martedì 21 febbraio 2017

Sabrina Misseri e Cosima Serrano all'ergastolo! E ancora una volta si uccide la Giustizia


Non esistono parole che possano giustificare una Corte di Cassazione che lascia a casa la logica giuridica e in mancanza di vere prove sentenzia due ergastoli. Il giudice che non ha in mano nulla di concreto, ma si ritrova a fare di conto solo con pettegolezzi, sogni e illazioni, non può che assolvere o chiedere che si riparta da zero e che in un prossimo futuro gli vengano consegnate vere certezze. Questo vuole la vera Giustizia. Ma la vera Giustizia ancora una volta è stata trafitta e uccisa dai suoi stessi giudici. Le sentenze non si commentano e si accettano, si dice, ma quelle riguardanti Sabrina e Cosima non sono sentenze... sono un autentico Harakiri giudiziario che, si spera, riusciranno a far capire al popolo che si adagia solo sui media che tutti siamo in pericolo. La condanna di Sabrina e Cosima va estesa a tutti gli italiani, perché a questo punto è chiaro che chiunque potrebbe un domani finire all'ergastolo. Occhio ragazzi perché ci stanno facendo capire che per essere giudicati colpevoli di qualsiasi cosa bastano un sogno e qualche testimonianza modificata più volte! Nessuno è immune a questo virus giudiziario e anche chi ha vissuto sempre onestamente una vita fatta di sacrificio e fatica, anche chi ha sempre insegnato ai figli che non si deve avere paura se non si fa del male, potrebbe essere la prossima vittima... 

419 commenti:

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magica ha detto...

resta il fatto che buccolieri abbia sognato il fatto dopo l'arresto di misseri . se aveva visto un rapimento dal vero perchè ha aspettato tutto il tempo .. si poteva salvare la ragazzina vi pare?
c'erano anche le locandine della scomparsa di sarah . poteva parlare subito . comunque alle parenti racconto' il sogno , infatti hanno tutti testimoniato che buccolieri parlava di sogno.
buccolieri invitato dai carabinieri , parlo' di sogno dicendo che quel sogno pareva vero . racconta che , quel giorno doveva portare dei fiori per un matrimonio in un ristorante, (sempre nel sogno) disse anche il nome del ristorante .. si servivano da da buccolieri?
percio' i carabinieri si recarono subito in quel ristorante ma i gestori non avevano visto il fioraio, e inoltre non avevano matrimoni . percio' quel perticolare dei fiori faceva parte del sogno

Luca Cheli ha detto...

@TommyS

Al di là dell'effettiva applicabilità al caso e soprattutto della probabilità di successo, la sentenza della Corte Costituzionale 113/2011 non ha suggerito modifiche, ma dichiarato l'incostituzionalità di una parte del 630 cpp, come si può leggere dal testo dellla medesima:

http://www.giurcost.org/decisioni/2011/0113s-11.html

E che ci sia una nuova ipotesi di revisione, collegata alla CEDU, è oramai accettato dalla giurisprudenza, come si può leggere qui:

http://www.brocardi.it/codice-di-procedura-penale/libro-nono/titolo-iv/art630.html

È certamente una via molto stretta, ma esiste.

Vanna ha detto...

Magica, scrivi:
"resta il fatto che buccolieri abbia sognato il fatto dopo l'arresto di misseri . se aveva visto un rapimento dal vero perchè ha aspettato tutto il tempo .. si poteva salvare la ragazzina vi pare?"

Come si poteva salvare? Sei sicura che si poteva?
Non sappiamo niente di come è andata, se già nel tardo pomeriggio girava su fb la foto di un manichino imbracato vuol dire che già era,forse, tutto fatto.

Non darei affidamento alle parole di Buccolieri, se ha sognato o meno, se ha ritrattato o detto la verità camuffata, non ci sono certezze; d'altra parte in questo caso spesso il detto è stato ribaltato da più persone.

Quelli che "testimoniano" di un sogno, siamo certi che le testimonianze siano vere?

