunque ti sia: in mare, in una vasca con pesci o senza pesci,, o sotto una cascata d'acqua fresca, ci manchi lo stesso.
Forse, se cantassi la canzone partenopea : "Tuorna, sta casa aspetta e te..." ti lasceresti commuovere?
Se si, fammelo sapere. Provvedero immediatamente ad inviarti un fail :-)
Se poi vorrai congratularti...prima o...poi, per il mio articoletto, MEGLIO FARLO "POI", quando sarai uscita fresca, fresca dalla vasca. Sarai più indulgente.
Ciao.

Mimosa ha detto...

@ ENRICO e PINO
riguardo a quelle frasi da voi citate, sapete una cosa, sinceramente e banalmente?
Io ho sempre pensato sia state delle semplici “sbruffonate”, le solite spacconate di uno che si sente forte quando veste una divisa e pensa di impressionare.

A chi SP voleva far paura pronunciando quelle frasi con la voce traballante e piagnucolosa?

Stefania ha detto...

In paio di riflessioni "ad alta voce".

Ipotizziamo pure che l'omicidio sia stato compiuto da una setta satanica (magari con infiltrazioni all'interno della caserma Clementi).

Melania aveva scoperto i militari si trastullassero con questo tipo di attività. Si reca a Roma per comprendere cosa possa o debba fare. Certo pare strano visto che il marito sarebbe comunque stato trasferito di li' a poco.

Potrebbe essere ipotizzabile che i militari abbiano chiesto a questa presunta setta di dare una lezione alla moglie chiacchierona di un loro collega? Intendo sia i militari di Ascoli che quelli di Roma alla quale Melania si era rivolta ....

Ammettiamo che si. Potrebbe anche essere che Parolisi sapesse che Melania sarebbe andata per boschi quel giorno per parlare con questi adepti .... potrebbe averlo saputo dalla moglie o averlo solo intuito.

Ma visto l'epilogo della vicenda, visto il rischio di una condanna quale responsabile dell'omicidio della moglie, visto il fatto che indubbiamente la sua "carriera militare" è comunque giunta al capolinea, visto lo sputtanamento che lo porterà in futuro ad avere sicuramente meno squinzie che lo tirino per la giacca, ma soprattutto visto il rischio di una condanna definitiva (ed in questo caso vista la crudeltà del gesto imputatogli non si tratterebbe di certo di qualche annetto), la perdita definitiva della patria potestà sulla piccola Vittoria ....

Ecco tutto quanto descritto e considerato, a vostro avviso perchè Parolisi, nel caso le cose siano andate in questo modo, ora non parla?

Paura della setta? Se parla viene smascherata.

Paura di perdere il posto di lavoro? Già perso.

Paura di perdere la libertà? Idem.

Timore di perdere per sempre la piccola figliola? Pure.

Per questo tendo a considerare Parolisi estraneo ai fatti anche nel caso di un coinvolgimento di una presunta setta. Non nego possa essere coinvolta quest'ultima (come mandataria o come semplice esecutrice) ma vedo la vicenda poter vedere coinvolte persone diverse ... magari appartenenti a questo gruppo anche se non facenti parte della Clementi, vicini di casa, conoscenti ...... chiunque potesse averci da smenare nel caso la faccenda fosse stata resa pubblica.

E' un delirio il mio oppure vi pare avere qualche possibilità di essere credibile?

Stefania

Antonello ha detto...

@Sophie
ti ringrazio infinitamente, penso e spero che le nozioni con cui mi rispondi siano da accreditare, non mi volere se pensero', non per mancanza di fiducia ma qui "in fondo" siamo tutti passanti, di approfondire da misero profano su Wiki.
Grazie perche' per uno che ha questa lugubre e triste passione "di ricostruire" sono dati da imprimersi nella fugace memoria come preziosi ed utili punti fermi.

@Manuela1*
non so, io ho notato il gossip dedicarsi ai fantasiosi perche' restituendo a quelli "ipotizzabili" valore di verita' assoluta, vedo continuamente esercizi di acrobazia sulla morale ed etica di un essere che comunque e' umano fino a pubblicargli la foto del suo penis in penombra ripreso da siti di semplici ed innocenti incontri, vedo in mondovisione persone che giurano, mai richieste, di non stimare S. e che non spiegano perche' al contrario "dovrebbero stimarlo", non capisco, si fa un'indagine partendo dal perche' un evento puo' essere accaduto per come "ci e' stato dato di rinvenire", mi spiego??? C'e' una enorme contraddizione di fondo, perche' dar per certo il perche' di un fatto prevede di avere gia' ben presente il "chi" l'ha potuto provocare e se cosi' fosse a che fine chiedersi perche'??? E' un gatto che si morde i baffi non la coda!!!! Scusami se lo dico, chiedersi ed esser certi dei mandanti o anche solo ipotizzarli senza alcun dato oggettivo e' pura attivita' di fantasia, va bene per l'amor di Dio e parli con uno!!!, l'importante e' premetterlo, riconoscerselo sempre, io immagino, lo premetto, e fantastico, in questi termini devi pero' accettare le conseguenti e civili, se civili sono, critiche o fantasie altrui, su questo spero siamo daccordo.
Ora ti faccio io una domanda a te:
se S. fosse un mandante avrebbe commissionato un "non omicidio" in modo e maniera da doversi poi scrivere da solo nel registro degli indagati e poi in quello dei processati per quello stesso "non omicidio"??? Perche' M. non e' stata uccisa, e' morta dissanguata dopo decine di minuti di agonia, un esecutore seriale o satanico piuttosto sadico e con onor di tempo a disposizione insomma, ha potuto tranquillamente godersi la scena.
Il senso e' comunque ristabilire delle priorita', si parte dal cosa di oggettivo possiamo veramente riscontrare e dal come, quando e dove sia potuto accadere secondo il mio umile parere, per arrivare poi a chi avrebbe potuto ed a chi finalmente materialmente e' stato, per i mandanti secondo me c'e' tempo e, ben inciso, per loro io metterei il doppio di pena di chi ha commesso.

tabula ha detto...

@Stefania
su alcune cose hai ragione
Parolisi ha già pperso la moglie, il lavoro, la figlia, la libertà e non ultimo la stima e l'appoggio dei suoceri.
Peggio di così non potrebbe andare, sostieni: perchè non parla ora?

Dipende tutto da quello che la setta o l'organizzazione pone come rappreseglia a chi si qualifica come traditore.
Potrebbe essere la morte, ad esempio.
Riabilitarsi agli occhi della Nazione dell'Arma dei suoceri e della figlia che possa bearsi di avere avuto un padre onesto, ma morto, potrebbe NON sembrargli la scelta più conveniente.
E potrei capire.

Non dimentichiamo che, se solo ne avesse avuto l'intenzione, già un mafioso lo avrebbe minacciato.
Ci sarebbe da domandarsi perchè un uomo di mafia si sia dovuto impicciare.
Per solidarietà verso la famiglia della vittima?
Per un coinvolgimento emotivo indotto dalle varie trasmissioni tivù dipingenti Parolisi come un uomo becero vizioso e dedito all'ossessione pruriginosa del soddisfacimento dei propri più bassi istinti?
Un pò come quella casalinga boccolona e bionda che gridava tempo fa "assassino, assassino?"

O ci sarà un motivo preciso ed attinente alla situazione per avere formulato - pubblicamente - quella minaccia, in modo che gli arrivasse alle orecchie?

Certo, ci vuole una bella faccia tosta per esporsi così.
Però ad un mafioso già incarcerato non credo proprio possa importare delle comuni convenzioni sociali: sappiamo per certo che molti di loro continuano a spadroneggiare e comandare dalla propria cella, godendo di privilegi e di rispetto.