Come può un "sogno" essere affidabile e divenire certezza?
Inoltre in quel ristorante c'era stato o no?
I fiori li ha portati o no?
Anche questo ci permette di capire che è tutto vago, incerto, e che non si è indagato a fondo, d'altra parte, vista la sparizione di una minorenne molto carina, ognuno si è difeso come ha potuto già nell'immediato, negando o decendo quello che riteneva opportuno.
Affermare che chi ha parlato, sognava, che chi era al garage ha fatto tutto, che chi era in veranda doveva andare al mare e chi era a casa dormiva, ognuno faceva qualcosa e nella vaghezza del fare non si può accusare e mandare all'ergastolo né agognare che ci vada qualcun altro.


magica ha detto...

ma non si capisce oil perchè buccolieri abbia sognato dopo l'arresto di misseri. se aveva visto il rapimento da qualcuno poteva parlare subito .forse si poteva salvare la ragazzina .
in fondo era state affisse delle locandine che invitavano a parlare chi sapeva solitamente quelle affissioni servono per questo no?
invece sogno' dopo tempo e lo disse alle sue parenti che aveva sognato il rapimento di sarh .
buccolieri interrogato dal carabiniere dise de l sogno che pareva vero .. spiego' per bene l'accaduto , lo sappiamo cosa disse . spiego' anhe che doveva consegnare dei fiori per un matrimonio , in un ristorante .. i caramba si rivolsero sibito al ristorante , ma i gestosi dissero di non aver visto buccolieri quel giorno e non avevano nessun matrimonio .. significa che questi particolari fanno parte del sogno

magica ha detto...

scusate hi riscritto il commento , perchè il primo non era stato postato comunque il concetto è lo stesso .

andrè ha detto...

Per Luca Cheli e Giacomo e la signora Cotrozzi

La morbositá.E´ un morbo la morbositá. Ed è l´unica spiegazione che trovo per spiegarmi come gente intelligente possa prendere tali lucciole per lanterne. Imaginando complotti, depistamenti e partecipazioni occulte (mafiose e non mafiose). Lo zio Misseri ha ucciso in modo stupido e impulsivo e ne hanno fatto un giallo misterioso. La cosa deprimente ê leggere anche qui commenti differenti e probalisti di altre ipotesi. Io sono un troll. voi avete piú pazienza di me. Complimenti Luca, Giacomo e signora Cotrozzi. Tolleranza prima di tutto. André

Manlio Tummolo ha detto...

I TRE MISSERI SONO INNOCENTI

Carissima Magica,

l'obiezione è giusta e interessante, ma il problema è che il rapimento può essere stato tra le voci circolanti di quei giorni, in una o più versioni. Forse l'uomo non vi ha assistito, ma l'ha sentito dire. E ha messo in giro un'altra voce, volendo puntare sul "rapimento", ma scambiando i "rapitori". Evidentemente non sarebbe gente molto facile. Poi si è accorto di aver fatto un passo falso, di qui il portarsi al "sogno". Solo che, come hanno obiettato altri, era un sogno con troppi dettagli, anche se poi in almeno due varianti (Cosima cattura Sarah e la spinge per i capelli in macchina - Cosima impone con gesto da comandante supremo a Sarah di entrare in macchina. Due varianti prive di reale significato: non si vede perchjé Sarah nel primo caso si sarebbe lasciata prendere quando poteva scappare ed urlare, nel secondo perché avrebbe dovuto obbedire, se era appena scappata dalla casa del "delitto" .

Vengo al titolo: davanti a Dio e davanti agli Uomini, Cosima Serrano e sua figlia Sabrina Misseri hanno preferito, con ferma incrollabile coscienza socratica, la massima delle pene, prevista dal nostro Codice Penale, per casi ben peggiori, al comodo compromesso proposto dai loro persecutori di I, II e III grado. Questo è segno di massima onestà e di massimo coraggio: ma davanti a Dio e davanti alla Storia, non si coprono d'infamia i perseguitati, bensì i loro persecutori e giudici (continua)

Manlio Tummolo ha detto...