Non sappiamo se chi ha parlato fosse un boss o un teppistello, sappiamo solo che un esponente della mafia, non si sa se a titolo personale o di corporazione, si è espresso molto, molto chiaramente.

Certo, se Parolisi sa qualcosa che alla mafia potrebbe dispiacere sia resa di pubblico dominio, gli converrebbe, se già non lo ha fatto, deporre un memoriale da archiviare in posto a prova di bomba, in modo che la minaccia alla propria incolumità personale possa essere controbilanciata dal danno procurato dalla diffusione delle informazioni di cui dispone.

In fondo, si è sempre detto che Parolisi in carcere non abbia fatto che scrivere, scrivere, scrivere, c'è da augurarsi abbia scritto le cose giuste.

SE, e dico sempre SE, ci fosse una specie di organizzazione criminale o settaria dietro l'omicidio di sua moglie e SE lui ne fosse al corrente, forse l'unica maniera per SPERARE di riprendersi almeno in parte sia la libertà che tutto uanto gli è stato negato, è propria quella semplice di dimostrare la propria ESTRANEITA' ai fatti.
Strada che mi sembra i suoi legali già abbiano intrapreso.
Del resto, non spetta nè all'imputato nè alla difesa dimostrare chi altri possa essere stato.

Già esistono forti rischi di denuncia per diffamazione, figurarsi ritrovarsi una minaccia di morte sulla testa.

@Sophie
E' proprio così che mi piacerebbe pensare Annika!

Tiziana ha detto...

MANUELA 1°
spero tu non ti sia limitata a dire la tua, per poi andartene senza aspettare la dovuta risposta, che ti fornisco subito.
La mia frase: "ho il dubbio se continuare a disquisire con te perché ho la sensazione che le tue siano solo provocazioni, ma per il momento provo ancora" non era ricerca di solidarietà da parte della squadra (ne ho scritte alcune di tale genere, ma non indirizzate a te), ma derivava dal fatto che tu mi stavi rispondendo buttando là mezze frasette, piuttosto banali, senza cercare un effettivo dialogo.
E proprio perché non ho assolutamente ritenuto che tu fossi "l'ultima imbecille sulla faccia della terra", ho sperato fino all'ultimo in un contraddittorio ragionato, tanto che ti ho scritto: "Questione alibi: fai torto alla tua capacità dialettica!".

Infine la frase: "E risparmiami, cortesemente, la storiella del: "eppure pensavo di averti fatto un favore dandoti retta." " fa parte solo dei tuoi pensieri, io non scrivo per fare favori ad alcuno, almeno non su questo blog; ti ho dato retta perché, pensa un po', mi solleticano di più le idee (quando ci sono) dei colpevolisti. Non perché le condivida ma perché, come ho scritto molte volte (e se sei sul blog da novembre ben lo sai), spero sempre di CAPIRE in base a quale logica si possa ritenere P. colpevole. Se qualcuno me lo spiegasse sulla base di un ragionamento ben articolato, magari me ne convincerei anch'io, mettendo da parte la sensazione "fastidiosa" che un innocente sia in carcere da più di un anno, senza poter vedere la sua bambina, che intanto cresce. Chi restituirà a quel padre, se mai dovesse essere ritenuto innocente, i migliori anni di sua figlia, quelli in cui ogni giorno c'è un progresso o una scoperta?

Ti dò quindi lo stesso consiglio che hai lasciato a noi: rileggiti le mie frasi a te diritte e poi dimmi se, onestamente, ti sembra che io abbia avuto un atteggiamento di chiusura nei tuoi confronti.

Mimosa ha detto...

@ Stefania
hai detto cose interessanti.

Prima Ctz: «Paura della setta? Se parla viene smascherata.»

Sicuramente una setta satanica farebbe paura a chiunque, ma non mi pare che queste aggregazioni usino “rappresaglie” per intimidire chicchessia, hanno i loro adepti, dei sostenitori a fianco e delle vittime mirate. Solo chi è dentro e vuole uscirne deve temere per la propria vita. Dovrei studiarle meglio per sapere come operano, ma credo sia così.
I famigliari di chi vuol uscire e denunciare di solito non vengono toccati, la “punizione” è diretta.

Se però non è satanica ma con altre connessioni, il pericolo è maggiore e le punizioni più sottili … quelli sì possono avere “braccia lunghe”.

Trovo peraltro strano che M sia andata a Roma, in quel particolare ufficio, per “denunciare” e altrettanto strano che ne sia stata consigliata dal padre che nella divisa (aeronautica) ha trascorso una vita e quindi non poteva ignorare i pericoli di una “ribellione” … mi vien da pensare piuttosto che sia stata “convocata”, con tutte le implicazioni che conseguono a questa mia supposizione.
Allora dovrei dedurre che le avessero chiesto qualcosa su cui non è stata consenziente e collaborativa e che perciò sia stata “punita” (in modo atroce!!!).
Il marito non potrebbe “smascherare” nessuno, perché non ha prove.
Ma se il magistrato Cirillo ha ricevuto ed ascoltato l’ex collega venuto espressamente a Teramo, e tutto è stato secretato, qualcosa di serio e di credibile deve essere stato rivelato, altrimenti, con tutta la pressione dei media e la campagna denigratoria contro il dott. Ferraro sarebbe apparsa una notizuola che mettesse in ridicolo le teorie di qualunque trama sulla manipolazione delle menti.

Seconda Ctz: «magari appartenenti a questo gruppo anche se non facenti parte della Clementi, vicini di casa, conoscenti ...... chiunque potesse averci da smenare nel caso la faccenda fosse stata resa pubblica.»

Questa considerazione potrebbe stare in piedi anche senza l’avvistamento a Roma (di cui peraltro non siamo sicuri e non possiamo prendere in credito come “dato di fatto”).

Tuttavia, vista la gravità degli atti freddamente compiuti sulla vittima (sequestrata per ore da viva e per ore da morta), non credo che tutti gli esecutori e i mandanti siano locali … se così fosse dovrebbero stare in guardia tutti gli ascolani e teramani, e anche Anna e Claudia e i loro amici e parenti dovrebbero temere di incappare in questi criminali.

Come abbiamo già valutato tempo fa, si può supporre che i mandanti vengano da lontano e anche alcuni “operatori” (i manipolatori del telefonino e del corpo, per es.), mentre la “base”, la prima manodopera sia locale e vicina all’ambiente frequentato dalla donna.

Mimosa

Tiziana ha detto...

@ STEFANIA
Ctz "Per questo tendo a considerare Parolisi estraneo ai fatti anche nel caso di un coinvolgimento di una presunta setta."

E' esattamente ciò che penso io.

Stefania ha detto...

Tabula, Mimosa, Tiziana ... si potrebbe essere Parolisi pur sapendo abbia deciso di tacersi per avere salva la pelle a costo di imprimere nella figlia il ricordo di un padre da dimenticare.

Triste e per quanto mi riguarda non condivisibile, ma possibile.

Stefania

Tiziana ha detto...

Ma Stefania,
io ho scritto esattamente l'opposto, ho detto che reputo P. ignaro di tutto.

Ovvero, dopo la scomparsa della moglie, avrà pure lui ragionato sui possibili colpevoli, dandosi delle risposte, ma non credo abbia certezze.

Inizialmente pensavo ci potesse essere stato un implicito accordo tra le parti (pensavo alla caserma): "tu non dici nulla e noi ti tiriamo fuori", ma dopo più di un anno in cui non ha neppure avuto i domiciliari, non ha potuto vedere la figlia, gli è stata sospesa la patria potestà, non credo possa avere più fiducia in alcuno.

Mimosa ha detto...

Anch'io Stefania ho detto che propendevo per un Parolisi assolutamente ignaro di tutto (almeno all'inizio).

Mimosa

Stefania ha detto...

Ok, è ufficiale ragazze .... sono fusa!! Ho riletto ed ora si mi ritrovo nelle vostre parole. Avevo compreso l'esatto contrario!!!

Stefania

Sabry ha detto...

E Mimosa adesso cosa pensi?

Mimosa ha detto...

@ Sabry
di che?

una domanda in generale perché sai che "penso" o nello specifico vuoi sapere qualcosa da me? ;-)))


Mimosa

Mimosa ha detto...

Si vede che Sabry mi legge nel pc, non solo nella mente ...

Effettivamente stavo per postare quanto segue:

Ancora una cosa in tema.
Noi ci siamo tanto scandalizzati di quelle azioni presso i Tribunali dei Minori da parte della famiglia Rea finalizzate a togliere la bimba al padre reo confesso dei tradimenti coniugali, e abbiamo stigmatizzato la loro brama di vendetta, vedendo quanto rancore e astio i membri del clan Rea, parenti e amiche, hanno manifestato nell’impedirgli in tutti i modi di vedere la figlioletta.
Però avevamo anche considerato la possibilità che quelle azioni fossero mirate a proteggere più adeguatamente la bimba da eventuali vendette trasversali, mentre sollecitavano il genero a parlare.
In gennaio io avevo scritto «Nonna Vittoria si è fatta affidare la nipotina, perché la famiglia così numerosa e dai legami strettissimi e saldi può proteggerla meglio. E quando, piangendo, dice “che parli” intende che “parli pure adesso, abbiamo tutto sotto controllo”?»
Ora però ho una nuova riflessione. Se fosse vero che la macchinazione per togliergli la potestà genitoriale aveva lo scopo di proteggere la piccola, sarebbe stato più logico e umano concordare con lui la strategia o per lo meno fargli sapere i motivi.
Allora è solo desiderio di rivalsa ... oppure è uno stratagemma per mostrare a chi di competenza che sono “pentiti”?
Che siano stati consigliati e guidati dal loro legale è evidente, …. ed è evidente che dal legale dipendono (quasi come burattini).
Salvatore “deve” dimenticare di avere una figlia e deve tacere, anche se avesse sospetti o gli fosse giunta una “chiacchiera” di quelle che girano per i corridoi delle carceri … !

Non dimentichiamo che suo fratello e sua sorella lavorano in un carcere, e noi nemmeno ci immaginiamo che “altro mondo” sia lì dentro ….

Mimosa

Sabry ha detto...

Tu prima hai scritto che all'inizio lo ritenerevi ignaro di tutto,e quindi ti ho domandato se adesso pensi qualcos'altro...

Cmq volevo fare due domande:non era stato detto che Vittoria avesse il vestito sporco d'erba e sotto le scarpe era stato trovato il polline di Colle San Marco?lo avevo letto da qualche parte ma i media non ne hanno mai dato conferma.

Sabry ha detto...

sotto le scarpe di Melania,ovviamente!!

ENRICO ha detto...

Dalla conversazione intercettata tra Salvatore e la sorella :

http://oltrelostretto.blogsicilia.it/melania-rea-uccisa-per-qualcosa-di-brutto-nella-caserma/54748/

è evidente che il caporalmaggiore SA di aver trasgredito qualche regolamento interno all’ambiente militare – Infatti si aspetta una punizione Dunque, a rigor di logica, quello che avrebbe combinato non dovrebbe essere ascrivibile ad un reato punibile per legge da un Tribunale Ordinario.

Di conseguenza sarebbe da escludere il traffico d’armi e quello di droga.

Poi si parla di “clienti”e di altri commilitoni coinvolti nello stesso pasticcio

Ho sempre pensato ad un giro di prostituzione allegramente offerta dalle allieve ed altrettanto allegramente condivisa da un gruppetto di persone del quale magari faceva parte anche qualche insospettabile personaggio.

Potrebbe darsi che M. avesse scoperto questo andazzo e senza dirlo direttamente al marito , lo avesse confidato a qualcuno di sua fiducia.

Forse proprio alla persona SBAGLIATA

Mimosa ha detto...

@ ENRICO
mi stavo rileggendo questo, mi pare che qualcuno lo avesse già segnalato, molto interessante:

http://www.lavocedellevoci.it/inchieste1.php?id=511

Ci sono anche dei riscontri alle ipotesi di Pino e anche riferimenti a quanto abbiamo commentato prima.

E anche, Manlio, c'è dentro qualcosa per te!

Mimosa

Mimosa ha detto...

@ Sabry
che la piccola Vittoria avesse il vestitino sporco d'erba è stato detto e anche Massimo ne ha parlato, citandolo molte volte.

Che polline di CSM fosse stato riscontrato sotto le scarpe di Melania, purtroppo, non lo ha detto nessuno, per quanto io l'avevo posto come domanda, tanto tempo fa e mi pareva impossibile che non ci fosse ... come d'altra parte chiedevo se fosse stata trovata traccia di pollini o di microrganismi di altre zone limitrofe.
Mi pare di ricordare che una zolla di terra in località S.Giacomo o Colle (?) fosse stata prelevata dai RIS, ma non so che risultati cercavano.

Perché queste domande?

Mimosa

Mimosa

emax/massimo prati ha detto...

Ho scritto un articolo sull'argomento Polline, quando la notizia uscì.

Sotto le scrpe di Melania non si ritrovò quel classico polline che vola al Pianoro in primavera. Ma le giornate subito precedenti non erano state calde ed aveva pure nevicato (pochi fiocchi ma sufficienti a non far volare il Polline.

Sotto le scarpe venne trovato anche del terriccio "compatibile" (in questo caso vuol dire uguale perché quello di Ripe è diverso) a quello prelevato dai tecnici nella zona dell'entrata al parco, quella che va dalla stradina laterale dove il Parolisi ha parcheggiato ai giochi, ed a quello della zona altalene.

La notizia esiste in video, la diedero i tecnici intervenuti a quarto grado e la confermò la Scarpini.

Ciao, Massimo

Mimosa ha detto...

Grazie Massimo Angelo Custode ;-)

Mimosa

emax/massimo prati ha detto...

Dimenticanza...

E' chiaro che per la procura la terra era sulle scarpe dal 10 aprile. Anche in questo caso salta all'occhio l'importanza della data in cui si fece la gita precedente (per la procura meglio il 10 che il 3 aprile)

Massimo

Sabry ha detto...

No Mimosa per saperne di più...non ti preoccupare...io invece ho trovato questo articolo...lo trovo davvero interessante...

http://paolofranceschetti.blogspot.it/2011/04/lomicidio-massonico-parte-7-come-si.html

Tiziana ha detto...

Mimosa
sì, l'interessante articolo di cui ci hai dato il link l'avevamo commentato. Io poi avevo fatto delle considerazioni, se ti ricordi, anche sull'aeronautica e sul fatto che è presente in Afghanistan (anche 2 miei amici, piloti di elicotteri, sono stati più volte in Afghanistan).

tabula ha detto...

@Massimo
se la Procura pensa che quella terra fosse sotto le scarpe di M. dal 10 aprile significa che la donna le avrebbe indossate solo in occasione delle gite a Colle San Marco.
Ovvero andrebbe dimostrato che non le avesse indossate nè per le visite fatte al mattino nè per tutto il periodo di tempo che va dal 10 al 18 aprile.
andrebbero controllate le riprese video nel supermercato e tutte quelle rintracciabili in giro.
così come una videoripresa inquadrò Melania Rea andare in giro senza la borsa, forse è possibile identificare anche il tipo di scarpe che indossava per fare shopping e passeggiare in città.

sempre che a qualcuno interessi confutare le affermazioni dell'accusa in merito al terriccio sotto le scarpe.

Mimosa ha detto...

Vero, Tiziana,
ora ricordo, e anche di Tolmezzo, citato.