(segue)

Davanti a Dio e davanti alla Storia, si sono coperti d'infamia i giudici di protagora, di Socrate, di Cristo, di Seneca, come più tardi di Arnaldo da Brescia, di Savonarola, di Giordano Bruno, di Galilei, di Thomas More, fino ad arrivare alle vittime di Vishinskij e di stalin, di Freisler e di Hitler, e pure dei nostri Tribunali Speciali.
Stavolta non grandi pensatori e uomini d'azione sono stati colpiti, ma due semplici donne, di limitata cultura, ma di elevata coscienza morale, segno che l'educazione, fatto interiore, non dipende dai titoli di studio o accademici, spessp raggiunti grazie ad altolocate amicizie. Il loro rigetto dell'untuosa "mano tesa" da parte dei loro persecutori, ricorda il "Tirremm innanz" di Amatore Sciesa (1853) o il "No" dei 600.000 Italiani prigionieri dall'8 settembre 1943, in mano tedesca. Segno che il nostro popolo non è ancora stato fatto marcire dalla corruzione di regime e dalla sua abietta propaganda diffamatrice della nostra Nazione (continua).

Manlio Tummolo ha detto...

(segue)
Davanti a Dio, i loro persecutori, giunti vecchi e rincitrulliti all'agonia, vedranno l'immagine della fanciulla Sara Scazzi, uscita dai meandri tortuosi della loro mente obnubilata, chiedere loro ragione della pena inflitta a sua zia, a sua cugina e anche allo zio, che le volevano bene e che l'accoglievano sempre, partecipe della loro vita. Vedranno pure le immagini di Cosima Serrano e di Sabrina Misseri e, checché se ne dica, anche di Michele Misseri, che grideranno loro di essere stati innocenti ed iniquamente puniti.

E vi chiedo: era forse colpevole il "reo confesso" carabiniere Salvo D'Acquisto, quando per salvare vari innocenti, affrontò il plotone d'esecuzione germanico? Non bastano le confessioni, né quelle estorte con la forza, né quelle compiute per altruismo o per rapporto familiare, se non vi sono prove significative di tale confessione, che basta ai persecutori, non agli amanti della Giustizia. Non bastano il casuale ritrovamento di un oggetto, o l'artificioso ritrovamento di un altro, non basta il buffonesco sollevamento di un poliziotto a beneficio degli spettatori televisivi. Chi ha strumentalizzato un povero contadino affinché denunciasse la figlia, "premiato per collaborazionismo" con una condanna inferiore (benché, a rigore di logica, se il crimine fosse stato computo in quel luogo e a quell'ora, anch'egli avrebbe dovuto essere condannato all'ergastolo. Chi infatti, può dire quale fu l'esecutore/esecutrice del delitto ? Chi il complice attivo, chi il complice passivo?), per questo sa benissimo che né lui, né i familiari c'entravano col delitto ! (continua)

Manlio Tummolo ha detto...

(segue)

E' evidente dallo svolgersi dei fatti che quella famiglia, per motivi che ignoriamo del tutto. era odiata da molti in quel paese: per questo, e non semplicemente perché alla loro casa era avviata in quel giorno nefasto Sarah, gli occhi dei diffamatori e dei calunniatori erano puntati sui Misseri: nulla di meglio per i SS. Inquisitori, ammaestrati alla Scuola giuridica di Vishinskij & Company, i quali volevano liberarsi con urgenza ed efficienza tutta apparente, del caso, per potersi poi più liberamente dedicarsi alla più succosa indagine sull'ILVA. Questo nella migliore delle ipotesi. "E per or mi taccio..." .

magica ha detto...

andre' datti meno arie di superuomo .
tuttavia , le tue considerazioni le trovo plausibili , le mie ti paiono fasulle?
meno arie , per chi mi prendi?
guarda' un po, che differenza che ci passa fra me e te . io mi considero superiore .
CAPITO??

Vanna ha detto...