L'ho ritrovato perché cercavo notizie sul gip Cirillo e lì ho trovato la frase

"Non un magistrato qualsiasi, lui. Basti pensare a quel Premio Borsellino assegnatogli nel 2008"
Stavo studiando la "personalità" del magistrato ...

poi ho letto il resto e sentivo un de-jà-vu

anche riguardo al discorso camorra e Avetrana

emax/massimo prati ha detto...

Tabula, la procura può pensare ciò che più le fa comodo, ma quelle scarpe erano usate abitualmente da Melania. Inoltre anche il 10 aprile era primavera, e la giornata era soleggiata. Quindi il polline particolare del Pianoro volava. Perché non ce n'è? Forse perché Melania teneva le sue cose in maniera perfetta? Forse perché, come le borse, una volta tolte le scarpe le ripuliva?

Io credo di sì, ciò che credono altri non è supportabile. Con la parola altri intendo chi lavora per la parte civile... e su questo tasto hanno sempre taciuto. Ed è tutto dire.

Ciao, Massimo

Sophie ha detto...

Massimo e Tabula

si parla di polline sopra le scarpe o di terra sotto le scarpe? La persistenza di entrambe queste sostanze e' comprovata da esperimenti e studi ed i risultati sono stati abbondantemente pubblicati.

emax/massimo prati ha detto...

Ciao Sophie.

Hanno parlato di analisi effettuate sulle suole per cercare il polline particolare di San Marco, dicendo che non ce n'era ed eludendo il discorso sul terriccio invece trovato. Ma immagino che gli analisti non abbiano analizzato solo la suola...

Massimo

Manlio Tummolo ha detto...

Cara Mimosa,
quale cosa dovrebbe interessarmi ? Vi sto seguendo anche in talune discussioni, ma sinceramente, sul merito della vicenda, mi sono attestato da tempo sulla posizione di "sospensione del giudizio" (l'"epoché" degli Stoici). Ne approfitto per chiedere: ma l'"abbreviazione" di questo processo consiste solo nell'averlo affidato ad un giudice unico, invece che ad una Corte ?

Tiziana ha detto...

Tummolo
mi scusi, l'epoché degli Scettici.

Manlio Tummolo ha detto...

Giusta osservazione, cara Tiziana, relativamente all'ideazione di questo termine. Lei sa bene che gli Scettici, storicamente intesi, hanno tuttavia un periodo storico più limitato rispetto agli Stoici che, in età classica, arrivano fino a certo eclettismo alessandrino e al pieno Impero Romano. Poi vengono ripresi nel Rinascimento ed in tempi più moderni (tutti i filosofi che sottolineano la prevalenza della morale su ogni altro aspetto gnoseologico, sono "stoici" in certo senso, come Kant, Fichte, Mazzini).
In tempi moderni, il termine "epoché" fu usato da Husserl e da vari altri pensatori esistenzialisti e non.
Se però ne analizziamo il concetto, da un punto di vista metodologico la "sospensione del giudizio" è più tipica degli agnostici (coloro che non sanno quale sia la verità), piuttosto che degli Scettici che negano la possibilità di cercarla, e che quindi non "sospendono" il giudizio, ma piuttosto lo "rifiutano".

Manlio Tummolo ha detto...

Ogni tanto l'automa fa partire il commento prima di una revisione finale. Solo a titolo d'esempio, cara Tiziana, Le riporto dalla 45.a lettera di Seneca (eclettico, ma prevalentemente stoico), a Lucilio:
"I nostri maestri ci hanno lasciato non verità già definite, ma problemi da risolvere; e forse avrebbero trovato le soluzioni necessarie, se non avessero cercato anche quelle superflue..." (testo BUR, I vol. trad. di Giuseppe Monti9, pag. 279).

Mimosa ha detto...

Se il Gip Cirillo stesso (dall’oggi al domani “promosso” ad altro incarico) poneva dubbi sull’esistenza di “gravi e precisi indizi” della colpevolezza materiale di SP ed escludeva categoricamente possa essere stato lui un depistatore e l’incisore, auspicando approfondimenti nell’ambiente militare, e se invece SP è rimasto in carcere nonostante i ricorsi, significa che – come tutti sappiamo – all’interno della Magistratura ci sono molte “correnti d’aria” ed è un difetto “ambientale” di tantissime Procure.
Ora, mi domando (per l’ennesima volta), “perché gli operatori di giustizia”, specie nel penale, non operano veramente “per” la Giustizia? Che ne fanno degli articoli del CP e CPP? gli servono solo per citarli nelle sentenze tentando di far quadrare il cerchio?
E persino gli avvocati li temono e li riveriscono …
Nel caso di SP come è stato applicato l’Articolo 192 CPP «L'esistenza di un fatto non può essere desunta da indizi a meno che questi siano gravi, precisi e concordanti»?
Dove hanno visto i vari gip e procuratori gli indizi gravi, precisi e concordanti a carico di SP? La gravità stava solo nelle pressioni a mettere sulle spalle del caporalmaggiore le peggiori responsabilità.
Cosa è risultato “preciso”? nulla! nessun orario tra quelli cruciali, neanche quello della morte di Melania, nemmeno cosa ha mangiato e bevuto.
Cos’era di “concordante”? Zero di zero tra gli indizi, solo la volontà di “qualcuno” a perseguire SP.
Calza a pennello la citazione filosofica (che ora ho letto) riportata da Manlio Tummolo del passo della 45.a lettera di Seneca a Lucilio:
"I nostri maestri ci hanno lasciato non verità già definite, ma problemi da risolvere; e forse avrebbero trovato le soluzioni necessarie, se non avessero cercato anche quelle superflue...".
Il nostro diritto moderno ha le basi nel ius romano e se neanche i filosofi antichi (e la filosofia del diritto insegna tanto sulla aleatorietà di quelle che potremmo pretendere fossero “certezze di diritto”) sapevano come sciogliere i nodi di una verità che in quanto “verità” dovrebbe essere una e assoluta, come possono certi uomini ergersi a giudici di altri uomini, privandoli del bene più prezioso che è quello della LIBERTA’ (unitamente alla “parola”, nonché al “pensiero”), prima di una Giuria, oltretutto violando il rispetto dell’altro principio costituzionale fondamentale: la “presunzione dell’innocenza fino all’esito del terzo grado di giudizio” e del principio del dirittoo romano “in dubio pro reo”??
Come si può giocare con leggerezza con la vita delle persone (e SP è solo uno delle decine di migliaia di detenuti in attesa di giudizio e di quelli incarcerati “preventivamente” e senza prove «certe e non contraddittorie»)???

Stefania ha detto...

Il problema, a mio avviso è proprio questo: attualmente siamo in grado di "salvare" il Parolisi dall'aver commeso il fatto in proprio. Non siamo (ma se sono in errore saro' felice di essere smentita) ,nè in grado di escludere un suo coinvolgimento parziale (es. ha portato lui stesso la moglie all'appuntamento senza presupporre fosse Melania a rischio della propria vita), neppure siamo in grado di "dimostrare" lui abbia dubbi, timori ma abbia deciso di tacersi (per convenienza personale oppure per salvare famiglia e figlioletta). Sembra aver tanti timori, e con lui i suoi legali. Altrimenti non si spiegherebbe la mancanza di sollecitazioni da parte dei difensori di Parolisi, in ordine a fatti che per noi sono assodati: la presenza di Sg in primis, e la mancanza di analisi (delle quali venga reso pubblico il responso) non solo della suola delle scarpe di Melania ma di quanto involontariamente raccolto dalla calzatura, nel suo toto.

Stefania

Stefania ha detto...

Mimosa: ottima analisi. Stefania

Mimosa ha detto...

Stefania, grazie,

in merito a quanto hai scritto tu, io credo che "noi", ma in primis i difensori, abbiamo innanzitutto cercato la "assenza di prove" che indirizzino verso la colpevolezza dell'omicidio e del vilipendio del cadavere. Sono queste le accuse.

Non è una accusa diretta che il marito abbia accompagnato la moglie all'appuntamento e/o al martirio, quella è solo una "conseguenza dialettica" dell'impianto accusatorio.
Non può avere alcuna sostanza giuridico-penale, bisogna dimostrare che nell'averla accompagnata ci fosse il "dolo", ossia la consapevolezza e la volontà di eliminarla ... allora l'accusa sarebbe "istigazione al delitto" o "complicità nel delitto" ...
nessuno gli ha contestato questi reati, capisci? per cui a noi, in teoria, basterebbe sentirci soddisfatti del nostro risultato raggiunto.

Mimosa

Mimosa ha detto...

Stefania
riguardo alla seconda parte del tuo post (Sg e scarpe), ti ricordo che il processo vero e proprio non è neanche incominciato, aspetta il 29 settembre con i risultati delle nuove perizie ordinate dal Giudice Tommolini, la battaglia inizierà dopo ... a meno che le relazioni peritali non risultino completamente favorevoli all'imputato.

Ciao
Mimosa

PINO ha detto...

MIMOSA
Nel riconfermare, se fosse ancora necessario, la non partecipazione "diretta" di SP all'omicidio della moglie, non voglio significare che non potrebbe avere delle gravi responsabilità, per cui anche in altre occasioni ho ritenuto utile virgolettare l'aggettivo.
Ed è a queste responsabilità che si dovrebbe logicamente attribuire il suo silenzio.
1° la salvezza dei suoi glutei
2° perchè solo così il processo sarebbe solo concentrato sul reato di uxsoricidio, senza altre complicazione.
Per cui, la tattica del "silenzio" messa in atto da SP e B&G, sarebbe la carta magica che ridurrebbe il rocesso a giudicare UN SOLO REATO.
E non solo, ma spingerebbe gli organi accusatori A CERCARE DI PROPRIA INIZIATIVA il movente VERO del delitto e l'ambiente entro cui si maturò.
Se in sede processuale verrano riesaminate tutte le analisi, e la disposizione cronologica dei fatti da esse seggeriti, e sperando nella obiettività dei giudici, SP dovrebbe essere messo immediatamente in libertà, PER NON AVER COMMESSO IL FATTO.
Queste considerazioni, possono ritenersi un'appendice, alla mia teorica ricostruzione dei fatti, di cui non cambierei nemmeno una virgola, salvo che per un'altra unica ALTERNATIVA che tu conosci, ma che, in definitiva, non cambierebbe di molto i risultati.
Saluti cari, Pino

Pamba ha detto...

@Sophie
ed altri interessati

Sull'argomento scarpe (41' circa) ho ritrovato questo:
http://www.video.mediaset.it/video/quarto_grado/full/267574/puntata-del-9-dicembre.html#tf-s1-c1-o1-p1

In sintesi
La vegetazione di CSM (pini, ma anche peri, ciliegi,meli) è diversa da quella di Ripe.
I RIS avrebbero prelevato 9 campioni di terriccio a CSM per confrontarlo con quello sotto le scarpe di Melania:
3 di essi sono risultati compatibili (campioni prelevati vicino altalene o ingresso area giochi) e dunque
Melania là ci sarebbe stata;
per altri 6, dove era presente polline (ma non si precisa di quale specie), è esclusa la compatibilità: sono campioni prelevati presso altri ingressi, davanti ai bagni, nel viottolo.E questo, chissà perchè, viene interpretato dal giornalista in senso accusatorio..

Non sono andata a rileggere l’articolo di Massimo (scusa, Massimo, ho sempre meno tempo di quanto vorrei ;-) Ma a me sembra l’ennesimo rebus o prova al contrario.
La notizia sarebbe che effettivamente Melania è stata nell’area altalene, no?.

Ciao, Pamba

p.s. Pino, oltre a rinnovarti i complimenti, continuo a seguire con piacere anche in queste ultime deduzioni.

PINO ha detto...

GRAZIE CARA PAMBA, sei sempre molto gentile
Cordiali saluti, Pino

Mimosa ha detto...

@ Pamba
sei una "archivista" nata!
trovi sempre le fonti giuste!

Perfetto, ora salvo il tuo post.

Mimosa

Pamba ha detto...

Cara Mimosa,
..semplicemente cerco di prendere esempio dai "grandi" ;-)
Buonanotte
Pamba

Mimosa ha detto...

Ho capito PINO la tua posizione, ma ai fini del Processo, per come è stato impostato, la sua “responsabilità” non è un primario capo d’accusa.
E’ già accusato di due reati:
«omicidio volontario - aggravato dalla crudeltà, dalla minorata difesa e dalle relazione di parentela – e da vilipendio e deturpamento di cadavere».

Tutto il resto è a carico della sua coscienza di uomo.
Qualcunque cosa sappia e copra, se la dovrà vedere con altri giudici, non con la Tommolini.
Per cui, stando a tutte le nostre (tue e di altri noi) considerazioni, l'esito dovrebbe essere quello che dici tu.

Ciao
Mimosa

Mimosa ha detto...

Buonanotte Pamba
Buonanotte Pino

Tiziana ha detto...

Caro Tummolo,
siamo partiti parlando dell'epoché scettica, ma se Lei vuole ora riferirsi al periodo storico di diffusione delle due correnti filosofiche nate in età ellenistica (oltre ovviamente all'epicureismo), concordo con Lei. Se ci riferiamo esclusivamente allo scetticismo antico, possiamo considerarlo concluso con Sesto Empirico, ovvero tra il II ed il III secolo d.c.
Non dobbiamo dimenticarci però l'importante ripresa delle idee scettiche in età moderna, da Montaigne, a Cartesio, a Hume (che avrebbe svegliato Kant, a detta dello stesso, dal suo sonno dogmatico).
Non tralascerei neppure i riferimenti allo scetticismo nella filosofia contemporanea, ho in mente ad esempio (senza che ciò sia ovviamente esaustivo) la Fenomenologia dello Spirito di Hegel. Riporto anch'io una frase a titolo esemplificativo: "Nello stoicismo l'autocoscienza è la libertà semplice di se stesso; nello scetticismo questa libertà si realizza, distrugge l'altro lato dell'esserci determinato"... tutto questo porterà poi, dialetticamente, alla coscienza infelice (La Nuova Italia, vol.1, 1973, trad. it. E. De Negri, pp. 173-174).
Mi piacerebbe intrattenermi parlando anche dell'esistenzialismo, da Lei ricordato, anche perché ho dedicato la mia tesi di laurea (non so più quanti anni fa, ormai, sigh!) proprio a tale corrente filosofica. Per il momento però la ringrazio per l'occasione di discussione che mi ha fornito, e rimando ad altro momento.
Buona notte
Tiziana

PINO ha detto...

MIMOSA, volevo solo addebitare la possibile causa del suo silenzo, che spesso viene attribuito solo ad aventuali ritorsioni, vendette e ricatti, ad un tornaconto, invece, del tutto personale.
E' ovvio che il processo sarà celebrato per i capi d'accusa che hai ricordato. D'accordo, ciao Pino
Anzi, buona note.

Anonimo ha detto...

NON FATE RUMORE GENTE...CHE DORMONO ANCORA TUTTI!!!

Antonello ha detto...