Manlio, bello quello che scrivi, ne condivido soprattutto l'afflato morale.
La frase seguente: " E' evidente dallo svolgersi dei fatti che quella famiglia, per motivi che ignoriamo del tutto. era odiata da molti in quel paese: per questo, e non semplicemente perché alla loro casa era avviata in quel giorno nefasto Sarah, gli occhi dei diffamatori e dei calunniatori erano puntati sui Misseri."
Non credo che la famiglia fosse "odiata da molti", credo che tutti si siano "lavati le mani" dopo la scomparsa di S.ognuno si è chiuso nel proprio nucleo per paura, per tutelarsi, penso che lì molti sappiano quel che girava nel territorio.
Aggiungo un paio di cose: Misseri ha fatto ritrovare il corpo e sa, già detto, qualcosa in più, è stato dilaniato anche lui dal dolore e dalla paura, ha seminato indizi come il cellulare di qua e di là, e solo quando non ce l'ha fatta più l'ha fatta ritrovare raccontando quel che sappiamo.

Penso che la sua pantomima fosse frutto di difesa anche e di " avviso" a chi aveva fatto quello a S., penso che sappia e che abbia dovuto cedere a metterla nel pozzo del podere familiare. In quel modo era immediata la colpevolezza dei Misseri mentre i veri artefici sono rimasti nell'ombra.

Ma lui poi ha rivelato, non tutto, il corpo era lì e si è addossate le colpe, eccetera.

Mi chiedo:
1° perché aspettare 40 giorni,
2° e far ritrovare proprio nella prima settimana di ottobre dedicata alla Madonna del Rosario.
Provo a rispondermi.
1° Questo tempo al macero ha alterato ogni tipo di controllo "intimo"
del corpo: per quale motivo è stata uccisa?
Potrebbe essere stata abusata e potrebbe essere stata incinta?
2°Oppure potrebbe aver subito dei rituali: la ragazza era attirata da certi argomenti e su questa pista hanno fatto i salti olimpici.
In questo caso le preghiere di M., l'altarino e il ritrovamento in giorni carichi di significati cristiani potrebbero essere comprensibili.

Inoltre, siamo sicuri che il F. C. fosse entrato di nascosto nella casa di Sarah da una finestra posteriore?
O lì c'era già stato?

Vedete bene che le piste per analizzare il fatto da altri punti di vista ce ne sarebbero state, ma nulla è stato considerato se non che la famiglia ospitale abbia commesso l'assassinio.
A questo non ci credo, ma era la pista più comoda.
E dopo tre mesi fu rapita Yara e ritrovata tre mesi dopo...

Con queste "coincidenze", il Bossetti potrebbe subire una nuova condanna in appello e pure in Cassazione, esattamente come le donne Misseri.

Chi sta dietro se la ride, ma condivido ciò che scrive Manlio, compresa l'Ilva...

Manlio Tummolo ha detto...

Carissima Vanna,

i dettagli del fatto ci sono ignoti, salvo qualcuno un bel giorno non li spieghi. Ricordo che in quegli stessi mesi una giovane donna, mi sembra piemontese, fu ritrovata in una di quelle cisterne che un tempo servivano per irrigare i campi. Non se ne è saputo più nulla. Dato che i Misseri erano in carcere, o comunque sotto sorveglianza, nessuno poteva accusarli di aver ucciso anche quella. Quanto all'odio, basti vedere che cosa scrivevano, e scrivono tuttora, contro i tre, per capire che molto odio circolava da molto prima, non dico fra tutti, ma certo fra parecchi concittadini. Si sono messi in moto orientando da subito carabinieri e Magistratura: questo è il mio parere, altrimenti non si spiegherebbe l'accanimento fin dall'inizio, se non giustificato da calunnie (denunce) e da diffamazioni (sui giornali, chiacchiere, ecc.). Quanto al lavarsi le mani, è più un compito da magistrati... Pilato insegna...

Anonimo ha detto...

Se non sapessi chi è Vanna, riterrei questa autrice di commenti un troll vero e proprio, che infilza sempre domande su domande e butta un po’ qua e un po’ là idee su cui sembra non abbia un’opinione chiara e netta. Bello barcamenarsi così.
Il duetto con Manlio Tummolo è fantastico 

Anonimo ha detto...

Anomino di 01,19
Non cercare di trifolare erba non commestibile..!
Vanna è "inconfondibile" sia per la sua prosa, che per il contenuto della stessa.
Cerca, piuttosto, di rilevarne i valori.
"fr".


Vanna ha detto...