Non so se la notizia d'archivio sia stata gia' postata ed a me sembra inquietante, qualcuno riesce a saperne di piu'???

http://e-cronaca.blogspot.it/2011/10/lassassino-di-melania-rea-e-stato-nel.html?m=1

Riassumendo, sembra che nel gennaio del 1972 Colle San Marco o comunque un ripetitore Rai in zona abbia subito un attentato dinamitardo, il fatto allarmo' Ascoli che rimase in buio televisivo per un po', si narrano movimenti militari strani e due ripetitori che sarebbero in zona militare, varie interferenze, cellulari che avrebbero agganciato una cella telefonica addirittura situata in Jugoslavia, insomma un altro mistero.
L'attentato fu' attribuito ad ambienti di centro destra.
Beh sarebbe interessante che questa notizia fosse commentata da LucaP, purtroppo e' sparito nella nebbia pure lui in sella a bardato cavallo bianco.
LucaP. se ci sei dai un colpo alla botte, uno al cerchio ed, ogni tanto, uno al blog.

Tiziana ha detto...

ANTONELLO
sì, il link era già stato postato, se vai a rileggere, infatti, vedrai che alla fine di quell'articolo ci sono un sacco di commenti della "nostra" Anna.

Sulla questione aggancio delle celle croate non c'è alcun mistero, accade normalmente nelle zone di confine e tali possiamo considerare anche alcune regioni costiere dell'Adriatico, quelle che non distano molti Km in linea d'aria dalla ex Jugoslavia.

Tiziana ha detto...

Scusami Antonello,
nella fretta ho sbagliato, non volevo parlare di aggancio di "celle telefoniche", bensì di ripetitori (quindi operatori) telefonici.

Antonello ha detto...

@Tiziana
scusa se insisto con le mie elucibrazioni ma l'articolo parlerebbe chiaro, un segnale cellulare fu proiettato da un ripetitore televisivo italiano di Ascoli ad un ripetitore televisivo jugoslavo che poi lo deve aver instradato, per un caso su un miliardo, su una cella telefonica jugoslava.
La cosa e' ben diversa da un a innocua interferenza.
Siamo nel 1972, il ripetitore italiano sarebbe stato e sarebbe tuttora in territorio militare, oggi si parla di "clienti", ieri si parlava di cortina politica, di Jugoslavia unita e di comunismo italiano che aleggiava compromessistorici.
E guarda caso in zonavi erano e vi sarebbero cittadini dell'Est, la Macedonia allora ad esempio era Jugoslavia, e fra i sospettati vi sono o vi erano tre macedoni ed un militare.
Sicuramente viaggio con la fantasia ma un ponte per telefonare gratis a pagamento "privato" e' o sarebbe cosi' impossibile e fantasmagorico???


Inoltre ho trovato anche questo articolo interessante:

http://it.peacereporter.net/articolo/18036/Cosa+si+nasconde+dietro+la+guerra+in+Afghanistan%3F

Interessante per tutto cio' che non vi e' scritto e non per quello che invece riporta.
Prima della Unilocal infattila Pipeline fu progettata da un italiano proprietario di un'azienda idrocarburi in Argentina, egli arrivo', unico al mondo ad ottenere l'autorizzazione di tutti i capi tribu che l'oleodotto doveva attraversare dall'Afghanistan, era tutto pronto, sarebbe diventato miliardario, la sua ditta fu fatta fallire e lui non ricordo se avesse avuto salva la vita, al suo posto intervenne la Unical con l'invasione.
macroeconomia petrolifera direi.
Vado subito a leggermi una Wiki sulla macedonia, chissa' che non siamo alla frutta.

Antonello ha detto...

Beh, non so se le mie sono elucubrazioni di un pazzo a questo punto ma, forse non volendo, la Tommolini puo' aver toccato un tasto dolente.
L'approfondimento sui tre macedoni suggerito dalla presenza di un fascicolo parallelo deve averla insospettita, stranissimo poi l'episodio della custodia delle catene della Stilo dei tre balcanici, due albanesi in zona se non erro, un ripetitore in territorio militare che nel 1972 subisce un attentato e che ha la proprieta' di mettere in comunicazione cellulari italiani con celle telefoniche jugoslave ed infine dei "clienti gia' coinvolti" ed agganci comuni ad altri militari oltre a S.
Direi che puo' essere una pista non malvagia anche se fantasiosa.
Eventuali giri con i balcani favoriti da "eventuali traduttori", una linea di comunicazione insospettabile e semimilitare attraverso ripetitori televisivi magici.
Qualcosa di piccolo commerciato in astucci di catene, astuccio che M. scopre ed ha la sfortuna di aprire, forse di trafugare, sicuramente di manipolare.
Che ne dite???

Mimosa ha detto...

@ Antonello
ma questa benedetta ragazza invece di farsi i fatti suoi, si annoiava tanto da passare le giornate a ficcare il naso negli affari degli altri?

Antonello ha detto...

Azzardo, "una cosa bruttissima", qualcuno puo' aver riferito a M. di uno strano astuccio presente in una roulotte dietro il monumento, il giorno 3 l'avanscoperta.
M. sappiamo che non era sola, sparisce dalle altalene e va a passeggiare, per caso si portano dalla roulotte, dalla finestrella vedono un astuccio, forse arriva qualcuno, devono abbandonare.
Dentro un astuccio di catene all'interno della roulotte la "cosa bruttissima", M il 16 avverte Im., le dice che poi le dira', il 18 decide di andare di nuovo a vedere, forse sa di un coinvolgimento marginale del marito, si ipotizza, vuole essere certa, forse vuole solo fotografare il contenuto, lo fa con il cellulare.
Non doveva essere sola, una rimane dal monumento, le fara' un segnale se arriva qualcuno, rimane in auto mentre M. sale dietro il monumento, su per il sentiero, alla roulotte, riesce ad aprire la custodia delle catene, fotografa il contenuto, ma viene vista, deve andarsene, riscende mentre sotto dal monumento non c'e' chi doveva aspettarla, va allora verso Ascoli o fugge da quella parte perche' e' vitale consegnare quella fotografia.
Si organizzano gli inseguitori, un fuoristrada la cerca mentre due auto si occupano del contenuto portandolo via.
M. e' intercettata a Colle, due donne scendono dal fuoristrada e la inseguono giu' per San Giacomo, a quel punto e' obbligatoria una tacitazione testimoniale depistata ed una ripulitura professionale del cellulare per eliminare possibilita' di recupero in laboratorio.
M. viene ridotta alla non pericolosita' ed alla non possibilita' di fuga, viene custodita, si aspetta il lavoro sul cellulare, forse prima viene gia' uccisa a Ripe e poi trasportata in altro luogo dove viene custodita sino alle 06,00 circa del 20/04/2011.
Cosi' stagiata, ricomposta e depositata viene fatta rinvenire con il cellulare accanto che viene riacceso nella consapevolezza che fosse tracciato.
Va beh, favola finita, fantasie indimostrabili.
Facciamo cosi', al posto del contenuto dell'astuccio metteteci una cosa astratta bruttissima a caso, cancellate con riserva i macedoni, tutto il resto di indimostrabile e' cosi lunare???

Tiziana ha detto...

ANTONELLO
l'articolo non parla del 1972 quando fa riferimento alle interferenze della ex-Jugoslavia, ti riporto la frase incriminata:

"Tanto che è di attualità la polemica politica delle interferenze del segnale irradiato dalla ex-Jugoslavia con le tv locali che ora si apprestano ad approdare al digitale terrestre. C'è chi parla anche di cellulari che nelle zone di mare del capoluogo capterebbero a volte la cella della rete telefonica croata."

Quindi DOPO aver parlato di ciò che successe nel 1972, si passa a parlare di ATTUALITA' (v. riferimento al digitale terrestre), ovvero dei nostri giorni (anche perché nel 1972 non c'erano i cellulari). Il problema è serio, perché gli operatori telefonici sloveni e croati, grazie ai forti segnali dei loro ripetitori, finiscono con "l'accalappiare" anche gli ignari utenti italiani, facendo loro pagare il roaming. E' un fenomeno che conosco bene ecco perché, fin tanto che resto in Italia, tengo sempre bloccata la rete del mio cellulare in modo che l'apparecchio non si agganci per sbaglio a quella di qualche gestore indesiderato.

Antonello ha detto...

@Mimosa
forse non aveva di meglio da fare, forse sapeva di un coinvolgimento, forse era un giro che voleva scoprire per far lasciare in pace il marito, forse era lei stessa ricattata e aveva potuto cedere in cambio della promessa di serenita', forse certe cose gli son state dette per attirarla in trappola, non so, l'ho sempre detto che i perche' di una donna mi rifiuto di tentare di immaginarli.
Secondo te ho bisogno di riposo???

The Avengers ha detto...

Ciao MASSIMO

Prima ancora di iniziare, sarebbe basilare conoscere il TIPO DI PROCEDURA utilizzato per stabilire la ricostruzione temporale dei depositi di terriccio rilevati e repertati sulle suole delle scarpe di Melania (ante, peri e post analisi forensica degli eventi) per evitare falsi-positivi... o negativi!!!

E' molto interessante che i soliti giornalisti che si occupano del caso abbiano, tutti assieme, voluto eludere il discorso del terriccio presente sulle suole delle scarpe di Melania, soprattutto se compatibile nelle sue componenti inorganiche (ed indipendentemente dalle volatili componenti organiche – polline) con quello di ben 3 campioni di terriccio confinati nella stessa area specifica di CSM (zona altalene, come invece ben chiarito dalla relazione del RIS) ed abbiano voluto invece puntare l'indice accusatorio esclusivamente sul polline repertato sulle suole. I dati dei test di persistenza dei sedimenti di terriccio su suole piatte o semi-piatte (trainers) sono noti ed abbondantemente disponibili in www (es Morgan R.M et al, The forensic analysis of sediments recovered from footwear, 2009, in Ritz K. et al, Criminal and Environmental Soil Forensics) . E’ dimostrato che residui di terra persistono non molto una volta lasciata la zona sterrata per spostarsi in una asfaltata (250 m, con caduta a picco delle tracce tra i 250-350 m, e persistenza di tracce minime, sparse ed allargate, fino a 500 m). Se le suole delle scarpe di Melania presentavano effettivamente tracce compatibili con 3 campioni di terriccio della zona delle altalene di CSM, come mostrato nel video di QG, e Melania ha lasciato il suolo terroso delle altalene per dirigersi verso la strada asfaltata che costeggia le altalene in direzione del momumento ai caduti, e' impossibile che le suddette tracce fossero precedenti al 18/4 proprio per via dei dati dei test scientifici sopra citati.

Il discorso del polline, poi, e’ peculiare. Non solo questo persiste per tempi molto diversi dal terriccio (con caduta rapida dopo 4h, e rapidissima tra 4-10h), ma in forensica si tende a rilevare terriccio dalla suola e polline dalla tomaia!!! E su tomaia micro tracce di polline sono state rilevate, utilizzando un electron microscopy, fino a 168h; ma sulla tomaia, NON SULLE SUOLE!

E allora, e’ possibile che non sia stato effettuato, almeno per quanto ci è dato attualmente di sapere, un test di rilevamento dei pollini sulla tomaia delle scarpe di Melania, dato che e’ prassi comune analizzare la tomaia insieme alla suola? Dobbiamo allora pensare che i risultati di tale tipo di analisi siano stati taciuti (dai soliti media e non dal RIS, sia chiaro) in quanto scomodi per la tesi accusatoria?

Emma & John

Antonello ha detto...

@Tiziana
hai ragione, ho mille articoli sotto e non ho che letto velocemente e forse con il pensiero laterale, beh tanto meglio, e' di agosto mi sembra l'articolo, secondo me e' una pista fantasiosa, lo premetto, me lo riconosco, quindi e' meglio che vado a schiacciare un pisolino, chissamai che sogno la continuazione.

Tiziana ha detto...

Allora sogni d'oro Antonello :-)

tabula ha detto...

@Emma & John

certo, se esistono già degli studi scientifici sulla durata media del terriccio presente in una data zona e la durata media dello stesso sotto una SUOLA una volta intrapresa una strada asfaltata,

significa che la compatibilità del terriccio ritrovato sotto la suola delle scarpe di Melania con quello presente in zona altalene non può provenire da una precedente gita al parco.

Anche perchè:
- Melania usava spesso quelle scarpe e il terriccio presente si sarebbe perso
- Melania quella mattina aveva fatto diverse visite medice ed era stata in un supermercato: i 250 metri sarebbero stati percorsi più che abbondantemente.

Piuttosto la permanenza di QUEL ben determinato terriccio presente in zona altaleneci dice che la stessa sarà anche andata al Monumento (quale distanza in metri lineari?) e forse anche alla roulotte, ma di sicuro non ha fatto molta strada - asfaltata - prima di salire su qualche automobile ed essere condotta ALTROVE.

Poi non saprei se avesse delle suole a carroarmato o se il terreno alle altalene fosse un pò bagnato e fangoso, nè se la cosa avrebbe potuto incidere sull'aderenza delle suole.

questo potrebbero dircelo.. The Avengers.

Tiziana ha detto...

Purtroppo ritengo che l'analisi di pollini e terra aveva come unico scopo quello di favorire l'accusa, non di ricercare la verità sulla presenza o meno di Melania a CSM.

Mi spiego: se non si fossero trovati né pollini, né terra, si sarebbe detto che SICURAMENTE Melania non era stata a CSM, e questo avrebbe favorito l'accusa.

Il fatto di trovarne invece, come in effetti è stato per la terra, si dice non abbia alcuna utilità. Poiché infatti la terra può permanere anche fino all'eternità, se nessuna la toglie, si è detto che probabilmente essa risale ad una precedente gita a CSM.

Sarebbe stato sufficiente chiedere ai genitori se Melania, così precisa e pulita, usasse pulire le scarpe al rientro dalle scampagnate, cosa che credo una "brava massaia" generalmente faccia (io non so dirlo perché non sono per niente "brava", anche se solitamente, non sempre, pulisco le scarpe dopo le gite). Se con onestà i genitori avessero risposto di sì, come immagino fosse, la questione CSM sì, CSM no sarebbe già risolta. Ma interessa realmente risolverla?

tabula ha detto...

ah boh, io non pulisco mai le suole delle scarpe dopo le gite.
solo una volta, sono stata costretta a farlo.

però dopo aver saputo di questa ricerca scientifica messa in risalto dal duo Emma & John,
col cavolo che lo farò mai più!

una bella corsetta per esatti 125 metri in avanti, 125 indietro, e via nella scarpiera, che neanche quel Ris di mia suocera potrebbe muovermi critiche.

;-)

tabula ha detto...

@Tiziana

sì hai ragione.

Lo scopo era affermare che terreno di CSM sotto quelle suole non ce ne fosse.

Dato che invece è stato trovato, la cosa è apparsa imbarazzante.

E allora, prima di arrossire per la vergogna, meglio tirare fuori una bella faccia tosta: cosa dire se non che quel terriccio sarà stato di una gita precedente?

MICA VORREMMO DIRE CHE MELANIA SIA STATA A COLLE SAN MARCO NO?

anche quel terriccio, è inattendibile.

come il ranelli i cani i ciclisti le celle telefoniche agganciate gli avvistatori di una Melania in fuga la prima perizia autoptica il fiuto dei cani i vari dna sul corpo la mancanza di tracce di sangue ed i tempi tecnici per commettere l'omicidio, la scatola è piena ma c'era posto giusto per un pochino di terriccio.

Tutto ben chiusi e sigillato dentro una bella scatola con sopra l'etichetta dell'inattendibilità.
tutta roba che non serve e non è "utile alle indagini".

Tiziana ha detto...