Anonima-o, tanto per cambiare non brilli né per capacità espositiva e nemmanco per creatività, infatti hai detto...
"Se non sapessi chi è Vanna, riterrei questa autrice di commenti un troll vero e proprio, che infilza sempre domande su domande e butta un po’ qua e un po’ là idee su cui sembra non abbia un’opinione chiara e netta. Bello barcamenarsi così.
Il duetto con Manlio Tummolo è fantastico 
24 marzo 2017 01:19:00

Intanto tu non sai chi sono esattamente come io non so chi sei.
( Già l'incipit fa acqua.)
Io torno a ripetere sempre le stesse ipotesi che, ovviamente, non sono gettonate dai troll.
Le domande che io pongo ( il termine "infilzare" è proprio peregrino se non vuoto, si infilzano le salsicce o il pollo da fare allo spiedo per mangiarli: come i tuoi cavoli a merenda, ) sottendono idee molto chiare altrimenti non motiverei con una certa logica e molta chiarezza quello che scrivo.
Mica devi condividerlo e a me non importa se non lo fai.
Non è che a te manchi la materia grigia, ce l'hai e come, quindi mettila in funzione e, prima di fare la figura dello-a scemo-a del villaggio, abbi dignità e pensa prima di scrivere.
Se non condividi replica con criterio altrimenti ti conviene tacere.

Su una cosa, almeno, hai ragione: sì il " duetto con Manlio è fantastico" puoi ben scriverlo e pure a caratteri cubitali.
Accogli i consigli saggi di fr...piuttosto.
caro fr...
GRAZIE! Gentile come sempre!

PINO ha detto...

GILBERTO caro,
in attesa di fine letargo di Massimo (:-)), non puoi, scavando nella tua prolifica materia grigia, in cerca di qualcosa da darci da beccare a noi affamati ruspanti?
La materia prima si è, evidentemente, esaurita.
Scusami lo spirito che pretende di essere, anacronisticamente, almeno per me, "goliardico"
Con immutata coridialità, Pino

Gilberto ha detto...

Caro Pino
Ho inviato alcuni articoli a Massimo, ma probabilmente non erano interessanti da pubblicare. Attualmente non ho nulla in cantiere, però di solito quando scatta la molla in un paio d'ore squaderno uno scritto. Credo che Massimo abbia qualche problema da risolvere e in questi casi è giusto saper aspettare.

Manlio Tummolo ha detto...

Anch'io ritengo che l'apparente silenzio di Massimo sia dovuto a ragioni di forza maggiore, come si usa dire. Attendiamo con pazienza che possa tornare sulla linea di combattimento. Ringrazio il caro anonimo che parla dei nostri "duetti fantastici" con Vanna (che co'è ? è geloso, invidioso ?), sempre meglio dei terzetti realistici, da servitori di regime e della propaganda dela pubblica opinione. Se qualcuno avesse argomenti intelligenti da opporre alle nostre considerazioni, li opponga, invece di utilizzare aggettivi che vorrebbero squalificare l'avversario.
La malafede dei magistrati in questione risulta evidente non solo dalla metodologia adottata contro le difese di quasi tutti gli imputati (non solo dei Misseri), ma anche da una sentenza che, anche volendo accettare le loro ipotesi sul delitto, risulta sproporzionata e di evidente natura vendicativa, stante la differenza di trattamento tra il padre, e le due donne. Perché, se il delitto fosse avvenuto nelle condizioni stabilite nel pro-cesso (la lineetta è intenzionale...), i colpevoli sarebbero tre, senza sapere a chi dei tre attribuire uno specifico contributo. Michele Misseri è stato largamente premiato perché, volente o nolente, ha dato l'input", la giustificazione iniziale per colpire Sabrina e poi, terzo incomodo, Cosima, alla quale non possono certo attribuire passioni e gelosie nei confonti degli amici della figlia. Insomma, una narrazione quella sì di fantasia, ma assai squallida. E pensare che sul preteso, presunto e "fantastico" luogo del delitto non si è trovato neppure un pelo o capello della vittima. Bisogna almeno riconoscere che la signora Cosima sa pulire a fondo la propria casa ?

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