Infatti Tabula,
quante cose sarebbero successe quel 3... anzi no, scusa, 10/4.

Parolisi è riuscito a fare un ottima prova generale: pantaloncini e altalene, traccia per i cani, terriccio per le scarpe, non si è fatto sfuggire nulla.

Dovrebbero dargli, oltre a 30 anni di galera, anche un Oscar per l'interpretazione e un Nobel per la genialità :-)

Tiziana ha detto...

Ah dimenticavo e una nota di demerito a Melania per non aver adeguatamente ripulito le sue scarpe!

Avete visto il filmato del giorno in cui hanno sequestrato varie scarpe (ed altri oggetti) a casa di P.?

Vi si vedeva che tenevano le calzature in un armadio posto sul balcone. Ad un certo punto lui ha preso in mano un paio d'anfibi, lindi come se fossero appena usciti dalla calzoleria. Non sarà stato così anche per le scarpe della moglie?

Anonimo ha detto...

Come siete...maliziose, però !!
Pino

The Avengers ha detto...

Massimo,

With regards to Raffaele Paciolla, and also to his wife Stefania Dorinzi, apart from the unusual behaviour to which you pointed out, there are other aspects to consider. We know that Paciolla and his wife reach the Pianoro at about 5.30 pm, when Parolisi is definitely worried and it shows it quite openly. It is very likely that Stefania tends to Vittoria straight away while her husband accompanies Salvatore in the search for Melania. At that point, Parolisi tries repeatedly to reach Melania on her mobile (and he keeps trying up until 6.41 pm), but this rings out without an answer. It appears rather peculiar that neither Raffaele nor Stefania attempt to call Melania at all. Meanwhile Sonia Viviani, whose exact time of arrival to the Pianoro is unknown, tries to call once again her friend Mely (?) from 5.19 pm, probably just when Stefania informed her that she was going to Colle San Marco, and therefore at least one hour after the prearranged visit to her mum’s house. However, the Paciollas do not even attempt a phone call, although it appears reasonable to think that they might have been seriously worried, even if just as a result of Salvatore’s anxiety. The anonymous 4.48 pm phone call might as well have been made by Stefania and the same could be said about the 6.52 pm text, but still there is no known trace of any official phone calls made by the couple. And that’s odd, considering that both the Paciollas should have been informed by Salvatore that Melania’s phone was ringing out up until 7.10 pm (when Salvatore was probably in the CC’s Caserma). Raffaele, however, eventually tries to ring Melania, but only the following day, when he should have known that Melania’s mobile was unobtainable and had been since the previous evening. Still, he tries to call her twice at 20-minute intervals (while we don’t know of any attempt on his wife’s part). In summary, it is rather obvious that Sonia is not the only one whose conduct is suspicious when it comes to trying to contact Melania. The Paciollas act strangely too and definitely do not react as one would expect from the friends of a mysteriously vanished woman. There might be several reasons for that, but certainly their behaviour appears rather weird to us.

Emma & John

emax/massimo prati ha detto...

Ciao Emma e John (immagino il cognome sia Smith). Se lo è per voi che frequentate solo da ieri il blog, figuratevi quanto lo è per me che oltre a quei passaggi telefonici ho considerato anche le parole ed il lavoro che comporta lo stare accanto a... vabbe, voi non siete italiani e non sapete...

Massimo

Anonimo ha detto...

MASSIMO
Una risposta da premio Nobel!!!!!!

Anonimo ha detto...

Pronti i biglietti per Stoccolma quindi.....

Mimosa ha detto...

A proposito di altra roba “non utile alle indagini”, ho provato a fare un elenco degli elementi riscontrati (che si aggiungono al polline e al terricico) e non presi in considerazione:

dna sul giubbino, sotto le unghie, nelle mutandine, sulla siringa, nel liquido della siringa, sul laccio, su peli e capelli, sulle salviette trovate, nonché tracce di pneumatici di autovettura a pochi cm dal capo
e ci metto anche le incisioni sulla parete del chiosco,
e stavo dimenticando il militare il cui telefonino il 20 aprile mattina è stato localizzato a Ripe,
tutta roba “messa da parte”
perché profili «non identificati» (tranne il dna sugli slip e sotto un’unghia, sic!)
e che «probabilmente, nulla hanno a che vedere con i fatti»
e soprattutto perché sono stati considerati non “compatibili” con il marito.

Bella multidirezionalità delle indagini. Ma è così che si analizza la scena di un crimine? Si tralasciano analisi perché i risultati non fanno comodo al magistrato a cui è capitato il caso? Si trascurano ricerche più approfondite perché non ci sono i mezzi e le risorse per farlo?
E’ più “economico” pigliare un marito reo di adulterio e gettarlo in gattabuia?

Mimosa

PINO ha detto...

Sono deluso dall'improvvisa cessazione dei commenti in idioma esotico.
Francamente avrei preferito che quello pervenuto su questo blog, fosse stato scritto in arabo: avrei potuto almeno apprezzare l'eleganza snella della grafica ed i concetti, espressi sempre con filosofica logica.
Peccato!
PINO

Manlio Tummolo ha detto...

Cara Tiziana,

non era mio intento aprire una discussione di storia della filosofia in tutto il suo svolgersi, il che ci porterebbe lontano. Volevo solo spiegare che il mio richiamo all"epoché", più come concetto metodologico, che non come termine in sé, da Lei giustamente riferito agli Scettici e non agli Stoici, era quello di rifarmi ad una metodologia problematica, che ha domande, ma anche risposte, e non semplici negazioni, per cui più vicina alla cultura stoica, che non a quella scettica. Infatti, appartiene alla logica stoica l'individuazione, a fianco del classico sillogismo affermativo e dimostrativo di Aristotele, quello ipotetico, con premesse dubitative.

Tutto ciò non sembri lontano dalle indagini criminologiche, anche sul caso specifico, perché tutto il vostro accurato lavoro si fonda su premesse ipotetiche, oltre a quelle comunque accertate (che Melania sia stata uccisa in un certo modo è certo; ipotetici i motivi e le modalità, di tempo di luogo. di autore, specifiche del fatto). Come dicevo, personalmente "sospendo" e non "nego" il giudizio che voi andate formulando.

tabula ha detto...

ho bisogno di un lifting.
per capire ho corrucciato assai la fronte.

Mi ha mosso il proposito che a livello di comprensione del testo io intendessi riuscir meglio di certe criminologhe in tivù.
Poi le nuvole sono scomparse, e, vinta l'iniziale pigrizia, sono andata avanti come un treno.
Un regionale, naturalmente.

chissà com'è, la gente prova a chiamarti ad ora di pranzo o cena, ma il peggio lo raggiunge quando sa per certo che il tuo cellulare è spento.

Tipico comportamento da debitore che intende fingere di averci provato.

tabula ha detto...

Bene.
Mimosa mi è piaciuto il tuo puntualizzare le incompiute delle indagini.

dopo avere sviscerato le eccellenti assenze, e rimaneggiato le notorie presenze,
il post delle due new entry Emma &John mi ha condotto sulle strade perverse dell'inspiegabile,
ovvero di ciò che non si è capito ancora se c'entri col delitto o meno, ma che non ha fino ad ora trovato una spiegazione decente.

Mi chiedo SE tra le tante stranezze dei personaggi della vicenda possa nascondersi l'ombra del movente.

Ad esempio:

Parolisi stava cercando un appartamento in affitto con DUE stanze matrimoniali.

Per chi, e perchè?

Per dare una stanza confortevole ai suoceri quando così spesso andavano a trovarli, o per altre persone?

Apro l'incompiuta.

qualcuno ha altri dubbi da buttare in una specie di brainstorming?


ma forse questo non è il luogo più adatto per la raccolta di stranezze, non volendo creare interferenze potete scrivermi.

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